Nasce a Milano la Carta del Fair Play sportivo
| Protagonisti | |
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| Autrice | |
| Carla De Albertis | |
| vedi altri articoli di Carla De Albertis | |
Grazie a Panathlon Milano e Milano Sport
È stata presentata a Milano, nella sede della piscina Cozzi, la Carta del Fair play sportivo, un decalogo di buone prassi affinché lo sport sia davvero strumento educativo e di crescita personale e sociale. La Carta è nata da un protocollo siglato da Panathlon Club Milano e Milano Sport. A presentarla Simon Paolo Bongiardino, Presidente di Panathlon Milano, Filippo Grassia, past President, e Rosanna Volpe Presidente di Milano Sport.
La ‘carta’ verrà esposta in tutti i 25 impianti sportivi di Milano Sport che vantano, nel 2023, 35 mila iscritti e ben 2 milioni di passaggi. Il Presidente Bongiardino ha sottolineato l’importanza della ‘Carta’ ma ha sottolineato l’inadeguatezza di molti impianti milanesi e la carenza di impianti per alcuni Sport. ‘Milano - ha affermato - deve prendere piena coscienza dell’importanza dello sport per tutti i cittadini . Lo sport aiuta nel mondo dello studio e del lavoro’.

La Presidente Volpe ha sottolineato l’importante servizio offerto da Milano Sport relativamente all’accessibilità allo sport per i milanesi mentre Filippo Grassia, promotore della carta, ne ha illustrato i punti ponendo l’accento sulla necessità di desiderare la vittoria ma di accettare la sconfitta, stimolo al miglioramento, e sull’importanza del rispetto e dell’aiuto reciproco.
Nel corso della presentazione sono intervenute anche la campionessa paralimpica di nuoto Alessia Berra e la campionessa mondiale di volley nel 2002 Rachele Sangiuliano.
Alessia Berra ha raccontato come i principi della Carta siano già molto presenti nel mondo paralimpico, soprattutto il sostegno e l’aiuto reciproco,
mentre Rachele Sangiuliano ha voluto evidenziare la responsabilità in capo ad adulti e campioni sportivi in quanto sempre di più oggetto di emulazione.
Il percorso che Panathlon Milano e Milano Sport hanno indicato è che Sport e Fair Play devono procedere di pari passo: seguendo le regole della ‘Carta’ non si potrà sbagliare strada.

Ed ecco i dieci punti della ‘Carta del Fair Play Sportivo’:
Qualunque sia il mio ruolo nello sport, anche quello di spettatore, mi impegno a:
- Fare di ogni incontro sportivo, poco importa la posta in palio e la rilevanza dell'avvenimento, un momento privilegiato, una sorta di festa.
- Conformarmi alle regole ed allo spirito dello sport praticato.
- Rispettare i miei avversari come me stesso.
- Accettare le decisioni degli arbitri e dei giudici sportivi sapendo che, come me, hanno diritto all'errore ma fanno di tutto per non commetterlo.
- Evitare la cattiveria e le aggressioni nei miei atti, parole o scritti.
- Non usare artifici o inganni per ottenere il successo.
- Essere degno nella vittoria, come nella sconfitta.
- Aiutare ognuno, con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione.
- Soccorrere ogni sportivo ferito o la cui vita è in pericolo.
*Essere realmente un ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi qui affermati. Onorando questo impegno sarò un vero sportivo.
