Teatro Elfo Puccini
Contenuti verificati da Osservatorio Metropolitano di Milano (26/01/2021)
| Teatro Elfo Puccini | |
|---|---|
| Protagonisti | |
| Presidente | |
| Vicepres. | |
| Consiglieri | |
| Direttore generale | |
| Direttore artistico | |
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Milano |
| Indirizzo | Corso Buenos Aires, 33 |
| Contatti | |
| [email protected] | |
| Telefono | 02 00 66 06 06 |
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Storia
Gli esordi dell’Elfo cadono in anni di grandi fermenti culturali e politici durante i quali si radunano gli attori destinati a rimanere legati in un sodalizio artistico che durerà cinquant’anni costituiscono già l’anima del gruppo: Corinna Agustoni, Ferdinando Bruni, Cristina Crippa, Elio De Capitani, Ida Marinelli e Luca Toracca.
Nel 1978, con l’acquisizione della sala di via Ciro Menotti a Milano come sede stabile, avviene la prima grande svolta. I tempi sono maturi perché nella compagnia emergano due nuove personalità registiche, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, decise a indagare la migliore drammaturgia straniera. Visi noti, sentimenti confusi, primo Botho Strauss messo in scena in Italia e L’Isola, primo Athol Fugard italiano, valgono all’Elfo il Premio UBU 1984 per la drammaturgia contemporanea.
Il Teatro dell'Elfo è uno dei più importanti Teatri di Rilevante Interesse Culturale del nostro paese, ma non rinuncia a mantenere un legame solido con le sue radici di ‘gruppo’, la prima importante tappa di questo lungo percorso è la fusione con un'altra impresa milanese, il Teatro di Porta Romana, diretto da Fiorenzo Grassi e Gianni Valle, per dar vita nel 1992 a un nuovo teatro stabile privato – denominato Teatridithalia – che presto diviene un modello per molte realtà teatrali e un punto di riferimento per la cultura della città.
In questa fase si rinnova la ricerca sugli autori nuovi e inediti, alternandola alla convinta frequentazione di Shakespeare. Il vero punto di svolta di questo periodo creativo è rappresentato da Angels in America, best seller del teatro americano scritto da Tony Kushner, che arriva in scena in Italia anche grazie alla coproduzione con Emilia Romagna Teatro. Lo spettacolo di Bruni e De Capitani ha un tale successo che si aggiudica tutti i maggiori premi teatrali. Una nuova svolta progettuale arriva nel marzo 2010 quando il Teatro dell'Elfo inaugura la sede di corso Buenos Aires, uno spazio finalmente adeguato alla sua attività: il novecentesco Teatro Puccini, riprogettato radicalmente come teatro d'arte contemporanea. Le tre sale, dedicate a Shakespeare, Fassbinder e Bausch, esemplificano anche il manifesto artistico e programmatico: la pratica convinta della drammaturgia contemporanea, la programmazione interdisciplinare, la compattezza del nucleo artistico e il lavoro con e per le nuove generazioni di artisti e di spettatori.
Tra le compagnie che sono accolte in residenza, sostenute e prodotte dall’Elfo Puccini si contano Carrozzeria Orfeo, Eco di fondo e Invisibile Kollettivo. Guidato da Bruni, De Capitani, direttori artistici e da Fiorenzo Grassi, direttore organizzativo, l’Elfo Pucciniè la prima istituzione teatrale italiana ad aver ottenuto il riconoscimento di Impresa Sociale, con il coinvolgimento partecipato non solo dei lavoratori, ma di tutti gli stakeholder, spettatori e cittadini inclusi. È un esperimento artistico d'avanguardia, ma anche un esperimento economico e sociale, un'impresa retta da principi etici e partecipati.
Note
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Collegamenti esterni
- | Sito Internet, www.elfo.org
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