Ordine degli Avvocati di Milano

Ordine degli Avvocati di Milano
Identificativi
Acronimo OAMILANO
Codice iPA ocdam
Codice fiscale 80098730155
Protagonisti
Presidente Antonino La Lumia

Direttore generale Carmelo Ferraro
Altri Vedi elenco nella pagina
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Indirizzo Via Carlo Freguglia, 1
Caricamento mappa ...
Contatti
Email segreteria@ordineavvocatimilano.it
Pec consiglio@cert.ordineavvocatimilano.it
Telefono 02 5492921
Sito Web https://www.ordineavvocatimilano.it

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L'Ordine degli Avvocati di Milano è una istituzione prevista dalla legge italiana che ha lo scopo di assicurare la qualità del lavoro svolto da avvocati e procuratori legali.

Le persone che svolgono il mestiere di avvocato devono essere iscritte all’albo professionale e all’Ordine degli avvocati, ente pubblico autonomo che sottostà al controllo e alla tutela del Ministero della Giustizia.

L’ordine circondariale forense ha sede presso ogni tribunale. Ha il compito fondamentale di curare la tenuta dell’albo degli avvocati e di una serie di registri, ove devono essere iscritti coloro che svolgono la professione di avvocato. Si dice circondariale perché ha una competenza limitata al circondario del tribunale, ove ha sede.

Contenuti verificati da Osservatorio Metropolitano di Milano (13/12/2023)

Cenni storici

L'Ordine degli avvocati e dei procuratori fu istituito in Italia dalla Legge n. 1938 dell'8 giugno 1874. Importanza fondamentale per la nascita dell'Ordine, così come lo conosciamo anche oggi, ebbero il modello francese, diffuso nella Penisola nel periodo napoleonico, e le corporazioni di mestieri, tradizione antica e profondamente radicata nei Comuni.

Avvocati e procuratori nell’Ancient Régime

Due le figure professionali coinvolte nel processo che portò lentamente all’istituzione dell’Ordine all’indomani dell’Unità d’Italia: procuratore e avvocato, secondo una distinzione presente già nel diritto romano, replicata negli Ordinamenti di tutti gli Stati della penisola prima dell’arrivo di Napoleone. Durante l’Anciéme Regime, pur con differenze e sfumature tra gli ordinamenti dei diversi Stati, i procuratori rappresentavano le parti nei processi mentre gli avvocati affrontavano le questioni giuridiche e consigliavano le parti senza tuttavia rappresentarle; questi ultimi erano certamente di gran lunga i più considerati, una vera élite rispettata e potente. Le corporazioni degli avvocati godevano di numerosi privilegi e di una autonomia che si fondava in particolare sul diritto di controllo sui membri e sulla regolamentazione dell’accesso alla professione, attraverso forme che configuravano una sorta di cooptazione. Oltre a particolari qualità morali, l’accesso alla professione avveniva previo titolo universitario della laurea in iure e di un periodo di alcuni anni di pratica forense. Durante il XVIII secolo, e fino all’avvento di Napoleone, l’opera di accentramento amministrativo avviata in alcuni ordinamenti italiani introdusse forme di controllo statale più rigido tanto che le corporazioni di avvocati e procuratori conobbero una sempre più profonda regolamentazione e una progressiva limitazione delle loro prerogative tradizionali.

Il periodo napoleonico

Negli anni della dominazione napoleonica in Italia, le professioni di avvocato e procuratore furono organizzate sulla base dell’ordinamento francese che ripristinò le funzioni di avvocato e procuratore dopo che durante la Rivoluzione erano state di fatto abolite. Fu dunque creato l’Ordine professionale degli avocats con il decreto imperiale del 14 dicembre 1810, provvedimento che segnò una frattura netta con le corporazioni dell’Ancien Régime: non si trattava più di un ordinamento autonomo cui corrispondevano specifici privilegi, ma di una struttura professionale organizzata e inserita nell’ordinamento unitario dello Stato.

La Restaurazione

Dopo il periodo napoleonico, quando gli Ordini degli avvocati e le Camere dei procuratori furono organizzati in tutta Italia sul modello francese, la situazione della legislazione nei vari ordinamenti fu molto eterogenea con alcuni Stati, come quello di Sardegna, in cui ci fu un ritorno all’Ancien Régime.

L’Unificazione d’Italia

Il primo progetto di legge fu presentato al Senato dal Ministro della giustizia Giovanni De Falco nel 186627. La discussione sul progetto fu interrotta più volte nelle legislature seguenti e le professioni di avvocato e di procuratore furono regolate effettivamente in modo uniforme soltanto nel 1874. Il progetto del Ministro della giustizia De Falco era basato sulla riaffermazione della separazione delle professioni di avvocato e di procuratore e sull’impossibilità di cumulare le due funzioni. Dopo un lungo dibattito, il progetto di Legge fu approvato dal Parlamento con l’istituzione dell’ordine degli avvocati e dei procuratori. Il sistema conobbe alcune modifiche successive nel senso di un avvicinamento delle professioni di avvocato e di procuratore e di una autonomia dell’ordine più garantita. Con Legge 24 febbraio 1997, n. 27, è venuta meno la distinzione tra le due professioni.

