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A Milano tornano le Giornate PeriferiArtMi: visite gratuite dal 17 al 19 aprile tra borghi storici, quartieri e luoghi nascosti fuori dal centro città

Milano riscopre le periferie: tornano le Giornate PeriferiArtMi

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Dopo il successo delle Giornate FAI, Giornate PeriferiArtMi riportano l’attenzione su un’altra Milano, meno conosciuta ma ricca di storia e patrimonio culturale. Dal 17 al 19 aprile, la città si apre attraverso un calendario di visite guidate gratuite dedicate ai quartieri periferici e agli antichi borghi. L’iniziativa, promossa da Consulta Periferie Milano, propone un viaggio diffuso tra luoghi spesso esclusi dai circuiti tradizionali, con l’obiettivo di valorizzare il tessuto urbano e sociale delle aree meno centrali.

Un itinerario diffuso tra quartieri e paesaggi urbani

Il programma coinvolge numerose zone della città, da Lambrate a Baggio, dal Gallaratese al Lorenteggio, passando per Crescenzago, San Siro e la Darsena. Un percorso che attraversa parchi, quartieri storici e nuove aree residenziali, offrendo una lettura ampia e articolata della trasformazione urbana milanese. I partecipanti potranno scoprire realtà poco note ma di grande valore, tra architetture moderne e testimonianze del passato, in un dialogo continuo tra memoria e contemporaneità.

Tra architettura, musei e luoghi nascosti

Tra le tappe più significative emergono il complesso residenziale Monte Amiata al Gallaratese, esempio iconico dell’architettura del Novecento, e il patrimonio storico di Crescenzago, con edifici che raccontano l’evoluzione del territorio. Non mancano i musei, come quello dedicato a Carlo Gnocchi a San Siro o il Museo dei Cappuccini in zona Indipendenza, insieme a realtà uniche come il Museo della macchina da scrivere, custode di una collezione rara e poco conosciuta.

Parchi, abbazie e tesori da riscoprire

Ampio spazio anche agli itinerari naturalistici e spirituali, con visite nei parchi cittadini come il Parco delle Cave e il Parco di Trenno, oltre a luoghi di grande valore storico come la Certosa di Garegnano e l’Abbazia di Santa Maria Bianca. Questi percorsi permettono di riscoprire una dimensione più lenta e autentica della città, lontana dai flussi turistici tradizionali ma profondamente radicata nella storia locale.

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