MUMAC è il museo della macchine per caffè espresso tra i più articolati e completi al mondo. Allestito in un’area riqualificata della storica sede del Gruppo Cimbali a Binasco, il MUMAC è un tributo al settore tipicamente made in Italy delle macchine per caffè espresso.

MUMAC - Museo della Macchina per Caffè
Caratteristiche
Tipo Museo d'Impresa
Collezioni Macchine del Caffè
Apertura 2012
Protagonisti
Responsabili Barbara Foglia
Curatori Anna Cento
Altri Vedi elenco nella pagina
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Binasco
Indirizzo Via Neruda, 2
Bus 393
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Contatti
Email [email protected]
Telefono +39.02.90049362
Sito Web http://www.mumac.it

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Contenuti verificati da Osservatorio Metropolitano di Milano (4 Novembre 2022)

Storia

Tra heritage, architettura e design: MUMAC, il Museo della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali

MUMAC - Museo della Macchina per Caffè di Gruppo Cimbali, è la prima e la più ampia esposizione permanente interamente dedicata alla storia, al mondo e alla cultura delle macchine per il caffè espresso professionali. É un luogo unico che racconta oltre 100 anni di storia, tecnologia, design e stile italiano di un intero settore del made in Italy. É uno spazio per la formazione e la diffusione della cultura delle macchine per caffè espresso e della qualità dell’espresso italiano nel mondo. Rappresenta un patrimonio di conoscenza e un luogo di narrazione senza eguali. Fondato nel 2012 per celebrare il centenario dalla fondazione della bottega di Giuseppe Cimbali, ramiere e idraulico a Milano, il museo ha l’obiettivo di tutelare il patrimonio italiano rappresentato da un intero settore del made in Italy e di esprimere riconoscenza nei confronti del territorio. MUMAC è situato nel quartier generale di Gruppo Cimbali a Binasco, alle porte di Milano e si sviluppa su una superficie di 1.700 mq racchiusa in un edificio dalle forme rosse, sinuose e originali, progettato dall’architetto Paolo Balzanelli (Archispazio) e dall’ingegnere Valerio Cometti (V12 Design), con annesso uno spazio polifunzionale di circa 300 mq (Hangar 100) in grado di ospitare eventi e mostre temporanee. La peculiarità del progetto architettonico è tale da essere stato menzionato nella lista dei 101 edifici più belli al mondo dalla pubblicazione “Top 101 World’s new buildings” della casa editrice JTART. MUMAC è un hub culturale formato da MUMAC – Museo della macchina per caffè, con l’esposizione delle collezioni Cimbali e Maltoni, MUMAC Library, la Biblioteca storica del Caffè con l’annesso archivio storico, MUMAC Academy, luogo di formazione e diffusione della cultura del caffè, Hangar 100, uno spazio annesso multifunzione per esposizioni temporanee.

Il Decennale

Innovazione, design e sostenibilità sono il cuore di Gruppo Cimbali ieri come oggi e domani. Ed è proprio sul tema della responsabilità sociale e culturale di impresa che nasce l’idea, nel 2012, di realizzare un museo con l’obiettivo di tutelare il patrimonio italiano rappresentato da un intero settore del Made in Italy. Nel 2022 in occasione del decimo anniversario, il MUMAC si rinnova dal punto di vista espositivo. “Siamo molto orgogliosi di celebrare oggi i dieci anni di MUMAC che non è solo il nostro museo d’impresa ma è diventato nel tempo un punto di riferimento per tutti gli appassionati di caffè, di collezionismo e di design” commenta Fabrizia Cimbali, Amministratore Delegato di Gruppo Cimbali. “Per questo decimo compleanno abbiamo voluto un restyling degli spazi e del percorso espositivo per andare incontro alle esigenze più evolute del visitatore di oggi e per essere dunque ancora più attrattivi per il pubblico”. Il progetto di riorganizzazione del museo, affidato ai designer Antonella Andriani e Ambrogio Rossari, è stato sviluppato secondo cinque principi cardine che fanno in modo di rinnovare l’incontro virtuoso tra l’avanguardia tecnologica delle macchine e il piacere del caffè: “Responsabilità, armonia, inclusività, fruibilità e interazione sono state le linee guida che hanno regolato tutto il progetto di rivisitazione dello spazio espositivo del MUMAC nell’ottica di diventare sempre più museo per tutti, con lo sguardo volto alla responsabilità, sia sociale che culturale, d’impresa” spiega Barbara Foglia, MUMAC Manager. I driver del progetto di restyling di MUMAC

Responsabilità è il principio secondo cui si è intervenuti: sociale a livello territoriale e di relazioni, culturale nei confronti dei diversi pubblici che accedono al museo, ambientale, riutilizzando il più possibile il materiale esistente, che è stato rielaborato in ottica di upcycling. Le scelte formali degli elementi allestitivi, la definizione dell’infografica, pareti ed espositori total black sostanziano il linguaggio espressivo conferito alla sala che mette in scena la contemporaneità.

