Articolo di lunedì 11 novembre 2024
Protagonisti
Prof. Andrea Sianesi
Autrice
Laura Bajardelli
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Qual è lo stato dell'arte? Ne parliamo con l’assistente virtuale Microsoft Copilot e con il prof. Andrea Sianesi

Milano è un hub di innovazione con un ecosistema vivace di aziende tecnologiche, startup e centri di ricerca. Questo ambiente stimola la ricerca e l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale (IA o, in inglese, AI), creando opportunità di collaborazione tra industria e università. Le università milanesi stanno emergendo come centri di eccellenza nella ricerca e nella ricerca applicata, attirando talenti e risorse.

Su cosa si stanno focalizzando? In quale ambito sono i principali progetti?

Lo abbiamo chiesto a Microsoft Copilot, un assistente digitale basato sull'intelligenza artificiale. Ecco la risposta.

Copilot: “Tra le principali istituzioni coinvolte vi sono l’Università Bocconi, l’Università degli Studi di Milano (Statale), l’Università di Milano-Bicocca e il Politecnico di Milano. Questi atenei hanno unito le forze per creare un polo di ricerca avanzata e formazione nel campo dell’IA e del machine learning, contribuendo significativamente all’innovazione tecnologica e allo sviluppo economico e sociale.

Ambiti di Ricerca

Le università milanesi si concentrano su vari ambiti dell’intelligenza artificiale, tra cui:

  • Machine Learning: sviluppo di algoritmi avanzati per l’apprendimento automatico.
  • Reti neurali: studio e implementazione di reti neurali profonde per applicazioni in vari settori.
  • Sistemi Fuzzy: utilizzo di logiche fuzzy per migliorare la capacità decisionale dei sistemi intelligenti.
  • Computazione evolutiva: applicazione di algoritmi evolutivi per risolvere problemi complessi.

Progetti Principali

Tra i principali progetti in corso, si evidenziano:

  • Progetto ELLIS (European Laboratory for Learning and Intelligent Systems): un’iniziativa europea di cui le università milanesi fanno parte, mirata a promuovere la ricerca di eccellenza nel campo dell’IA e del machine learning.
  • Corso di laurea in Intelligenza Artificiale: un programma internazionale e inter-universitario che coinvolge le Università di Milano-Bicocca, Milano Statale e Pavia. Questo corso, erogato interamente in inglese, mira a formare esperti nel campo dell’IA con una solida base teorica e pratica.
  • Progetti di ricerca applicata: numerosi progetti di ricerca applicata che spaziano dall’uso dell’IA nella medicina, per migliorare diagnosi e trattamenti, all’ottimizzazione dei processi industriali e alla creazione di smart cities.

Collaborazioni e Iniziative

Le università milanesi collaborano attivamente con istituzioni internazionali e aziende leader nel settore tecnologico per sviluppare soluzioni innovative e applicazioni pratiche dell’IA. Queste collaborazioni non solo rafforzano la posizione di Milano come hub di ricerca avanzata, ma contribuiscono anche alla formazione di una nuova generazione di ricercatori e professionisti altamente qualificati.

In sintesi, le università di Milano stanno giocando un ruolo cruciale nello sviluppo e nell’applicazione dell’intelligenza artificiale, con un focus su progetti di ricerca avanzata e collaborazioni internazionali che mirano a trasformare le scoperte teoriche in soluzioni pratiche e innovative.”

Per ogni università milanese potresti indicarmi le attività principali sull'intelligenza artificiale?

Copilot: “Certamente!

  • Università Bocconi

Ambiti di ricerca e progetti principali. L’Università Bocconi si concentra principalmente sull’integrazione delle scienze computazionali con le esigenze aziendali e sociali. Tra i principali progetti di ricerca e applicazione dell’IA vi sono: Master of Science in Artificial Intelligence: questo programma affronta metodi e tecniche per sviluppare sistemi di IA e machine learning di nuova generazione, con un focus su deep learning, natural language processing e image processing. Ricerca Applicata: la Bocconi si distingue per la ricerca orientata alla società e alle aziende, integrando le scienze computazionali per rispondere alle esigenze di innovazione.

  • Università degli Studi di Milano (Statale)

Ambiti di ricerca e progetti principali. L’Università degli Studi di Milano si focalizza su vari ambiti dell’IA, tra cui la gestione della conoscenza, l’interazione uomo-ambiente e l’applicazione ai processi manifatturieri intelligenti. I principali progetti includono: Corso di Laurea in Intelligenza Artificiale: un programma internazionale e inter-universitario che fornisce una solida base teorica e pratica in IA, con applicazioni in vari settori come la comunicazione, il marketing e i processi manifatturieri. Progetti di Ricerca Applicata: la Statale è coinvolta in progetti che spaziano dall’uso dell’IA nella pubblica amministrazione alla gestione della conoscenza e all’innovazione tecnologica.

