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Categoria: ISTITUZIONI

A Palazzo Lombardia inaugurata la Dama dei Fiori, simbolo della candidatura Unesco di Monte Isola

A Milano la Dama dei Fiori celebra la Festa di Santa Croce e sostiene la candidatura Unesco tra arte, tradizione e identità locale

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Nel cuore di Palazzo Lombardia prende forma un racconto fatto di fede, comunità e bellezza artigianale. È stata infatti inaugurata la “Dama dei Fiori”, una scenografica figura femminile a grandezza naturale interamente realizzata con 750 fiori di carta crespa lavorati a mano, esposta fino al 30 settembre nel foyer dell’ingresso N1. L’opera rappresenta un simbolo potente: la protezione della comunità e la vitalità della tradizione, espressa attraverso un’esplosione di colori e dettagli che richiamano il valore della condivisione.

Dalla Festa di Santa Croce a Milano

La Dama dei Fiori arriva direttamente da Festa di Santa Croce, storica celebrazione che si svolge ogni cinque anni nei borghi di Carzano e Novale, su Monte Isola, nel Lago d’Iseo. Durante l’edizione 2025, l’opera è stata protagonista insieme a centinaia di migliaia di decorazioni floreali realizzate dagli abitanti del territorio, trasformando il borgo in un mosaico collettivo di arte popolare e spiritualità. Un evento che affonda le sue radici nel 1836 e che continua a tramandare un’identità forte e condivisa.

Il valore della candidatura Unesco

L’esposizione milanese si inserisce in un percorso più ampio: la candidatura della Festa di Santa Croce a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco. Un riconoscimento che punta a valorizzare non solo l’evento in sé, ma anche il patrimonio umano e culturale che lo sostiene. La manifestazione rappresenta infatti un esempio virtuoso di partecipazione collettiva, dove artigianalità, devozione e senso di appartenenza si fondono in un’esperienza unica.

Un’opera nata dalla comunità

La Dama dei Fiori è stata realizzata dagli artisti Cinzia Pasquali e Gabriele Scarpellini, entrambi originari di Ospitaletto, ma il suo valore va oltre la dimensione individuale. L’opera è infatti il risultato di una tradizione condivisa, costruita nel tempo grazie al contributo di intere generazioni. Ogni fiore racconta un gesto, ogni dettaglio custodisce una storia, rendendo questa creazione un emblema autentico della cultura locale.

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