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A Milano 40 donne in coro per la libertà e i valori della Resistenza

Un concerto per celebrare la pace e i diritti civili Milano – Oltre 40 donne, unite dalla passione per la musica e dall’impegno per i valori della pace, della libertà e della Resistenza, si esibiranno in un concerto speciale sabato 29 marzo alle ore 21 presso l’Auditorium Baldoni di via Quarenghi, nel quartiere Bonola di […]

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Un concerto per celebrare la pace e i diritti civili

Milano – Oltre 40 donne, unite dalla passione per la musica e dall’impegno per i valori della pace, della libertà e della Resistenza, si esibiranno in un concerto speciale sabato 29 marzo alle ore 21 presso l’Auditorium Baldoni di via Quarenghi, nel quartiere Bonola di Milano. L’evento, patrocinato dal Municipio 8 e dall’ANPI, rientra nella campagna R1pud1a promossa dalla ONG Emergency e rappresenta un’occasione per ribadire il rifiuto della guerra e delle discriminazioni.

The Good News: un coro di donne per la libertà

Il gruppo The Good News, nato circa dieci anni fa da un’esperienza corale precedente, raccoglie donne di diversa età, provenienza e orientamento sessuale, accomunate dall’amore per il canto e dall’impegno sociale. Molte di loro sono nate a Milano o in Lombardia, ma tutte condividono un forte legame con la città, considerata un simbolo di lotta civile e partecipazione.

“Siamo pacifiste, antifasciste e sosteniamo i diritti delle donne e della comunità LGBTQ+”, afferma la presidente Chiara Berardi. “Siamo orgogliose di aderire a questa iniziativa per celebrare l’80° anniversario della Liberazione dal fascismo e per ricordare il ruolo fondamentale delle donne nella Resistenza”.

Un tributo alla Resistenza e un messaggio per il presente

In vista delle celebrazioni per il 25 aprile, il coro intende far risuonare la voce delle donne, non solo per onorare la memoria storica, ma anche per lanciare un messaggio attuale contro guerre, ingiustizie e limitazioni delle libertà individuali. “Oggi come ieri, le donne hanno un ruolo attivo nelle battaglie per i diritti e la democrazia. La nostra musica è un inno alla resistenza contro ogni forma di oppressione”, spiegano le coriste.

Un evento multimediale tra musica e immagini

Diretto dalla Maestra Cristina Boaretto, il concerto sarà arricchito da contenuti visivi che accompagneranno l’esecuzione dei brani, creando un’esperienza immersiva tra passato e presente.

Il repertorio spazierà tra:

  • Canti gospel e spirituali (Go Down Moses)
  • Inni della Resistenza e della lotta per la libertà (Bella Ciao, El Pueblo)
  • Brani pop contro la guerra e la violenza (Zombie, 21 Guns)
  • Medley dedicati all’orgoglio e all’identità di genere (Don’t Stop Me Now, I Want to Break Free)
  • L’inedita esecuzione di One Day, brano di Matisyahu che invoca la convivenza pacifica tra israeliani e palestinesi

La serata si preannuncia come un momento di forte coinvolgimento emotivo, dove la musica diventerà strumento di memoria, consapevolezza e speranza.

Un inno alla pace e alla convivenza

Tra le scelte più significative del repertorio spicca One Day, un brano che nel 2018 riuscì a unire tremila persone a Haifa, tra ebrei e palestinesi, in un flashmob che celebrava il sogno di una convivenza pacifica. “Per tutta la vita ho aspettato, ho pregato affinché le persone dicessero che non vogliono più combattere”, recita il testo.

L’evento sarà aperto al pubblico, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

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