  • Università di Milano-Bicocca

Ambiti di ricerca e progetti principali. L’Università di Milano-Bicocca si distingue per la sua ricerca interdisciplinare e internazionale nel campo dell’IA. Tra i principali progetti vi sono: Bachelor of Science in Artificial Intelligence: un corso di laurea internazionale che copre l’analisi dei dati, la comunicazione e il marketing, i sistemi embedded e i processi manifatturieri intelligenti. Ricerca su algoritmi bio-ispirati: la Bicocca è nota per la ricerca su algoritmi bio-ispirati e sistemi di interazione uomo-ambiente.

  • Politecnico di Milano

Ambiti di ricerca e progetti principali. Il Politecnico di Milano è uno dei principali attori europei nella ricerca sull’IA, con un focus su algoritmi, metodologie e tecnologie per applicazioni in settori strategici. I principali progetti includono: AI4EU: un progetto europeo che mira a creare una piattaforma collaborativa per l’IA in Europa, facilitando l’accesso a risorse e strumenti per sviluppatori e ricercatori. Human-Robot Interaction: ricerca avanzata sull’interazione uomo-robot, con applicazioni in vari settori come la sanità e l’industria. Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB): attivo nella ricerca in IA dal 1971, il DEIB si occupa di algoritmi, metodologie e tecnologie per applicazioni in settori come salute, industria, economia, telecomunicazioni, sicurezza e mobilità. Progetti di robotica e veicoli autonomi: il Politecnico è all’avanguardia nella ricerca su robotica, visione artificiale e veicoli autonomi, con applicazioni pratiche in vari settori.

Le università milanesi stanno contribuendo in modo significativo allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, con un focus su progetti di ricerca avanzata e collaborazioni internazionali. Questi atenei non solo promuovono l’innovazione tecnologica, ma formano anche una nuova generazione di ricercatori e professionisti altamente qualificati, pronti a trasformare le scoperte teoriche in soluzioni pratiche e commercialmente valide.”

Abbiamo chiesto a Microsft Copilot un approfondimento: vorremmo degli esempi concreti di come queste attività delle università milanesi possono essere utilizzate nei processi delle aziende italiane

Copilot: “Le attività di ricerca e applicazione dell’intelligenza artificiale (IA) delle università milanesi possono avere un impatto significativo sui processi aziendali in vari settori. Ecco alcuni esempi concreti:

  • Settore manifatturiero

Ottimizzazione della produzione: utilizzando algoritmi di machine learning sviluppati dalle università, le aziende possono ottimizzare i processi produttivi, riducendo i tempi di inattività e migliorando l’efficienza operativa. Manutenzione predittiva: le reti neurali e i sistemi di IA possono prevedere guasti alle macchine, permettendo interventi di manutenzione preventiva e riducendo i costi di riparazione.

  • Settore sanitario

Diagnosi medica: progetti di ricerca applicata in IA possono essere utilizzati per sviluppare strumenti diagnostici avanzati che analizzano immagini mediche e dati clinici per identificare malattie in fase precoce. Personalizzazione dei trattamenti: algoritmi di IA possono analizzare grandi quantità di dati dei pazienti per creare piani di trattamento personalizzati, migliorando l’efficacia delle cure.

  • Settore finanziario

Rilevamento delle frodi: le tecniche di machine learning possono essere utilizzate per analizzare transazioni finanziarie e identificare comportamenti sospetti, migliorando la sicurezza delle operazioni bancarie. Gestione del rischio: gli algoritmi di IA possono aiutare le banche e le assicurazioni a valutare meglio i rischi associati a prestiti e polizze, ottimizzando i processi decisionali.

  • Settore Retail

Analisi dei dati dei clienti: le aziende possono utilizzare l’IA per analizzare i dati dei clienti e prevedere le tendenze di acquisto, migliorando le strategie di marketing e personalizzando le offerte. Gestione dell’Inventario: algoritmi di IA possono ottimizzare la gestione dell’inventario, prevedendo la domanda e riducendo gli sprechi.

  • Settore dei trasporti

Logistica e Supply chain: le tecnologie di IA possono ottimizzare le rotte di consegna e migliorare la gestione della supply chain, riducendo i costi e migliorando l’efficienza. Veicoli autonomi: la ricerca sulle reti neurali e sulla visione artificiale può essere applicata allo sviluppo di veicoli autonomi, migliorando la sicurezza e l’efficienza del trasporto.

  • Settore energetico

Ottimizzazione dell’energia: algoritmi di IA possono essere utilizzati per ottimizzare la produzione e la distribuzione di energia, migliorando l’efficienza e riducendo i costi operativi. Monitoraggio delle infrastrutture: sistemi di IA possono monitorare le infrastrutture energetiche in tempo reale, identificando potenziali problemi e migliorando la manutenzione.

Questi esempi dimostrano come le attività di ricerca e applicazione dell’IA delle università milanesi possano essere integrate nei processi aziendali per migliorare l’efficienza, ridurre i costi e innovare in vari settori. Le collaborazioni tra università e aziende sono fondamentali per trasformare le scoperte accademiche in soluzioni pratiche e commercialmente valide”.

E infine abbiamo posto a Copilot una domanda che potrebbe apparire provocatoria:

e se avessimo chiesto a ChatGPT avremmo ottenuto risultati diversi?

