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A Palazzo Lombardia l’apertura della Settimana europea sulla sicurezza sul lavoro: la Regione punta sulla tracciabilità della formazione

All’incontro inaugurale della Settimana europea promossa da EU-OSHA il ministro Schillaci e gli assessori Bertolaso e Tironi. L’assessore al Lavoro: “Siamo la prima Regione in Italia ad aver legiferato in materia”

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Si intitola “Insieme per un lavoro sano e sicuro” l’incontro che ha dato avvio a Palazzo Lombardia alla Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, promossa dall’EU-OSHA, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. I lavori, moderati dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, hanno visto l’intervento del ministro della Salute Orazio Schillaci, dell’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi e, in videomessaggio, del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Tra i presenti anche Giulio Gallera, presidente della Commissione speciale Tutela della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro del Consiglio regionale, insieme a rappresentanti di Inail, Inps, mondo imprenditoriale e organizzazioni sindacali.


Bertolaso: “La sicurezza si costruisce prima dell’infortunio”


Per l’assessore al Welfare la parola da cui partire è prevenzione. Conoscere i rischi, sapere come comportarsi e riconoscere le situazioni pericolose sono, a suo giudizio, le condizioni per evitare gli incidenti. Da qui il peso attribuito alla formazione, in particolare per chi entra oggi nel mercato del lavoro: la sicurezza, afferma Bertolaso, si costruisce prima che l’infortunio accada, attraverso consapevolezza e comportamenti corretti.


Tironi: “La prevenzione deve accompagnare tutta la vita professionale”


Sulla stessa linea l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, che indica nella prevenzione una responsabilità condivisa e una pratica quotidiana. La consapevolezza, sostiene Tironi, va costruita già nei percorsi educativi e formativi per essere poi rafforzata nelle imprese e nei contesti professionali. Preparare al lavoro significa anche insegnare a riconoscere i rischi e ad agire in modo responsabile, soprattutto in una fase in cui tecnologie, mansioni e organizzazione del lavoro cambiano rapidamente.


Il ruolo delle Ats tra vigilanza e supporto


Sul fronte dei controlli, Bertolaso richiama l’attività dei servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro delle Agenzie di Tutela della Salute, i cui operatori effettuano ispezioni, verificano il rispetto delle norme e intervengono quando necessario. Il mandato, precisa, non si esaurisce nella vigilanza e nelle sanzioni, ma comprende informazione e supporto a imprese e lavoratori, perché la sicurezza non venga trattata come un adempimento formale.


La legge regionale e il nodo della tracciabilità


Il provvedimento che caratterizza le politiche lombarde in materia è la legge regionale numero 4 del 2026, intervenuta a chiarire il sistema della formazione su salute e sicurezza, rendendo effettivi e verificabili obblighi già previsti dalla normativa nazionale, anche alla luce dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.


Il punto centrale, spiega Tironi, è la tracciabilità dei percorsi formativi. La Regione, prima in Italia a legiferare sulla materia, prevede l’istituzione di un elenco regionale dei soggetti formatori, un repository dedicato e una piattaforma informatica su cui registrare corsi e attestati. Ne derivano trasparenza per chi frequenta i corsi, condizioni di correttezza tra gli operatori del settore e maggiore capacità di controllo da parte degli organi competenti, con sanzioni proporzionate in caso di inadempienza.


Dopo l’appuntamento inaugurale, la settimana prosegue con attività e iniziative organizzate sul territorio dalle Agenzie di Tutela della Salute.


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