Welfare e Giustizia, binomio inscindibile
| WikiMilano Magazine | |
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| Primavera 2024 | |
| Direttore | |
| Andrea Jarach | |
| Focus | |
| Welfare ambrosiano | |
| Info | |
| I contenuti del numero di primavera 2024 saranno pubblicati il 28 marzo | |
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Da giovane avvocato, ho imparato a conoscere le funzioni istituzionali e i compiti che un Ordine professionale, come il nostro, svolge.
Con il tempo, ho visto trasformarsi l’Ordine degli Avvocati e, man mano che è cambiato anche il mio coinvolgimento, prima rivestendo il ruolo di Consigliere e ora quello di Presidente, mi sento parte di un cambiamento profondo che investe non solo gli iscritti, ma anche la cittadinanza.
Svolgere la professione di avvocato oggi vuol dire intercettare le esigenze e le istanze della società, in cui il diritto di difesa e la promozione della legalità costituiscono le direttrici. L’aspetto essenziale è la funzione sociale, che ci caratterizza e innerva tutte le nostre attività. Siamo baluardo dei diritti in ogni situazione: se non esistesse la giustizia, vivremmo in un mondo disarticolato, in un caos non organizzato.
Gli avvocati, che interpretano fino in fondo questo ruolo, hanno la consapevolezza del loro valore per la società, in quanto custodi e difensori dei diritti di tutte le persone: non allontaniamo mai lo sguardo dal mondo, ma ne seguiamo la trasformazione, contribuendo a segnare nuove strade.
Il nostro impegno, come costruttori di futuro, è per una società più giusta che metta in primo piano la tutela dei diritti: con spirito di dedizione e passione, ci poniamo obiettivi elevati, camminando insieme per una democrazia che vede la giustizia come uno dei pilatri fondamentali della propria esistenza.
Il nostro Consiglio dell’Ordine, grazie all’impegno di tanti colleghi, si è fatto interprete attivo di questa funzione sociale, sancita nel 2012 con la legge professionale forense n. 247, nella prospettiva di una costante e indispensabile promozione di una giustizia sempre più accessibile e vicina.
Tutto è iniziato con l’avvio, presso il Palazzo di Giustizia, dello sportello per il cittadino nel 2007 - in anticipo rispetto alla previsione di legge - e degli sportelli di orientamento legale, prima nei 9 Municipi di Milano e poi in numerosi Comuni della provincia. È stato il primo momento di apertura verso la Città, che ha raggiunto anche la popolazione carceraria, con l’apertura di sportelli di orientamento legale all’interno degli istituti penitenziari di Bollate, Opera, San Vittore, dove i nostri iscritti volontariamente hanno dato e continuano a dare informazioni su tutte le tematiche del diritto.
L’obiettivo degli sportelli è quello di agevolare l’accesso ai servizi legali, fornendo informazioni chiare e qualificate sui costi e tempi della giustizia, sugli adempimenti necessari per instaurare una causa, sugli strumenti alternativi per la risoluzione delle controversie, sulla difesa d’ufficio e sul patrocinio a spese dello Stato. Dall’attivazione ad oggi, solo nei Municipi di Milano si contano più di 10 mila accessi, nei Comuni della provincia più di 2 mila. Questa attività si è adeguata nel tempo alle urgenze della società.
Più l’informazione richiesta dai cittadini diventava specifica, più abbiamo puntato sulla formazione degli avvocati, per essere maggiormente all’altezza dei cambiamenti. I temi oggetto dell’orientamento legale hanno riguardato inizialmente il lavoro, la famiglia, la salute, il condominio, la sicurezza, il terzo settore, la digitalizzazione, fino ad arrivare all’attivazione di sportelli dedicati al gioco d’azzardo patologico, usura ed estorsione, violenza sulle donne, discriminazioni e reati informatici. Recentemente abbiamo attivato, presso la Sezione Tutele, un nuovo sportello che si occupa di fornire un servizio di assistenza ai cittadini nel deposito digitale dei ricorsi e delle istanze relativi ai procedimenti di volontaria giurisdizione aventi ad oggetto l’amministrazione di sostegno. Solo nel 2023 si contano più di 300 accessi. L’Ordine si fa garante di un accesso equo alla giustizia, specie per chi si trova in uno stato di difficoltà sociale o economica, anche attraverso istituti, quali il patrocinio a spese dello Stato e la difesa d’ufficio, per la quale - nel 2020 - l’Ordine ha adottato un nuovo regolamento, nell’ottica di rendere questo strumento ancora più inclusivo, rappresentando una delle massime espressioni della responsabilità sociale degli avvocati.
Il patrocinio a spese dello Stato è un tassello fondamentale nel sistema di giustizia di matrice costituzionale: esso permette, infatti, a tutti i cittadini in possesso di determinati requisiti di reddito, di usufruire della tutela legale senza farsi carico delle spese processuali. Tutte le principali informazioni sono consultabili in un’area apposita sul nostro sito.
Un impegno quotidiano, dunque, perché la professione forense sia concretamente contemporanea, ma non corra il rischio di lasciare indietro i più fragili.
In linea con l’obiettivo di promuovere una società più solidale e a garantire a tutti l’accesso alla giustizia, a metà del 2016, l’Ordine ha istituito l’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento (OCC), con l’intento di affrontare il grave problema sociale di quanti si trovino in stato di insolvenza, ma non possano né dichiarare fallimento, né avvalersi di altre procedure concorsuali previste. La procedura è aperta ai consumatori in difficoltà, imprese commerciali di minore dimensione e agli altri soggetti con esposizioni debitorie anche potenzialmente rilevanti. Le attività inerenti ai procedimenti previsti dalla legge sono svolte da avvocati, che operano come “gestori della crisi”, iscritti nell'apposito elenco tenuto dal Ministero della Giustizia.
L’Ordine svolge anche un importante compito di sensibilizzazione e formazione delle nuove generazioni, per trasmettere i valori della democrazia, dell’esercizio dei diritti e dei doveri della cittadinanza. Dal 2011, abbiamo attivato un progetto di educazione alla legalità che prevede una serie di incontri con gli studenti delle scuole secondarie di Milano e provincia su tematiche di rilevante attualità e allarme sociale, tra le quali il disagio giovanile, la violenza di genere, i maltrattamenti in famiglia, il bullismo, cyberbullismo e l’uso sicuro di internet.
Con questa consiliatura, abbiamo istituito un incontro annuale con le scuole che aderiscono al nostro progetto di promozione della legalità. Abbiamo simbolicamente individuato nel 23 maggio, il momento giusto per promuovere la cultura della legalità e lo scorso anno abbiamo dato appuntamento ai ragazzi, lanciando il compito di realizzare progetti incentrati sul concetto di libertà contenuto nella nostra Costituzione.
Partiamo, infatti, dai valori dalla Costituzione per tornare ad essa, in un ideale cerchio della Giustizia che, nel suo corso, possa intercettare e tutelare tutti i cittadini.
