A Milano la mostra "Siamo tutti skizzati": 103 giovani raccontano la salute mentale attraverso il disegno
Nella sede di Caritas Ambrosiana in via San Bernardino la premiazione dei tre vincitori del contest promosso con il Consorzio Farsi Prossimo. Ingresso libero dalle 14 alle 17
La Giornata mondiale della salute mentale porta in via San Bernardino 4, sede di Caritas Ambrosiana, la chiusura del concorso artistico "Siamo tutti skizzati". Alle 11.30 si tiene la proclamazione dei tre lavori premiati, momento riservato agli invitati e aperto ai giornalisti. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, la mostra "Siamo tutti skizzati. Quello che non si dice, si disegna" accoglie chiunque voglia visitarla.
Il concorso artistico sul benessere psicologico
Il contest si rivolgeva alla fascia tra i 16 e i 30 anni e chiedeva di affrontare con il disegno il tema del benessere psicologico. Su una cinquantina di opere attese, ne sono arrivate 103. Molti partecipanti hanno scelto la prima persona, affidando all'illustrazione il racconto di esperienze proprie, di momenti di fragilità e di percorsi legati alla sofferenza psichica. L'iniziativa porta la firma del Consorzio Farsi Prossimo, attraverso le cooperative Farsi Prossimo, Intrecci, L'Arcobaleno, Novo Millennio e Sociosfera, e della commissione salute mentale di Caritas Ambrosiana, con la collaborazione della Scuola del Fumetto.
La mostra
Le tre opere vincitrici occupano una posizione centrale nel percorso espositivo. Altri ventisette lavori selezionati trovano spazio su strutture modulari a forma di cubo, accompagnati dai testi scritti dagli stessi autori. Nessun contributo resta però escluso: tutti i 103 elaborati scorrono in sequenza su schermi e totem digitali progettati per l'occasione dalla cooperativa Detto Fatto, anch'essa parte del Consorzio.
L'esposizione non si esaurisce in una giornata. L'allestimento diventerà itinerante e toccherà le sedi delle cooperative e i territori dove operano, per tenere acceso il confronto nelle comunità locali. È inoltre prevista la pubblicazione di un albo con trenta opere selezionate, destinato a sostenere una raccolta fondi a favore di laboratori, servizi e progetti educativi rivolti a giovani e persone in condizione di vulnerabilità.
Festa: "L'arte per rompere il silenzio e lo stigma sulla salute mentale"
Per Rocco Festa, presidente del Consorzio Farsi Prossimo, l'adesione raccolta dimostra quanto il tema richieda di essere affrontato apertamente, soprattutto con i più giovani. Le cooperative lavorano quotidianamente sull'ascolto e sulla costruzione di percorsi di autonomia, osserva, ma la questione non si esaurisce nell'offerta di servizi: serve una presa in carico collettiva, capace di riconoscere il disagio in anticipo e di investire su prevenzione e ascolto. L'arte, secondo il presidente, è uno degli strumenti che consentono di rompere il silenzio.
Caritas: "Disagio psichico giovanile fenomeno ancora troppo sottovalutato"
Erica Tossani e don Paolo Selmi, alla guida di Caritas Ambrosiana, collocano il progetto negli indirizzi strategici fissati per l'anno pastorale 2026-'27, centrati sull'animazione delle comunità e sull'advocacy. Ascoltare i giovani, creare spazi di espressione e far circolare nei territori i risultati di quella partecipazione rappresenta a loro avviso un metodo capace di incidere su un fenomeno, la diffusione del disagio psichico e psichiatrico tra le nuove generazioni, che giudicano ancora sottostimato dalle istituzioni e dalle comunità civili ed ecclesiali.
Il Consorzio Farsi Prossimo
Il Consorzio Farsi Prossimo, promosso da Caritas Ambrosiana e composto da dodici cooperative sociali, segue da vent'anni una rete di servizi dedicati alla salute mentale, coordinata all'interno della commissione Caritas sul tema. Nel 2016 ha aperto a Milano e a Lecco le prime comunità di neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza, mentre il progetto Me.Te.Ora è nato come risposta al peggioramento del benessere psicologico giovanile registrato dopo la pandemia. Il concorso rientra in "Skizzi e Storie per la salute mentale", percorso avviato nel 2024 che utilizza il linguaggio del fumetto per aprire spazi di confronto a partire dalle scuole superiori. L'iniziativa figura nel programma ufficiale di Milano4MentalHealth e gode del patrocinio e del sostegno di Fondazione Cariplo.