Teatro i
| Teatro i | |
|---|---|
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| Protagonisti | |
| Direttore artistico | |
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Milano |
| Indirizzo | Via Gaudenzio Ferrari, 11 |
| Contatti | |
| [email protected] | |
| Telefono | 028323156 |
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Contenuti verificati da Osservatorio Metropolitano di Milano (26/01/2021)
Storia
La compagnia di produzione nasce nel 2003 da Renzo Martinelli, regista, e Federica Fracassi, attrice, a cui nel 2005 si unisce Francesca Garolla, drammaturga.
Dal 2004 la compagnia gestisce il Teatro i a Milano, dando vita a un nuovo percorso culturale che negli anni ha avuto ottimi riconoscimenti a livello locale e nazionale. Il percorso di questi anni ha condotto alla realizzazione di numerosi spettacoli, tra cui: “La Santa”, di Antonio Moresco, edito da Bollati Boringhieri, che ha vinto il premio “sette spettacoli per un nuovo teatro italiano per il 2000” e “Sinfonia per corpi soli”, omaggio a Sarah Kane di Federica Fracassi, che ha ottenuto importanti riconoscimenti in occasione dell’edizione 2002 dei prestigiosi Premi Ubu.
Il Teatro sviluppa un focus sulla drammaturgia contemporanea, nascono progetti con Fausto Paravidino, Letizia Russo, Aldo Nove e Magdalena Barile e la collaborazione con il Centro Culturale Francese e “Face à Face.
Nel 2013 la costante ricerca drammaturgica di Teatro i viene premiata da una produzione targata Piccolo Teatro di Milano, che ha voluto che il nucleo storico della compagnia realizzasse sul suo palco “Blondi” di Massimo Sgorbani. “Blondi” fa parte di un più ampio progetto, una trilogia, “Innamorate dello spavento”, di cui fanno parte anche gli spettacoli “Eva” e, “Magda e lo spavento”.
Nella stagione 2016/2017 Teatro i si è dedicata a un lavoro sui testi di Giovanni Testori che ha portato alla messa in scena di “Tre lai”, “Erodiàs” e “Gli Angeli dello sterminio”.
Attività
Le stagioni del Teatro i ospitano i maggiori artisti del teatro contemporaneo italiano e internazionale e fa parte del network che coinvolge oltre dieci nazioni europee “Fabulamundi – Playwriting Europe. Beyond Borders?”.
La proposta artistica è legata alla società e alla sua storia, e vuole entrare in una dimensione di “teatro politico”, lontana dal documentarismo e dalla denuncia sociale, un teatro che possa far riflettere sulle criticità del nostro tempo e sui nodi del presente.
Note
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Collegamenti esterni
- Sito Internet, www.teatroi.org
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