Pinacoteca di Brera
| Pinacoteca di Brera | |
|---|---|
| Caratteristiche | |
| Tipo | Museo d'Arte |
| Collezioni | Pittura, eccetto per il grande gesso di Antonio Canova raffigurante Napoleone in veste di Marte e alcune opere della Donazione Jesi e del Lascito Vitali |
| Apertura | 1773 |
| Protagonisti | |
| Direttore | James Bradburne |
| Altri | Vedi elenco nella pagina |
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Milano |
| Indirizzo | Via Brera, 28 M2 (linea verde) Lanza o Moscova; M3 (linea gialla) Montenapoleone |
| Contatti | |
| [email protected] | |
| Telefono | +39.02.72263264 |
| Sito Web | http://www.brera.beniculturali.it |
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La Pinacoteca di Brera è una galleria nazionale d'arte antica e moderna e rappresenta uno dei musei più importanti di Milano. La sua collezione permanente offre un patrimonio di capolavori italiani e stranieri, eccezionale: tra gli altri, il Cristo Morto del Mantegna, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, la Cena in Emmaus del Caravaggio e Il bacio di Hayez.
Contenuti verificati da Osservatorio Metropolitano di Milano (17 settembre 2020)
Storia
L'Accademia di Belle Arti di Brera venne fondata nel 1776 con decreto dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria. I primi segretari si prodigarono a sviluppare l’istituzione e la scarsa dotazione iniziale con l’obiettivo manifesto di restituire alla città una corte degna di questo nome. Dopo la campagna d’Italia di Napoleone (1796), numerose chiese e monasteri vennero soppressi e i loro beni requisiti. Le opere migliori vennero spedite a Parigi mentre con quelle restanti si decise di costituire nelle principali città del Regno una pinacoteca. Sorsero così le grandi gallerie di Venezia, Bologna e Milano. Dalle chiese soppresse cominciarono ad affluire numerosi dipinti e nel 1806 fu inaugurato il primo museo dell’Accademia. Alla caduta del governo napoleonico nel 1814, il Congresso di Vienna sancì la restituzione dei beni sottratti ai proprietari originari, ma la pinacoteca di Milano continuò ad arricchirsi di donazioni e nel 1882 venne separata dall'Accademia. Nel 1926 venne creata l'Associazione degli Amici di Brera grazie alla quale vennero acquistati diversi capolavori tra cui la Cena in Emmaus di Caravaggio. Durante la Seconda guerra mondiale le opere della Pinacoteca furono messe al sicuro da Fernanda Wittgens, mentre il palazzo subì seri danni a causa dei bombardamenti. La Pinacoteca iniziò la sua lenta resurrezione dalle rovine nel febbraio 1946 grazie ai grandi finanziamenti di alcune storiche famiglie milanesi all'opera del progettista architetto Piero Portaluppi e dalla nuova soprintendente, Fernanda Wittgens. Nel 2009 la Pinacoteca di Brera festeggia i duecento anni dalla sua fondazione con una serie d'eventi, mostre e convegni. Dal 2015 James Bradburne è direttore generale della pinacoteca e sta lavorando per realizzare il progetto di riportare Brera nel cuore di Milano e i visitatori al cuore del museo.
Attività
Oltre a custodire alcuni tra i più grandi capolavori della storia dell'arte mondiale, la Pinacoteca di Brera continua ad ampliare l'accessibilità alle opere tramite il continuo aggiornamento della collezione online. Un nuovo approccio al consumo culturale attraverso una campagna di digitalizzazione in altissima definizione dei capolavori esposti, in modo da renderli fruibili e visibili alla collettività. La Pinacoteca inoltre ospita un laboratorio fotoradiografico che sviluppa indagini diagnostiche volte al riconoscimento della storia e della tecnica esecutiva delle opere, collaborando nella ricerca con le principali Istituzioni del paese: l’Istituto superiore per la conservazione ed il restauro, l’Opificio delle pietre dure di Firenze, l’ Università degli studi di Milano, l’ENEA, l’Istituto nazionale di ottica di Arcetri, il CNR. Parallelalemente, durante l'anno vengono organizzati attività culturali, aperture speciali e servizi educativi per valorizzare il museo come luogo di crescita culturale, scoperta, confronto, integrazione e inclusione sociale, aperto alla città e al mondo.
Protagonisti
- Direttore: James Bradburne
- Curatori: Francesca Debolini
- Marina Gargiulo
- Letizia Lodi
- Isabella Marelli
- Maria Cristina Passoni
- Cristina Quattrini
- Indagini riflettografiche e multimedia: Roberto Giuranna
- Documentazione fotografica, di restauro e radiografie: Patrizia Mancinelli
- Ufficio stampa: Antonella Fiori
Consiglio di amministrazione
- Presidente: James Bradburne
- Emanuela Daffra
- Stefano Baia Curioni
- Francesca Colombo
- Gianfranco Maraniello
Comitato scientifico
Note
La scheda di questo museo è curata in collaborazione con la redazione di Where Milan e l'Associazione Culturale Milano Loves You.
Collegamenti esterni
- Sito web, www.brera.beniculturali.it
