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Categoria: ARTE - CULTURA

A Milano debutta GBIM JAZZ Experience: quattro concerti tra jazz, design e cultura d’impresa

Dal 12 marzo al 16 luglio a Milano GBIM JAZZ Experience unisce jazz e design con concerti, inediti dedicati alla ceramica e finale con premio.

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Musica, architettura e cultura d’impresa si incontrano a Milano in un progetto inedito che mette in dialogo il jazz contemporaneo con il mondo del design. Dal 12 marzo al 16 luglio prende vita GBIM JAZZ Experience, format ideato e promosso da Gruppobea e Imola Ceramica per esplorare nuove connessioni tra suono e materia, creatività e impresa. L’iniziativa propone quattro appuntamenti che trasformano lo spazio espositivo in un laboratorio sensoriale, dove la ceramica diventa ispirazione musicale e la musica interpreta le superfici, le texture e le geometrie del design.

Quattro appuntamenti tra Pro.Space e showroom Gruppobea

I primi tre concerti si terranno presso Pro.Space, lo spazio di Imola Ceramica in via Voghera 6, con un pubblico composto da professionisti dell’architettura, del design e della cultura. L’evento conclusivo, in programma il 16 luglio, si svolgerà invece nello showroom Gruppobea di via Toffetti 31, con la premiazione della formazione vincitrice della prima edizione.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra le due realtà imprenditoriali e dalla direzione artistica di Antonio Ribatti, organizzatore di importanti rassegne jazz nazionali. Per l’occasione sono stati selezionati tre gruppi che si esibiranno il 12 marzo, il 9 aprile e il 7 maggio, ciascuno con il proprio repertorio e con una composizione originale dedicata a una collezione di Imola Ceramica. Un modo per “rendere udibile il visibile”, traducendo in suono l’identità della materia ceramica.

I protagonisti della prima edizione

Ad aprire la rassegna, giovedì 12 marzo, sarà il trio DjangoBop Vibes con Gabriele Boggio Ferraris al vibrafono, Davide Parisi alla chitarra e Jimmy Straniero al contrabbasso. Il loro repertorio rilegge il jazz manouche e gli standard del primo Novecento, accanto a brani originali.

Il 9 aprile sarà la volta del duo Martha J. & Chebat, con Martha alla voce e Francesco Chebat al Fender Rhodes, in un percorso che attraversa folk e jazz song. Il 7 maggio salirà sul palco Anodic Breath, trio composto da Vijaya Trentin, Ludovico Elia e Myra, che propone una ricerca sonora tra elettronica, ambient e jazz elettroacustico. Ogni formazione presenterà anche un brano inedito ispirato a una collezione ceramica, elemento centrale del concept che fonde musica e design.

Una giuria di esperti e una compilation digitale

Al termine delle tre serate una giuria composta da professionisti dell’architettura e del design, tra cui Laura Galloni del Politecnico di Milano, selezionerà il gruppo vincitore. Il format unisce così rassegna musicale e competizione creativa. Tutte le band partecipanti saranno comunque protagoniste di una produzione discografica: le registrazioni entreranno in una compilation digitale disponibile su Spotify e YouTube, ampliando la diffusione del progetto.

L’evento conclusivo del 16 luglio vedrà la proclamazione del vincitore e una reinterpretazione speciale del brano premiato a cura di Delabeat, producer e pianista jazz italo-francese attivo tra Milano e Parigi. La composizione sarà riletta in chiave urban, acid jazz e house, aggiungendo un ulteriore livello di contaminazione sonora.

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