Inclusività è l’orientamento che, in ottica di Design for All, ha portato ad allargare lo sguardo verso i bisogni anche di visitatori con difficoltà nell’accessibilità dei contenuti disponibili a più livelli di lettura e approfondimento, in base alla curiosità, al tempo e alla specializzazione del visitatore. Le lingue disponibili per tutti i contenuti sono due, italiano e inglese.

Infine, l’interazione: a iniziare dall’esterno dove l’installazione di una tazzina bianca dalle dimensioni enormi si staglia contro lo sfondo di doghe sinuose rosse dell’edificio, accogliendo il visitatore e invitandolo ad interagire con oggetto, forma e museo per un linguaggio contemporaneo di condivisione sui social. All’interno la ristrutturazione dello spazio espositivo è stata integrata di un ricco apparato di QRcode grazie a cui i visitatori possono scegliere di approfondire la conoscenza delle macchine per caffè attraverso descrizioni, fotografie d’archivio e video, curiosità e dettagli custoditi nella MUMAC Library. Per quanto riguarda le macchine, per celebrare il decennale è stato sostituito, grazie al supporto del collezionista Enrico Maltoni, circa il 30% delle macchine esposte, molte delle quali assolutamente inedite.

Le collezioni esposte: oltre 120 anni di storia e di innovazione

Nel museo sono esposte 100 delle 350 macchine di cui è costituita la collezione MUMAC, composta da due diversi nuclei: Collezione Cimbali e la Collezione Maltoni. I pezzi sono esposti in un percorso suddiviso in sette sale che narrano l’evoluzione della macchina professionale per caffè espresso dalle sue origini, tra fine Ottocento e inizio Novecento, ad oggi attraverso alcuni dei modelli più significativi dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, della storia del design e dei grandi marchi di fabbricazione. MUMAC offre una visione completa sull’evoluzione non solo del design e della tecnologia della macchina per caffè espresso professionale, ma anche del costume e delle modalità di consumo, dalle origini alla contemporaneità, offrendo al pubblico tutte le informazioni e gli approfondimenti sulla storia, la cultura e il design delle macchine, pietre miliari della storia dell’industria italiana. In mostra materiali audio-visivi organizzati in un percorso multimediale (monitor e QR Code) offrono al visitatore una migliore fruizione museale. Il Museo non si limita ad esporre le macchine, ma riproduce in ogni sala le atmosfere tipiche del periodo, con arredi tipici, musiche in sottofondo e grafiche evocative dell’epoca. MUMAC, quindi, è ben più di una rassegna di macchine per caffè professionali: è un viaggio nel tempo alla scoperta della storia del caffè espresso e delle sue macchine attraverso suoni, forme, colori e sapori.

La MUMAC Library e l’archivio digitale

A fianco dell’esposizione permanente, nel 2016 è stata inaugurata la MUMAC Library, la Biblioteca storica del caffè, una delle più importanti (se non la più importante) biblioteca al mondo dedicata al caffè per appassionati, professionisti, studiosi e ricercatori. Ai circa 1.300 volumi che la compongono, si unisce un ricco archivio documentale di oltre 25000 documenti: ricerche storiche, filologiche e documentaristiche che raccolgono e catalogano foto, brevetti, lettere, cartoline, cataloghi, disegni tecnici, brochure, schede tecniche, ma anche pagine pubblicitarie di produttori di macchine per caffè espresso, torrefattori, produttori di surrogati e caffettiere. A questo patrimonio si aggiunge l’archivio storico di Impresa di Gruppo Cimbali, azienda ultracentenaria della quale si conservano i principali documenti storici, tra i quali i disegni tecnici LaCimbali e Faema e la raccolta dei brevetti storici. Attualmente l’archivio storico è in fase di digitalizzazione e sarà presto reso consultabile on line. Il fondo librario, suddiviso in 12 aree tematiche, è inserito nel circuito SBN - Sistema Bibliotecario Nazionale Polo Regionale Lombardo - e contiene alcuni volumi storici e libri rari a partire dal 1592. I volumi e i documenti conservati presso la MUMAC Library sono consultabili presso il polo museale.