L’Ordine oggi

L’Ordine degli Avvocati di Milano, oltre ad essere il depositario dell’elenco dei professionisti iscritti all’Albo, agli elenchi e ai registri, fornisce una serie di servizi rivolti agli avvocati stessi, ai cittadini e alle imprese.

Tra i servizi rivolti agli avvocati ci sono la messa a disposizione di documentazione aggiornata sulla professione, approfondimenti sulle opportunità di formazione e specializzazione, la mappa aggiornata degli uffici giudiziari e relative competenze, una bacheca aggiornata sulle opportunità di lavoro. Tra i servizi, c’è anche la Biblioteca Ambrosoli, aperta anche al pubblico, con un patrimonio librario di 38.000 monografie, alle quali si aggiungono 339 riviste giuridiche, delle quali 163 correnti.

Negli ultimi anni l’Ordine si è reso protagonista di un’evoluzione che lo ha reso punto di riferimento di un vasto panorama di iniziative rivolte al cittadino realizzate in collaborazione con le istituzioni del territorio. Le aree su cui si concentrano i servizi rivolti ai cittadini toccano alcune delle principali emergenze sociali del paese: la violenza sulle donne, il gioco d’azzardo, il cyberbullismo, i reati informatici, i complessi rapporti all’interno della famiglia, ma anche la necessità di una formazione giuridica a scuola. Gli oltre 300 avvocati iscritti all’Ordine contribuiscono in maniera volontaria allo sviluppo di molti progetti come “Avvocati in Municipio” che ha portato in tre anni oltre 5000 cittadini a chiedere il servizio gratuito di orientamento legale presso le sedi dei 9 Municipi e che è stato rinnovato anche per il biennio 2022-2023.

Tra le altre iniziative di successo ci sono lo Sportello Carcere di consulenza gratuita rivolto alla popolazione carceraria di Bollate, Opera, San Vittore, il recente Sportello “dopo di noi” rivolto ai familiari di soggetti con gravi disabilità oltre che diversi progetti per portare il tema della legalità nella scuola tra cui il progetto Educazione alla legalità realizzato con il CORECOM e un progetto di alternanza scuola-lavoro. Negli anni l’Ordine ha siglato accordi e protocolli con alcune delle realtà più riconosciute per la tutela dei diritti a 360 gradi, come il Telefono azzurro per l’Infanzia o la Fondazione Terres des Hommes.

Sempre nell’ottica di un dialogo con il cittadino dal luglio 2014 è attivo a Palazzo di Giustizia (ingresso Largo Biagi – Corso di Porta Vittoria) l’U.R.P. - Ufficio Relazioni con il Pubblico presso cui anche l’Ordine opera con i propri sportelli per informare su attività svolte e per richiedere il Patrocinio a spese dello Stato.

Di particolare importanza anche i servizi rivolti alle imprese. Oltre a fornire documentazione e aggiornamenti sulle ultime normative, l’Ordine ha promosso iniziative come “Sportello impresa”, uno strumento gratuito pensato per fornire alle imprese e agli imprenditori un orientamento sulle norme anti Covid-19, oltre che tutte le informazioni sulle restrizioni e, in questa fase, per il rilancio dell’attività specificamente alle PMI.

Altro strumento è l’Occ (Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento) istituito ex lege 3/2012 eiscritto dal 1 aprile 2016 al n. 34 del Registro degli Organismi tenuto presso il Ministero della Giustizia. Con l’Occ l'Ordine degli Avvocati offre uno strumento di consulenza per affrontare situazioni di insolvenza per tutte quelle imprese che non possono né fallire né avvalersi delle altre procedure concorsuali per dilazionare i debiti e abbatterli parzialmente, con l'accordo dei creditori. Alla procedura di sovraindebitamento possono accedere i consumatori in difficoltà, le imprese commerciali di minori dimensioni (e perciò non fallibili) e altri soggetti con esposizioni debitorie anche potenzialmente rilevanti, quali le imprese agricole, le start up, i lavoratori autonomi, gli enti no profit.

Protagonisti

Presidente

Il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Milano è Antonino La Lumia.

Direttore generale

Direttore generale dell'Ordine degli Avvocati di Milano è Carmelo Ferraro.

Consiglio dell'Ordine

Altri consiglieri

Presidenti nel dopoguerra

Media

Inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2021

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