A Milano il convegno #LE2CDAY2025: la digitalizzazione e le sfide geopolitiche nel futuro energetico
Milano – Si è svolto il 3 aprile, presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, il convegno #LE2CDAY2025, un evento che ha messo al centro della discussione le soluzioni innovative per la transizione energetica, tra cui tecnologie come il biometano, la carbon capture e il ruolo cruciale delle energie rinnovabili. A oltre 100 […]
Milano – Si è svolto il 3 aprile, presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, il convegno #LE2CDAY2025, un evento che ha messo al centro della discussione le soluzioni innovative per la transizione energetica, tra cui tecnologie come il biometano, la carbon capture e il ruolo cruciale delle energie rinnovabili. A oltre 100 partecipanti, esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni hanno approfondito come la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale stiano trasformando i sistemi energetici, rendendoli più intelligenti e reattivi.
La necessità di accelerare la decarbonizzazione
Il convegno si è aperto con i saluti istituzionali di Giovanni Lozza, direttore del dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, e di Riccardo Bellato, presidente di Le2c, i quali hanno sottolineato l’importanza di accelerare l’adozione di tecnologie che riducano l’impatto ambientale delle attività industriali. Lozza ha enfatizzato che “la decarbonizzazione non è più un’opzione, ma una necessità improrogabile,” facendo riferimento alla cattura e al riutilizzo della CO2 come opportunità per creare una economia circolare del carbonio. Bellato ha evidenziato l’importanza del biometano come risorsa strategica per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e valorizzare i rifiuti organici.
Le sfide geopolitiche e la volatilità dei mercati energetici
Uno degli aspetti più discussi durante l’evento è stato il legame tra la transizione energetica e le sfide geopolitiche globali. Il contesto di instabilità dei mercati energetici e l’emergenza climatica sono divenuti fattori urgenti per trovare soluzioni sostenibili. Bellato ha anche ribadito che la transizione non riguarda solo l’adozione di nuove tecnologie, ma richiede una gestione equilibrata delle dinamiche economiche e politiche, e ha sottolineato l’importanza della collaborazione pubblico-privato per costruire un sistema energetico resiliente.
Il punto di vista regionale sulla transizione energetica
Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e Clima della Lombardia, ha illustrato le prospettive regionali per la transizione energetica, parlando del Piano Energetico Regionale che prevede l’obiettivo di raggiungere il 35% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030. Maione ha sottolineato come la Lombardia stia giocando un doppio ruolo: da un lato, promuovendo l’innovazione per un impatto ambientale minore e, dall’altro, sviluppando tecnologie funzionali per la transizione energetica. Ha anche parlato del contributo della regione nel togliere la componente ideologica dal dibattito sul nucleare, ricordando che la sostenibilità ambientale deve andare di pari passo con la sostenibilità economica delle imprese.
Il ruolo strategico delle rinnovabili e le proposte di Confindustria Lombardia
Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, ha evidenziato l’importanza dell’energia come fattore di competitività per l’industria globale. Secondo Pasini, il passaggio alle energie rinnovabili è fondamentale, ma non sufficiente per soddisfare la crescente domanda di energia. Ha proposto soluzioni concrete per migliorare la competitività del settore industriale, come ridurre le speculazioni sul prezzo del gas, semplificare gli iter autorizzativi per le rinnovabili, e migliorare la produzione nazionale di metano e biometano.
Progetti innovativi e il futuro della transizione energetica
Il convegno ha continuato con la tavola rotonda “La transizione energetica: sfide e opportunità per Ccus e biometano”, durante la quale esperti e rappresentanti dell’industria hanno esplorato il potenziale delle tecnologie di carbon capture, utilization and storage (CCUS) e del biometano. Rossetti (RSE), Romano (Polimi), Calzavacca (AB Impianti) e Silvia Gentilucci (Saipem) hanno condiviso esperienze sulle migliori tecnologie disponibili e sulle iniziative pilota in corso. Il dibattito ha evidenziato come la collaborazione tra ricerca e industria sia cruciale per accelerare l’adozione di queste tecnologie.
Il progetto europeo Rise e l’impegno per la digitalizzazione e l’energia verde
Un altro momento significativo è stato la presentazione del progetto europeo Rise, a cura di Fabrizio Guarrasi, Project Manager di Le2c. Il progetto è dedicato alla promozione di ecosistemi innovativi e investimenti su temi come la digital transition, la smart manufacturing, l’energia solare e il green building. Come esempio di successo, Marco Gianotti Pret di BlueFoundation ha raccontato l’impegno dell’azienda nella riduzione delle emissioni di CO2, grazie alla partecipazione al progetto Rise e al suo coinvolgimento nella fase di coaching e sviluppo progettuale.