Attività

Il percorso museale è costituito da una collezione permanente sviluppata in sette sale attraverso una struttura cronologica che parte dai primi anni del Novecento fino ad arrivare ai giorni nostri. Qui nel dettaglio i contenuti delle singole sale:

  • Gli Albori: Tensione verso il futuro, industrializzazione, nascono l’automobile e le prime macchine per caffè espresso in puro stile Liberty.
  • Il primo dopoguerra e il razionalismo: Lo stile razionalista, semplice e funzionale, caratterizza con linee geometriche essenziali anche le prime macchine di Giuseppe Cimbali.
  • Il secondo dopoguerra e l’invenzione della leva: All’inizio degli anni ’50 inizia la ripresa che porta voglia d’innovazione. Nelle macchine arriva la rivoluzione della leva e nasce il bar.
  • Gli anni ’60 e ’70: il boom del design: Si scopre il benessere, si viaggia, aprono i supermercati, crescono le vendite di tv e lavatrici. Le macchine per caffè si vestono di design.
  • Gli anni ’80 e ’90: la dimensione internazionale: La macchina da caffè diventa un simbolo del Made in Italy e in tutto il mondo si beve l’espresso «come si fa in Italia». Scopri di più
  • Il nostro millennio: flessibilità e responsabilità: La diffusione del consumo di caffè a livello mondiale e i cambiamenti nelle dinamiche sociali, influiscono sulle modalità di consumo della bevanda sociale per eccellenza. Scopri di più
  • Lab: cultura, tecnologia e futuro in tazzina. Memoria e futuro si mescolano nelle icone del tempo. Fra nuove e, allo stesso tempo, antiche galassie di conoscenze da esplorare, nel passato si cela il futuro.

Le collaborazioni e i prestiti

MUMAC ha sviluppato nel tempo numerose relazioni e collaborazioni con istituzioni culturali italiane e internazionali. Citiamo a titolo di esempio: Adesione a Museimpresa, associazione dei Musei d’impresa italiani, e a ICOM (International Council of Museums) Italia, il soggetto di riferimento per i professionisti e le istituzioni che operano in campo museale. Aderisce inoltre al Circuito Lombardo dei Musei del Design. Collaborazioni continuative con Kartell Museum, Fondazione Achille Castiglioni e ADI (Associazione Design Industriale). Sponsor della Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo e di MuseoCity Milano. Gemellato con il Museu Do Cafè di Santos in Brasile. Grazie alla partnership del Gruppo con il Teatro alla Scala di Milano e alla collaborazione con il Museo del Teatro, per cinque anni MUMAC è stato sede della Prima Diffusa della Scala (2016-2017-2018-2019-2021). È inoltre intensa l’attività connessa ai prestiti delle macchine storiche ad altri musei, enti, istituzioni culturali italiane e internazionali. Pezzi provenienti dalla collezione, dall’archivio e dalla Library sono stati esposti presso: Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie (“A tavola con Gio Ponti - gli angeli apparecchiano”- 2022) Triennale di Milano (“I luoghi del Progetto” – 2021). Deutsches Museum di Monaco (“Cosmos Coffee” 2019-20). Musée des Arts Décoratifs (presso il Louvre) di Parigi (“Tutto Ponti archi-designer” 2018-19). Triennale di Milano (“Storie. Il design italiano” 2028, “A Castiglioni 2018-19). Cube Design Museum a Kerkrade in Olanda (“Passione Italiana – L’arte dell’Espresso” del 2018). Korea Foundation a Seoul (“Espresso Design”, 2017). Istituto Tomie Ohtake di San Paolo in Brasile (“A idèia de forma: design italiano do pus-guerra”, 2016). Museo do Cafè a Santos (“Espresso design”, 2015). Museo di Storia Naturale di Milano (“Food. La scienza dai semi al piatto” del 2015), in Expo 2015 di Milano (Cluster caffè). Triennale di Milano (“Arts & Food” 2015).

