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Teatro Officina

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Teatro Officina
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Protagonisti
Presidente
Consiglieri

Direttore artistico
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Indirizzo Via Sant'Elembardo, 2
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Contatti
Email info@teatroofficina.it
Telefono 02 2553200

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Checked.png Contenuti verificati da Osservatorio Metropolitano di Milano (2/02/2021)

Storia

Il Teatro Officina nasce nel 1973 da un gruppo di studenti, insegnanti e operai che trasformano il salone di una balera in un teatro di sperimentazione. Sono gli anni del “decentramento teatrale”, in cui fioriscono teatri nelle zone periferiche di Milano, non più e non solo nel centro città. Paolo Grassi e il suo Piccolo Teatro danno un forte contributo a questa visione del teatro. Negli anni ’70 il Teatro Officina è uno dei punti di riferimento per i quartieri della città, per le compagnie sperimentali che approdano a Milano, per le prime Cooperative, per i Canzonieri di cultura popolare e molto altro, una fucina di attività continua e permanente.

Nel 1976, dopo l’esperienza con la Cooperativa Nuova Scena di cui è stato un fondatore insieme a Dario Fo, Massimo de Vita assume la Direzione Artistica del Teatro Officina e ne inaugura la produzione di spettacoli. Nel 1984 la vecchia sala viene dichiarata inagibile e il Teatro Officina si sposta di qualche centinaio di metri: nell’attuale sede in via S. Elembardo, in un cortile di case popolari. Qui il Teatro Officina incontra uno straordinario narratore milanese, Antonio Bozzetti, che diventerà un perno dell’attività del Teatro Officina, sia di spettacolo che di animazione culturale. Negli anni ’80, il Teatro Officina opera nella parte invisibile di Milano, quella delle periferie, e organizza per tre estati Teatro nei Cortili, e in inverno la rassegna di musica, teatro e poesia Imperiferie.

Negli anni ’90 la vocazione al lavoro culturale sul territorio si ridefinisce ulteriormente e si specializza: il Teatro Officina elabora un proprio metodo di raccolta delle narrazioni popolari e di restituzione sociale delle stesse. Così avviene nel 1997 con i contadini di Olevano di Lomellina e lo spettacolo Memorie di terra contadina, rappresentato in una corte agricola; nel 1998 con Cuore di fabbrica, che racconta la vita operaia nelle grandi fabbriche di Sesto San Giovanni, ora dismesse e chiuse. Fino agli anni più recenti, fino a Voci dei quartieri del mondo prodotto nel 2005 con la Casa della carità di Don Virginio Colmegna, ove la narrazione è quella degli immigrati stranieri che a Milano vivono e lavorano.

L’impegno sociale del Teatro sul territorio è una tematica costante della sua attività, dal 2010 al 2014 organizza e partecipa alla festa ViaPadovaèmegliodiMilano (un network di 70 associazioni). Lavora a lungo con questo quartiere multietnico di Milano, raccogliendo narrazioni fra gli abitanti e producendo spettacoli con il loro diretto coinvolgimento: “Via Padova…angolo via Rovello” con l’Orchestra di via Padova(2010) e “Via Padova e oltre” (2011) entrambi rappresentati al Piccolo Teatro di Milano. Per due anni (2013/2014) tiene un Laboratorio teatrale settimanale per rifugiati politici e richiedenti asilo (in convenzione con il Settore Servizi alla persona). L’anno dopo per Expoincittà organizza spettacoli gratuiti nelle mense dei poveri. Nel 2017 vince il Bando alle periferie con Open (your) house, un progetto sul disagio abitativo in via Padova, che ha poi generato lo spettacolo Via Padova ascolta rappresentato al Teatro Elfo Puccini. Nel 2019 organizza un laboratorio con i senza dimora per fornire loro strumenti per gestire al meglio i colloqui attitudinali (Comunicare bene); crea la figura del Facilitatore territoriale e forma una dozzina di volontari del quartiere di Via Padova/Viale Monza. Molti spettacoli costellano questi ultimi anni: Ci ho le sillabe girate sul tema della dislessia, La morte di Ivan Ilic tratto da Tolstoj entro la cornice della Medicina narrativa, Sia Pace nel mondo e Nostra madre terra sulle pratiche di nonviolenza e di tutela ambientale. Non ha mai smesso di organizzare Teatro nei cortili, una sua antica e grande passione.

Sede formativa dal 1978, con il progetto scuola “Il mestiere dell’attore”, il Teatro Officina è stato ed è luogo di crescita professionale e umana per molte persone: dagli adulti che frequentano i corsi serali, agli adolescenti che seguono il laboratorio pomeridiano “Il centro dell’emozione”.

Note

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