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Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati delle Province di Milano e Lodi

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Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati delle Province di Milano e Lodi
Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati delle Province di Milano e Lodi.png
Identificativi
Codice iPA CPILPML
Codice fiscale 80087410157
Protagonisti
Presidente Roberto Ponzini

Segretario Fabio Bonalumi
Altri Vedi elenco nella pagina
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Cap 20123
Indirizzo Via Jacopo Palma 26
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Contatti
Email amministrazionecollegiomilanoelodi@pec.it
Pec collegiodimilanoelodi@pec.cnpi.it
Sito Web http://www.peritiindustriali.mi.it

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L'Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati delle Province di Milano e Lodi è un ente pubblico, previsto dalla legge e sottoposto alla vigilanza del Ministero della Giustizia, la cui finalità principale consiste nella tenuta dell’Albo professionale e del Registro dei praticanti, nella cura degli interessi della collettività in generale, e, in particolare, il controllo della conservazione del decoro e della dignità professionale dei propri iscritti.

Checked.png Contenuti verificati da Osservatorio Metropolitano di Milano (25/11/2022)

Storia e Attività

La norma costitutiva della categoria dei periti industriali è il Regio Decreto n. 275 del 11 febbraio 1929, ancora oggi norma di riferimento, più volte integrato in relazione alle mutevoli necessità della professione. L’obbligatorietà dell’iscrizione negli Albi professionali, per determinate professioni, fra cui quella di perito industriale, viene sancita per la prima volta con la legge 897 del 25 aprile 1938. Da questo momento i periti industriali sono coloro che, hanno la facoltà di esercitare attività riservate per effetto dell’iscrizione all’Albo professionale che può avvenire attraverso il solo titolo di studio di Perito industriale Capotecnico. La modifica all’ordinamento professionale dei periti industriali avviene con la Legge n. 17 del 2 febbraio 1990. La Legge sancisce l’obbligatorietà del praticantato e del conseguente esame di Stato per abilitare alla libera professione (art. 33, comma 5, della Costituzione Italiana). La prima direttiva europea sull’esigenza di prevedere un livello minimo di formazione post-secondaria (diploma) di almeno tre anni universitari è la n. 48 del 1989, poi ribadita dalla n. 19 del 2001. Prima che lo Stato italiano recepisse questa seconda direttiva, con il decreto legislativo n. 277 del 2003, entrava in vigore il DPR n. 328 del 2001 che, di fatto, realizzava l’elevazione del livello di formazione alla laurea quale requisito per l’accesso all’Albo. I titoli di accesso. La Legge 89 del 2016 reca disposizioni in materia di ordinamento professionale dei periti industriali modificando la Legge 17 del 2 febbraio 1990 disponendo che dal 2021 avranno accesso all’esame di stato solo coloro che siano in possesso del titolo di laurea triennale. I periti industriali sono sempre stati protagonisti del loro tempo; nel secondo dopoguerra, quando si afferma il sistema italiano delle piccole medie industrie molti Periti decidono di “mettersi in proprio” diventando risorsa per il Paese, è a loro che si deve gran parte del miracolo economico degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso.

L’oggi

Il Perito Industriale del nuovo millennio è colui che crea, che costruisce e trasforma l’ambiente, ma anche colui che controlla, progetta, collauda le costruzioni, gli impianti, i veicoli. I Periti Industriali, siano essi lavoratori autonomi o dipendenti, ricoprono vaste aree di competenza a seconda della specializzazione intrapresa durante il percorso di studi: dall’elettrotecnica all’edilizia, dalla chimica alla meccanica, dall’informatica alla termotecnica, per citarne alcune. In ragione dell’ultima riforma degli Istituti tecnici (c.d. Riforma Gelmini), vi è stata una notevole razionalizzazione delle specializzazioni, cosicché i precedenti 26 indirizzi sono stati ricondotti in 9 macroaree:

  • Meccanica, meccatronica ed energia
  • Trasporti e logistica
  • Elettronica ed elettrotecnica
  • Informatica e telecomunicazioni
  • Grafica e comunicazione
  • Chimica, materiali e biotecnologie
  • Sistema moda
  • Agraria, agroalimentare e agroindustria
  • Costruzioni, ambiente e territorio

Oggi per iscriversi all’Albo Professionale dei periti industriali, occorre:

Il Diploma rilasciato da un Istituto tecnico industriale “Diploma di perito industriale capotecnico”, o di un Diploma rilasciato da un Istituto di istruzione secondaria superiore, settore tecnologico di istruzione tecnica con specializzazione in uno degli indirizzi di cui sopra. Iscriversi al Registro dei praticanti e, successivamente, svolgere un periodo di praticantato pari a 18 mesi presso uno studio professionale o presso un’azienda come dipendente con mansioni, per entrambi i casi, inerenti alla propria specializzazione. Contattare la segreteria dell’Ordine per il rilascio del “certificato di compiuta pratica”. Iscriversi e superare l’Esame di Stato che fornisce l’abilitazione all’esercizio della professione.

Protagonisti

Presidente

Il Presidente dell'Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati delle Province di Milano e Lodi è Roberto Ponzini.

Consiglio Direttivo

Presidente:Roberto Ponzini

Segretario: Fabio Bonalumi

Tesoriere: Claudio Caramia

Vicepresidente: Roberto De Girardi

Consiglieri:

Note

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Collegamenti esterni

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