Torna il MADEBACK Festival al campus Bovisa del Politecnico di Milano: oltre 600 capi raccolti, riparati e rimessi in circolo
Dal 15 al 17 ottobre workshop di sashiko, serigrafia e block printing, uno Swap Market e la Gallery “Il gesto sulla materia”. Arc’teryx presenta la prima giacca GORE-TEX in materiali riciclati e apre una call per gli studenti
Il Fashion & Textile Living Lab del Dipartimento di Design ospita dal 15 al 17 ottobre la seconda edizione di MADEBACK, con orario continuato dalle 9 alle 20 negli edifici B2, B3 e B4 del Campus Bovisa Durando, in via Giuseppe Candiani 72. Rispetto al debutto dello scorso anno la manifestazione allarga il perimetro: diciotto realtà provenienti da tutta Italia, tra designer, studi di progettazione, aziende, artigiani, ricercatori e imprese del comparto moda e tessile.
L’intestazione della rassegna indica una direzione opposta a quella del modello lineare: non produrre ex novo, ma recuperare ciò che esiste già per ripararlo, modificarlo e restituirgli una funzione. La scelta curatoriale privilegia i procedimenti rispetto ai risultati. Più che esporre oggetti finiti, il festival mostra come la materia cambia forma e acquisisce significati diversi, collocando la pratica manuale al centro del percorso conoscitivo.
Dalla raccolta allo Swap Market: cosa succede ai 600 capi
La preparazione è cominciata nei mesi scorsi con una raccolta che ha coinvolto la comunità del Politecnico, arrivando a superare i seicento indumenti. Ciascuno è stato catalogato e assegnato a una destinazione sulla base delle possibilità di riuso: una parte confluisce nello Swap Market come capo pre-loved, pronto per essere nuovamente indossato, un’altra diventa materia prima per i laboratori e le attività di ricerca. Durante il festival lo scambio accoglie anche gli indumenti usciti trasformati dai workshop, che rientrano in circolazione con un’identità diversa da quella iniziale.
Sashiko, serigrafia, patching: i laboratori aperti
Quattro i workshop accessibili al pubblico, ciascuno dedicato a una tecnica specifica. Il sashiko, il rammendo decorativo giapponese, è affidato a Motomi Maekawa e CosquilLab; la serigrafia ad a.d.d.o.s.s.o; il block printing a Elena Campa; il patching a Raffaella Zurlo. Accanto ai laboratori sono previste una dimostrazione dal vivo sull’appliqué con Ginevra Consoli e la postazione Clothes Doctor curata da Silvia Di Napoli, dove piccoli interventi di riparazione eseguiti in tempo reale allungano la durata dei capi portati dai visitatori.
La Gallery e la call per gli studenti
L’esposizione “Il gesto sulla materia” organizza i contributi lungo tre fasi successive, così da rendere leggibile il percorso di trasformazione. Vi partecipano Readymade, LCH, Redesign the Planet, ebe collective, Canto Primo, Nazena, CDC Studio e Rifò.
Arc’teryx interviene su due piani. Presenta Sperro SV, primo capo hardshell ad alte prestazioni del marchio a ottenere la certificazione TESTEX Circularity e prima giacca GORE-TEX realizzata con materiali riciclati e riciclabili nell’ambito del programma System 0. Espone inoltre i progetti sviluppati dagli studenti del Politecnico durante il laboratorio condotto con il brand nell’edizione precedente. La presentazione del capo è in calendario il 16 ottobre, insieme all’apertura delle candidature per il Circular by Design Workshop in programma a novembre, riservato agli iscritti alla Scuola del Design.
Gli incontri in programma
Ogni giornata prevede un ciclo di interventi su moda circolare, innovazione dei materiali e riorganizzazione delle filiere. Tra i partecipanti annunciati Niccolò Cipriani di Rifò, Lola Català di Canto Primo, Simon Cracker, Cotopaxi, Lucas Thivolet Conde Salazar di Fashion Green Hub e il Global Design Team di Arc’teryx. Dal marchio canadese intervengono anche Dominique Showers, vicepresidente del programma ReBIRD, e la designer Nicole McLaughlin, collaboratrice di ReBIRD UPCYCLE.
Due laboratori preliminari organizzati a Como, negli spazi di Spazio4, e a Milano con ebe collective hanno anticipato il programma. Dopo la chiusura del festival il lavoro continuerà con il workshop sul circular product design promosso da Arc’teryx, che riporterà in aula i temi affrontati in questi tre giorni.