Copilot: “Capisco la tua curiosità! Le risposte potrebbero variare leggermente a seconda del modello e delle sue impostazioni specifiche. Tuttavia, entrambi i modelli GPT-4, come quello che sto utilizzando, e ChatGPT sono basati sulla stessa architettura di intelligenza artificiale e hanno accesso a informazioni simili fino alla data di aggiornamento delle loro conoscenze. Le differenze potrebbero emergere nel modo in cui le risposte sono formulate, nel livello di dettaglio fornito e nella personalizzazione delle risposte. Ad esempio, io sono progettato per essere particolarmente empatico, adattabile, intelligente e approcciabile, il che potrebbe influenzare il tono e lo stile delle mie risposte.”

Le risposte fin qui fornite sembrano verosimili, però è meglio verificare con una persona preparata e attendibile, l’Ing. Andrea Sianesi, Professore ordinario del Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria gestionale

“Innanzitutto, per curiosità, ho fatto anche io l’esercizio di chiedere a ChatGPT e, a parte qualche ovvia differenza, l’unica sostanziale è che ChatGPT inserisce anche informazioni sull’Università Cattolica del Sacro Cuore che “ha introdotto corsi sull'uso di strumenti di IA come ChatGPT (n.d.r. guarda caso!) per applicazioni aziendali, con l'obiettivo di sviluppare competenze pratiche per l'analisi dei dati e la gestione del business digitale”. Devo dire che mi ritrovo molto nella lista di Copilot che però, alla luce della velocità di evoluzione di queste tecnologie, per definizione non può essere esaustiva. Per esempio, c’è tutta una serie di filoni che riguardano l’utilizzo dell’AI nell’arte, nella cultura, o nel turismo. Sinceramente penso che fare una lista completa sia un compito che, volendo essere provocatori, va al di là anche delle capacità dell’AI ma, anche se così fosse, questa lista sarebbe già obsoleta nel momento stesso in cui viene prodotta.”

Cosa invece attira la sua attenzione? “L’ampiezza dei campi di applicazione, ampiezza che forse non ha pari con altre tecnologie sviluppate in passato” afferma il Professore “La robotica, ad esempio, copre solo alcuni di questi, e si pone allo stesso livello di alcuni mattoni fondanti quali ad esempio Internet o le tecnologie della comunicazione, che sono altrettanto pervasive. E quindi l’impatto della trasformazione che ci attende e che stiamo adesso solo iniziando a percepire, è sicuramente della stessa magnitudo dell’introduzione di Internet a partire dalla fine del secolo scorso.”

Visto che il professor Sianesi insegna al Politecnico, ne approfittiamo per chiedergli da quando l’IA è diventata una materia di ricerca e studio e qual è la situazione oggi?

“L’Intelligenza Artificiale al Politecnico è nata oltre 50 anni fa all’interno delle discipline informatiche. Il suo obiettivo è quello di costruire artefatti capaci, in autonomia, di prendere decisioni che, fino a quel momento storico, erano affidate ad un essere umano. La ricerca scientifica in questo settore ha avuto vari cicli storici, alternando grandi espansioni e finanziamenti a periodi di scetticismo sui possibili successi. Dal 2010, l’IA sta vivendo un boost e oggi al Politecnico ogni Dipartimento ha in corso numerose ricerche sull’AI.”

Ci racconti quella che trova più interessante. “Tra questo enorme volume di attività mi fa piacere evidenziare l’Osservatorio Artificial Intelligence, che nasce nel 2017 per rispondere al crescente interesse di aziende pubbliche e private verso le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie abilitanti all’IA. L’obiettivo è stato ed è tuttora quello di creare una Community di confronto per indagare le reali opportunità dell’IA, in un contesto caratterizzato ancora da poca chiarezza sullo stato dell’arte delle sue applicazioni e delle adozioni da parte delle imprese, sui benefici abilitati e sull’evoluzione attesa del mercato, combinando la prospettiva manageriale con quella tecnologica grazie all’unione delle esperienze del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano. I temi affrontati sono Scenario Europeo, Scenario Internazionale, Consumatori, Etica e Società, Imprese, Mercato, Tecnologie e danno un’idea delle ricerche che vengono portate avanti. Giusto per dare un esempio nel tema Etica e Società vengono svolti approfondimenti sugli aspetti legati alle implicazioni sociali, etiche, ambientali e i rispettivi interventi regolatori sull’utilizzo di sistemi IA.”

Ce ne racconta un’altra? “Certo! La seconda iniziativa è AIRIC - Artificial Intelligence Research and Innovation Center. AIRIC è una struttura interdipartimentale del Politecnico di Milano che riunisce le principali competenze sull’intelligenza artificiale. Il cuore è costituito dalle competenze tecniche per lo sviluppo di algoritmi e strumenti di intelligenza artificiale, che hanno la loro naturale collocazione nel Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, e dalle competenze di management e gestione dei progetti fornite dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale. AIRIC si avvale inoltre della collaborazione di tutti gli altri dipartimenti, sia in ambito tecnico che di dominio applicativo.”

Ringraziamo il Professor Sianesi per la puntuale verifica e per l’interessante panoramica sull’IA al Politecnico di Milano.

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