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Categoria: ARTE - CULTURA

Al via "Archivi Aperti", 26 collezioni fotografiche da visitare gratuitamente per 10 giorni tra Milano e la Lombardia

Dal 16 al 25 ottobre la dodicesima edizione di Archivi Aperti. Tra le novità gli archivi d’autore di Giuseppe Pino e Carla Cerati, e il debutto di Mantova con la Collezione ARFA

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La manifestazione Archivi Aperti, promossa da Rete Fotografia, torna dal 16 al 25 ottobre con il titolo “Identità riflesse: la società attraverso la fotografia”. Il filo conduttore riguarda il modo in cui le immagini hanno contribuito nel tempo a costruire l’identità di nazioni, territori, comunità e imprese. In Lombardia aderiscono ventisei archivi, distribuiti tra Milano, Bergamo, Castellanza, Dalmine e Treviglio. Quest’anno la rete si estende per la prima volta a Mantova, grazie all’adesione della Collezione ARFA. L’apertura è fissata per venerdì 16 ottobre alle 14.30 con un convegno al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.


Gli archivi d’autore che entrano in rete


Tra gli ingressi più significativi figurano i fondi personali di alcuni fotografi milanesi: Giuseppe Pino, Marina Alessi, Aldo Agnelli e Piercarlo Menini, insieme a PhotoAid, agenzia indipendente nata per iniziativa di Andrea Micheli, Nicola Demolli Crivelli e Michele Cazzani. Si aggiungono il fondo di Giampietro Agostini, conservato presso la Fondazione AEM, e quello di Carla Cerati, custodito dal Civico Archivio Fotografico di Milano.


I tram del 1928 e l’aeronautica degli anni Trenta


Il programma nasce in parte da collaborazioni tra istituzioni. Triennale Milano e Museo Nazionale Scienza e Tecnologia dedicano un approfondimento all’Esposizione Aeronautica Italiana del 1934. Lo stesso museo lavora con ATM e il suo Archivio Storico al progetto “Tram Carrelli Milano 1928. Memoria, identità, città”, che attraverso fotografie e documenti ricostruisce la vicenda di uno dei mezzi più riconoscibili del paesaggio urbano milanese.


I temi: donne, lavoro, paesaggio


Gli appuntamenti attraversano aspetti diversi della storia nazionale: l’identità femminile, il mondo produttivo e le condizioni di lavoro, le trasformazioni dei territori e delle comunità, il paesaggio. Un percorso che mostra come l’obiettivo fotografico non si sia limitato a registrare i cambiamenti, ma abbia partecipato alla formazione della memoria collettiva.


Chi partecipa


Tra le istituzioni coinvolte nella conservazione del patrimonio figurano APICE dell’Università degli Studi di Milano, l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Fondazione Pirelli, Fondazione Fiera Milano, Fondazione 3M, Fototeca Ando Gilardi, il MUNAF Museo Nazionale di Fotografia, la Veneranda Fabbrica del Duomo e Palazzo Moriggia Museo del Risorgimento. Sul territorio regionale aderiscono inoltre l’Archivio Fotografico Italiano di Castellanza, l’Archivio Storico SDF con il Museo Same di Treviglio e la Fondazione Dalmine.


Visite guidate, mostre e incontri sono a ingresso gratuito, ma richiedono la prenotazione. Il calendario completo è consultabile sul sito archiviaperti.it.


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