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Categoria: ARTE - CULTURA

A Milano le “biblioteche umane” raccontano la salute mentale: 14 storie per abbattere i pregiudizi

Al Teatro Franco Parenti di Milano arriva “Human Library”, il progetto che trasforma le persone in “libri viventi” per parlare di salute mentale.

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Raccontare la salute mentale non attraverso saggi o conferenze, ma con la forza delle storie vissute. È questo l’obiettivo delle human libraries, le “biblioteche umane” promosse dalla Fondazione Empatia in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, in programma sabato 11 ottobre al Teatro Franco Parenti di Milano.

L’iniziativa – gratuita e aperta a tutti – invita cittadini, operatori e curiosi a incontrare 14 persone che hanno vissuto in prima persona esperienze di disagio mentale, trasformandole in “libri” da ascoltare.

Come funziona la “biblioteca umana”

All’ingresso, un “bibliotecario” guiderà i visitatori nella scelta del “libro” da leggere: ogni titolo racchiude una storia di vita e una breve descrizione. L’incontro dura circa mezz’ora, un dialogo intimo e diretto in cui lettore e narratore si confrontano a viso aperto.

L’obiettivo è rompere gli stereotipi legati alla salute mentale, restituendo voce e dignità a chi vive situazioni di fragilità spesso ignorate. “Le biblioteche umane cambiano la prospettiva: la narrazione nasce dal basso, da chi ha attraversato il disagio”, spiega Cristina Savino, responsabile formazione di Fondazione Empatia.

“Conoscere l’altro per ritrovare sé stessi”

Secondo Paolo Cattaneo del CNCA Lombardia, l’esperienza delle human libraries è un invito a riscoprire il valore dell’ascolto autentico: “In un’epoca in cui guardiamo sempre il telefono, questo progetto ci riporta a guardarci negli occhi. È un incontro che arricchisce entrambi.”

Le “biblioteche viventi” non sono nuove a Milano: in passato hanno animato luoghi simbolici come il Museo del Novecento, il Mudec e la sede di Regione Lombardia. Ma questa edizione assume un significato speciale perché affronta un tema ancora tabù: la salute mentale raccontata dai protagonisti.

Un progetto condiviso per una città più empatica

I 14 “libri viventi” partecipano a progetti sostenuti dal Comune di Milano, come AccogliMi Plus e R3 Insieme per Recovery, rivolti rispettivamente a giovani e adulti. “È quasi come assistere a uno spettacolo teatrale, ma con storie vere e volti reali”, sottolinea Davide Motto della Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione.

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