Atm apre il nuovo Driver Hub in via Lombroso: 1000 metri quadrati e 6 aule per formare fino a 265 conducenti
Stage retribuito di 6 mesi, contributo per l’affitto e patenti pagate nel piano da oltre 4 milioni dell’azienda. Dalla primavera 2025 gli ingressi superano le uscite, con 1.100 nuovi assunti
Un centro interamente destinato alla preparazione del personale di guida ha aperto negli spazi del Foody Business Center, la sede direzionale e operativa di Sogemi nel comprensorio di via Lombroso. Gli ambienti sono stati presentati ai dipendenti Atm e ai rappresentanti istituzionali alla presenza dell’assessore alla Mobilità del Comune di Milano Arianna Censi, del presidente di Atm Oliviero Baccelli, dell’amministratore delegato Alberto Zorzan e del presidente e amministratore delegato di Sogemi Cesare Ferrero. L’operazione nasce dalla collaborazione tra Comune di Milano, Atm e Sogemi nella ricerca di spazi condivisi da destinare a funzioni di crescita per la città.
Il percorso verso l’assunzione
Il meccanismo prevede che la formazione sia già retribuita. I candidati entrano con un contratto di stage di sei mesi e vengono seguiti da docenti, istruttori di teoria e istruttori di guida lungo l’intero iter che porta all’assunzione. Il primo mese si svolge presso autoscuole convenzionate, con 130 ore di teoria e 10 ore di guida. Nei cinque mesi successivi il percorso prosegue nel Driver Hub, dove sono previste oltre 450 ore di lezioni teoriche e 65 ore di pratica. Superato l’esame e conseguite la patente D e la CQC, i candidati ottengono un contratto a tempo indeterminato e affrontano cinque settimane finali con 65 ore di guida direttamente sulla linea di bus, filobus o tram assegnata.
Gli spazi
La struttura di via Lombroso mette a disposizione oltre 1.100 metri quadrati suddivisi in sei aule, con una capienza che arriva a 265 nuovi conducenti. Accanto alla funzione didattica, l’azienda indica nel centro anche un luogo di aggregazione per chi si prepara a entrare in servizio.
Quattro milioni per attrarre e trattenere gli autisti
Il Driver Hub si inserisce in un investimento complessivo superiore ai 4 milioni di euro destinato alla ricerca di personale, all’accompagnamento in ingresso e alla professionalizzazione, che comprende anche il Campus Atm di San Donato, dove si svolge l’aggiornamento continuo di tutti i dipendenti. Il pacchetto include misure di sostegno economico: un contributo casa a copertura dei primi tre mesi di affitto e la copertura dei costi per il conseguimento della patente D e della CQC, due voci che storicamente rappresentano una barriera d’ingresso alla professione.
I risultati vengono quantificati dall’azienda su un dato preciso. Dalla primavera 2025 il numero di conducenti che entrano in Atm supera quello di chi lascia, con 1.100 nuovi ingressi registrati tra chi è stato assunto nel ruolo.