Autonomia differenziata, via libera del Cdm alle intese. Fontana: “Ora la parola passa al Parlamento”
Nel pacchetto Protezione civile, professioni di rilievo regionale, previdenza complementare e coordinamento della finanza sanitaria. Il presidente di Regione Lombardia: “Non è un punto di arrivo”
Il Consiglio dei Ministri ha licenziato il disegno di legge che recepisce le intese definitive per l’attribuzione di ulteriori forme di autonomia alla Lombardia, insieme a quelle sottoscritte con Veneto, Piemonte e Liguria. Il passaggio costituisce un avanzamento nell’applicazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, la norma che consente alle regioni a statuto ordinario di richiedere competenze aggiuntive.
L’accordo approvato dall’esecutivo riguarda ambiti destinati a incidere sul funzionamento della macchina amministrativa regionale. Tra questi figurano la Protezione civile, le professioni di rilievo regionale, la previdenza complementare e il coordinamento della finanza pubblica in materia sanitaria.
Fontana: “Un punto di partenza”
Per il presidente della Regione il risultato ottenuto apre una fase nuova. "Non si tratta di un arrivo, ma di un punto di partenza", ha sottolineato Attilio Fontana, che ha indicato nel Parlamento il soggetto chiamato ora a completare l’iter legislativo, operazione che dovrà concludersi entro il termine della legislatura. Il governatore ha però segnalato l’intenzione di proseguire il negoziato con il prossimo esecutivo nazionale per estendere il perimetro dell’autonomia alle restanti materie contemplate dalla Costituzione.
Piazza: “Un’intesa costruita sui bisogni reali del territorio”
Il sottosegretario regionale con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale ha rivendicato la solidità dell’intesa raggiunta, costruita secondo Mauro Piazza attorno alle necessità concrete del territorio. L’autonomia, nella sua lettura, produce effetti positivi nella misura in cui viene esercitata con responsabilità e trasparenza, avvicinando le decisioni ai bisogni dei cittadini. Una volta ottenuto il via libera definitivo delle Camere, ha concluso, la Regione intende misurarsi sulla qualità dell’attuazione.