A Palazzo Lombardia arriva “50 anni di pittura”: la mostra antologica di Enzo Cacciola
Palazzo Lombardia ospita la retrospettiva di Enzo Cacciola: 49 opere tra materiali industriali e sperimentazioni concettuali dal 1970 a oggi.
Palazzo Lombardia apre le porte a un viaggio unico nella sperimentazione pittorica con la mostra antologica di Enzo Cacciola, a cura di Alberto Fiz. L’esposizione debutta mercoledì 4 febbraio, alle ore 18, nello Spazio IsolaSet, e ripercorre oltre cinquant’anni di carriera di uno dei protagonisti più rigorosi della Pittura Analitica italiana.
La pittura come laboratorio di materiali e idee
Il percorso espositivo raccoglie 49 opere, tra cui numerosi lavori monumentali, che testimoniano un approccio radicale alla pittura: qui il colore e la superficie non si limitano a decorare, ma diventano strumenti di indagine e di verifica. Sin dagli anni Settanta, Cacciola sperimenta materiali “anti-artistici” come cemento, asbesto e alluminio, trasformando elementi industriali e quotidiani in strumenti di riflessione estetica. Negli anni Duemila, l’artista introduce il multigum, una guaina impermeabilizzante, mentre più recentemente utilizza la tela di jeans, aprendo nuovi orizzonti espressivi e concettuali.
Provocazione e coerenza nella Pittura Analitica
Secondo il curatore Alberto Fiz, l’opera di Cacciola si caratterizza per la capacità di trasformare la materia in protagonista della ricerca artistica, sfidando convenzioni e accademismi. L’artista stesso sottolinea come il suo lavoro verifichi costantemente la reazione dei materiali “diversamente estetici”, confermando la pittura come spazio di sperimentazione e provocazione.
Cultura e territorio: un dialogo con Regione Lombardia
All’inaugurazione parteciperà Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi, che ha sottolineato come ospitare la mostra negli spazi di Regione Lombardia rappresenti l’impegno delle istituzioni a farsi portatrici di cultura. “La ricerca di Cacciola – ha spiegato – dialoga con il nostro concetto di territorio come spazio in trasformazione, offrendo un’esperienza artistica profonda e duratura per i cittadini.”
Il percorso biografico di Enzo Cacciola
Nato ad Arenzano nel 1945, Cacciola ha esordito con una mostra personale nel 1971 a Genova. Dopo una fase iniziale di sperimentazione su superficie e colore, a metà anni Settanta sviluppa la celebre serie dei Cementi e dell’asbesto, partecipando a importanti rassegne internazionali come Analytische Malerei a Düsseldorf e Documenta 6 a Kassel. Dopo un periodo di riflessione e sperimentazione con la figurazione, negli anni Novanta e Duemila ritorna alla pittura concettuale, integrando materiali industriali e strumenti meccanici in opere analitiche e provocatorie. Oggi, l’incontro tra multigum e tela di jeans segna l’ultimo capitolo di una carriera lunga e coerente, sempre alla ricerca di nuove sfide formali e concettuali.