Oltre trenta visite gratuite alla scoperta di Milano: dal 16 al 18 ottobre tornano le Giornate PeriferiArtMi
I “sopralluoghi accompagnati” di Consulta Periferie Milano negli antichi borghi e nei quartieri periferici del capoluogo, per far conoscere l’altra Milano attraverso i suoi beni artistici, architettonici, paesaggistici e museali, anche come premessa per prendersene cura
Chiuse le Giornate FAI, il calendario cittadino propone un’alternativa che guarda nella direzione opposta rispetto al centro storico. Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre la Consulta Periferie Milano organizza oltre trenta “sopralluoghi accompagnati” negli antichi borghi e nei quartieri periferici del capoluogo. La partecipazione è gratuita e il programma completo è consultabile sul sito periferiartmi.it. Si tratta, spiega il coordinatore Marco Balsamo, di far conoscere l’altra Milano attraverso i suoi beni artistici, architettonici, paesaggistici e museali, anche come premessa per prendersene cura.
I “sopralluoghi accompagnati” nei musei
Tra le aperture figura il Museo della Macchina da scrivere, in zona Farini, che espone seicento esemplari provenienti da tutto il mondo. Il presidente Umberto Di Donato segnala però una questione irrisolta: altri 1.600 pezzi restano chiusi in uno scantinato in attesa di spazi adeguati. Un appello rivolto alla città, con il precedente del Museo del Manifesto cinematografico di via Gluck a fare da monito su cosa accade quando una collezione non trova collocazione. A San Siro apre il Museo del Beato don Carlo Gnocchi, dove è esposta la sua Topolino “furgonata”, mentre in zona Indipendenza si visita il rinnovato Museo dei Cappuccini.
Un percorso tra archivi, cascine e cimiteri di guerra
A Pratocentenaro il percorso tocca la Cittadella degli Archivi del Comune, deposito del patrimonio documentale cittadino. A Crescenzago si entra nell’edificio dell’antico municipio, oggi sede del corpo musicale attivo dal 1894. Al Gallaratese è in programma la visita al complesso residenziale Monte Amiata, meta frequentata dalla comunità internazionale degli architetti e pressoché ignota ai milanesi stessi.
Il calendario comprende il Parco delle Cave con Cascina Linterno e Casa Petrarca, il tratto della Martesana con il Mercatel e il Parco di Trenno, dove si trova il Milan War Cemetery, luogo di sepoltura dei caduti del Commonwealth.
Tra le tappe di maggior rilievo architettonico figura la Certosa di Garegnano, fondata nel 1349 e interamente affrescata. Un complesso che decine di migliaia di automobilisti sfiorano ogni giorno entrando o uscendo dall’autostrada senza accorgersene, osserva Roberto Gariboldi dell’Associazione Amici della Certosa: corriamo e non guardiamo.
Chiese salvate e chiese abbandonate
All’Acquabella la Basilica dei Santi Nereo e Achilleo espone dodici nuove icone di cinque metri per quattro dedicate ai cicli della Quaresima e dell’Avvento. Al Lorenteggio si visita la millenaria Gesetta di lusert, la chiesa più piccola di Milano, recuperata grazie all’impegno di residenti e commercianti. Opposta la sorte della Chiesetta di San Giorgio a Roserio, lasciata in stato di abbandono mentre attorno sorgono le costruzioni successive a Expo: una contraddizione che Maurizio De Filippis del Laboratorio culturale Allora Blu definisce strabismo milanese.
I tour nei borghi autonomi
Il programma include itinerari a Quarto Cagnino, comune indipendente fino al 1869 e riconoscibile per una delle Crocette della peste, e a Baggio, autonomo fino al 1923, dove si celebra la trecentonovantottesima edizione della Sagra. Completano l’offerta i percorsi alla Darsena e lungo i Navigli e quello dedicato alla memoria storica nel quartiere Aler San Siro.
Dodici iniziative nei comuni annessi
La giornata di sabato 17 vede in contemporanea dodici appuntamenti promossi dalla Fondazione Carlo Perini nei territori aggregati a Milano nel 1923: Affori, Baggio, Chiaravalle Milanese, Crescenzago, Gorla-Precotto, Greco Milanese, Lambrate, Musocco, Niguarda, Trenno e Vigentino, oltre a Turro, annesso nel 1918. È inoltre disponibile la web app “La Narrazione Alternativa della Città”, che consente di visitare virtualmente oltre sessanta luoghi.
Cherubini: “Perché nessuno resti dimenticato”
L’iniziativa prosegue un percorso avviato nel 2020, che ha prodotto finora 45 giornate e oltre 950 visite guidate grazie alla collaborazione di 52 tra associazioni ed enti locali. Per Walter Cherubini, portavoce della Consulta, si tratta di diffondere una conoscenza capillare della città affinché nessuno dei 166 borghi e quartieri periferici, e nessuno di chi vi abita, finisca nell’oblio. Una dimenticanza che gli organizzatori collegano a una lacuna formativa: l’evoluzione storica e geografica di Milano non rientra nei programmi scolastici. Da qui la proposta di percorsi di didattica sul campo rivolti agli istituti per il turismo e ai licei artistici, con gli studenti nel ruolo di protagonisti.