Precotto, palazzina occupata in via Apelle: la Lega chiede lo sgombero immediato dopo il sopralluogo
Sardone e Solazzo denunciano rifiuti, condizioni igieniche compromesse e residenti minacciati con colli di bottiglia. L’accusa alla giunta Sala: “Silenzio anche sulle interrogazioni”
Rifiuti accumulati, presenza di occupanti abusivi e condizioni igienico-sanitarie descritte come gravemente compromesse. È quanto sostengono di avere riscontrato Silvia Sardone, consigliera comunale e candidata sindaco della Lega a Milano, ed Edoardo Solazzo, capogruppo del partito in Municipio 2, dopo il sopralluogo compiuto nei giorni scorsi nello stabile occupato di via Apelle, nel quartiere Precotto.
“Una zona franca sotto le finestre dei residenti”
I due esponenti leghisti parlano di una situazione inaccettabile collocata nel cuore del Municipio 2, a ridosso delle abitazioni. Nella nota congiunta diffusa oggi definiscono l’edificio una zona franca di degrado, sporcizia e insicurezza, e riferiscono di cittadini che sarebbero stati minacciati con colli di bottiglia nei pressi della struttura.
L’accusa alla giunta
Il bersaglio politico è duplice. Secondo Sardone e Solazzo l’amministrazione guidata da Giuseppe Sala e la maggioranza di centrosinistra in Municipio 2 non avrebbero dato risposta alla vicenda, ignorando le interrogazioni e i solleciti presentati nelle sedi istituzionali.
La richiesta: interventi sostitutivi e messa in sicurezza
Sul piano amministrativo i due consiglieri sostengono che il Comune disponga già degli strumenti per intervenire, attivando gli interventi sostitutivi, bonificando l’area e disponendo la messa in sicurezza urgente dell’immobile. La richiesta formulata è quella di uno sgombero immediato, accompagnato dal ripristino delle condizioni di legalità e vivibilità per i residenti di Precotto.