Infine, prestiti sono stati effettuati anche per l’allestimento di scena di produzioni cinematografiche e fiction televisive (tra cui la serie l’“Amica Geniale”, il film “Pasolini” con William Dafoe e il film “Volevo nascondermi” con l’attore Elio Germano vincitore dell’Orso d’argento 2020).

Uno spazio didattico ed educativo

Il museo organizza incontri didattici, laboratori e workshop rivolti a scuole, università e famiglie, offendo progetti mirati a seconda dei pubblici. Il filo conduttore è la volontà di rendere il museo un luogo di cultura, confronto e crescita per tutti.

MUMAC Academy

Presso gli spazi museali è presente la MUMAC Academy, Accademia della Macchina per Caffè, punto di riferimento per la formazione di appassionati e professionisti del mondo caffè. Le attività di Academy si sviluppano all’interno di due location dedicate: il Training Centre e la Cupping Room. MUMAC Academy è Centro di Eccellenza Sensoriale IIAC e Premier Training Campus secondo i requisiti SCA (Speciality Coffee Association). Tutti i trainer MUMAC Academy sono certificati dalla Speciality Coffee Association come Authorized SCA Trainer e abilitati all’erogazione dei moduli del Coffee Skills Program SCA, che permettono di ottenere certificazioni riconosciute a livello mondiale. MUMAC Academy offre corsi professionali e corsi coffee lovers oltre ad essere a disposizione delle aziende per l’organizzazione di percorsi formativi e di team-building ad hoc.

Da dicembre 2016 all'interno del museo esiste una biblioteca, la MUMAC Library, la seconda biblioteca dedicata al caffè più grande del mondo.

Protagonisti

Riconoscimenti

  • 2013: MUMAC come progetto architettonico inserito nella lista dei 101 edifici più belli al mondo all’interno della pubblicazione “Top 101 World’s new buildings” della casa editrice JTART.
  • 2015: 3° premio nella categoria “Miglior celebrazione/ricorrenza” del BEA – Best

Event Awards, dedicato alla community degli Eventi e della Live Communication per la serata inaugurale della mostra Faema, la Storia e il Mito (25 ottobre – 18 dicembre 2015), allestita presso L’Hangar 100 di MUMAC in occasione del 70° Anniversario di Faema.

  • 2016: Menzione speciale Corporate Art Awards, iniziativa realizzata con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, per l’evento espositivo “Faema Express your Art”, allestito presso l’Hangar 100 di MUMAC (2016/17), mostra fotografica di otto fotografi di fama internazionale.
  • 2017: Menzione Speciale per le Produzioni Culturali di impresa nell’ambito della quarta edizione del Premio CULTURA + IMPRESA promosso da Federculture e da The Round Table, per la realizzazione della MUMAC Library.
  • 2018: 1° premio come miglior location per eventi culturali nell’ambito del Best location awards 2018.
  • 2021: Menzione d’onore al premio CULTURA+IMPRESA promosso da Federculture e The Round Table per il progetto “Pausa Caffè” realizzato con MuseoCity in occasione del lockdown nel 2020 per ridare voce ai musei chiusi tramite podcast dedicati.
  • 2021: MUMAC con tutte le sue declinazioni come hub culturale di Gruppo Cimbali, esempio di Cultural Corporate Responsability, è stato riconosciuto degno di far parte del progetto della Fondazione Sodalitas “Call for future” per un futuro sostenibile.
  • 2022: Terzo premio OMI (Osservatorio Monografie d’Impresa) per il volume SENSO ESPRESSO. Coffee. Style. Emotions.

Pubblicazioni

  • SENSO ESPRESSO Coffee. Style. Emotions (2021 – Antiga Edizioni), A cura di Barbara Foglia, Edgardo Ferrero, Margherita Pogliani, Marzia Camarda. Prefazione a cura di Fabrizia Cimbali, Amministratore Delegato di Gruppo Cimbali, e Federica Sala, Independent curator and design advisor.
  • MUMAC, IL LIBRO 2014 (Prima edizione – More Mondadori ) e 2018 (Seconda Edizione - Vicolo del Pavone), prefazione di Philippe Daverio dedicato alla più grande esposizione permanente dedicata alla storia, al mondo e alla cultura delle macchine per caffè espresso.

Note

La scheda di questo museo è curata in collaborazione con la redazione di Where Milan e l'Associazione Culturale Milano Loves You.

Collegamenti esterni