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Categoria: ARTE - CULTURA

A Milano la ricerca scientifica diventa arte nelle stazioni della metropolitana grazie all’iniziativa Tales

Il colore di una cellula al microscopio, la geometria di una struttura molecolare, la trama di un tessuto biologico catturato durante un esperimento. Sono immagini che nascono nei laboratori e che, a fine settembre, usciranno dalle loro pareti per raggiungere i cittadini negli spazi urbani. È la scommessa di Tales – The Art of Life […]

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Il colore di una cellula al microscopio, la geometria di una struttura molecolare, la trama di un tessuto biologico catturato durante un esperimento. Sono immagini che nascono nei laboratori e che, a fine settembre, usciranno dalle loro pareti per raggiungere i cittadini negli spazi urbani. È la scommessa di Tales – The Art of Life Sciences, l’iniziativa che dal 21 al 27 settembre trasformerà gli scatti prodotti da giovani ricercatori in una mostra diffusa sui totem digitali di sei stazioni della metropolitana milanese.

Il progetto punta a rendere la scienza più visibile e accessibile, portandola nei luoghi che le persone attraversano ogni giorno. La scelta della rete metropolitana risponde proprio a questa logica: raggiungere un pubblico ampio e non specialistico, trasformando un semplice punto di transito in un’occasione di scoperta. Le immagini selezionate racconteranno, senza tecnicismi, il lavoro quotidiano di chi cerca soluzioni per la salute collettiva.

Bion e la rete lombarda delle scienze della vita

A promuovere l’edizione 2026 è Bion, il Cluster lombardo scienze della vita, comunità regionale che riunisce circa cento organizzazioni pubbliche e private e funge da raccordo tra ricerca, accademia, industria, clinica e servizi. Come spiega il presidente Gianluca Vago, direttore del Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia dell’Università Statale di Milano, l’iniziativa insegue due finalità complementari: far emergere il contributo dei giovani talenti alla conoscenza scientifica e avvicinare il grande pubblico a temi spesso poco visibili.

Secondo Vago, “la scienza, per essere sostenuta e valorizzata, deve prima di tutto essere condivisa e compresa”. Il presidente sottolinea inoltre l’ampia adesione al progetto, che ha coinvolto 28 realtà lombarde tra Irccs, atenei e centri di ricerca e innovazione, a conferma della capacità del sistema regionale di fare rete attorno alla divulgazione e alla promozione dei ricercatori più giovani.

Il sostegno delle istituzioni

L’iniziativa raccoglie l’appoggio della Regione. Per il presidente Attilio Fontana, Tales dimostra come la Lombardia intenda valorizzare il proprio patrimonio di competenze scientifiche costruendo “un ponte tra i laboratori di ricerca e la società”. Fontana rivendica il ruolo del territorio come uno dei principali ecosistemi europei delle scienze della vita, sostenuto da investimenti e da bandi dedicati come il “Consolidator”, e ribadisce la scelta di puntare su giovani talenti e collaborazione tra università, Irccs, centri di ricerca e imprese.

Sulla stessa linea il sindaco Giuseppe Sala, che descrive Milano come una città capace di intrecciare scienza, cultura e vita quotidiana. Portare le immagini della ricerca nelle stazioni, osserva il primo cittadino, significa incontrare le persone nei loro percorsi abituali e ricordare che la ricerca biomedica “non appartiene solo ai laboratori”, ma riguarda la salute e il futuro di tutti.

Chi può partecipare al contest

Il concorso The Art of Life Sciences si rivolge ai ricercatori di età compresa tra i 18 e i 40 anni che operano all’interno di un’organizzazione lombarda. Ogni candidato può presentare una sola immagine, accompagnata da un breve testo esplicativo redatto in un linguaggio comprensibile. I lavori caricati confluiranno in una galleria online sulla piattaforma dedicata, raggiungibile all’indirizzo talesofbion.it.

Dal voto del pubblico alla premiazione di settembre

Dal 22 luglio la galleria si aprirà al giudizio della rete: chiunque potrà consultare le opere ed esprimere la propria preferenza, rendendo l’esperienza partecipata. Le trenta immagini più votate entro il 7 settembre lasceranno i laboratori per essere esposte nell’ambito della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. Il percorso si concluderà il 25 settembre con la conferenza finale, quando una giuria individuerà i tre scatti vincitori dell’edizione 2026, i cui autori riceveranno un riconoscimento ufficiale davanti alla comunità scientifica e industriale lombarda.

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