A Milano torna “Il rito del jazz”: quattro concerti alla Cascina Cuccagna dal 4 al 25 novembre
Quattro appuntamenti jazz a novembre alla Cascina Cuccagna: Rusnak, Aeronauts, Falzone e Andreoli sul palco del Cuccagna Jazz Club.
La quarta stagione de Il rito del jazz, la rassegna firmata Musicamorfosi, torna protagonista negli spazi accoglienti della Cascina Cuccagna. Il ristorante Un posto a Milano si trasforma ogni settimana nel Cuccagna Jazz Club, offrendo un palco dedicato ai nuovi talenti del jazz italiano e a musicisti affermati della scena internazionale.
I concerti, sostenuti da Nuovo Imaie e patrocinati dal Municipio 4 del Comune di Milano, propongono una doppia esibizione alle 19.30 e alle 21.30, sempre a ingresso libero (prenotazioni allo 02 5457785 o [email protected]).
4 novembre: il ritorno del quartetto di Jaromir Rusnak
Ad aprire la programmazione di novembre sarà il contrabbassista polacco Jaromir Rusnak con il suo quartetto, che torna alla Cuccagna con un repertorio di jazz moderno costruito su composizioni originali. Sul palco con lui Jossy Botte al sax, Davide Cabiddu al pianoforte e Andrea Lo Palo alla batteria. Il gruppo, attivo dal 2021 e vincitore del Premio del Conservatorio di Milano, si distingue per un linguaggio contemporaneo che unisce struttura e improvvisazione con forte coesione sonora.
11 novembre: gli Aeronauts presentano il loro album d’esordio
Il secondo appuntamento vede protagonisti gli Aeronauts, trio composto da Francesco Sensi (chitarra), Frank Masetti (basso elettrico) e Marcello Repola (batteria).
Il gruppo presenterà Automata, il disco d’esordio pubblicato a febbraio da Filibusta Records: un jazz moderno che dialoga con pop, rock e altre contaminazioni, generando un sound intenso, robusto e dal forte impatto emotivo.
18 novembre: il trio di Giovanni Falzone tra improvvisazione e libertà creativa
Il 18 novembre il palco sarà tutto per il trombettista Giovanni Falzone, figura di rilievo nel panorama jazz italiano e internazionale.
Con lui ci saranno Giuseppe La Grutta al basso elettrico e Riccardo Tosi alla batteria: un trio che ama muoversi libero da schemi rigidi, alternando momenti strutturati a sezioni di improvvisazione pura, dove interplay e creatività diventano gli elementi portanti della performance.
25 novembre: Andrea Andreoli chiude la rassegna con “My Family Things”
A chiudere il mese sarà il quartetto diretto dal trombonista e compositore Andrea Andreoli, artista che ha collaborato con nomi prestigiosi del jazz mondiale, da Billy Cobham a Maria Schneider, da Incognito a Randy Brecker.
Insieme a Dario Spezia (chitarra), Carlo Bavetta (contrabbasso) e Matteo Rebulla (batteria), Andreoli presenterà il suo nuovo lavoro My Family Things, un album che racconta il difficile equilibrio tra vita familiare e carriera musicale.
Brani originali, melodie curate e armonie sofisticate caratterizzano un progetto intimo e intenso, ispirato alle persone più importanti della vita dell’artista.