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A Palazzo Lombardia l’opera di Pistoletto sul dialogo tra le religioni in mostra per tutto il periodo olimpico

L’installazione “Il Tempo del Giudizio” diventa simbolo di confronto e responsabilità condivisa tra arte e spiritualità

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Durante il periodo olimpico Milano si arricchisce di un nuovo luogo simbolico di dialogo e confronto. L’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia ospita infatti “Il Tempo del Giudizio”, l’installazione ambientale di Michelangelo Pistoletto che mette in relazione le grandi tradizioni religiose attraverso arte, riflessione e responsabilità collettiva. L’opera sarà visitabile nel foyer fino alla fine di marzo.

L’inaugurazione con le istituzioni e l’artista

L’apertura ufficiale si è svolta alla presenza dell’artista, del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, del presidente del Senato Ignazio La Russa, dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso e del sottosegretario alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo. Un momento che ha unito istituzioni, cultura e spiritualità in un contesto di forte valore simbolico.

Un “tempio laico” tra specchi e simboli

L’installazione si presenta come una sorta di tempio contemporaneo in cui ogni religione è rappresentata da un elemento simbolico posto davanti a una superficie specchiante. Lo sguardo del visitatore diventa così parte integrante dell’opera, chiamato a confrontarsi con se stesso, con la propria storia e con l’altro, in un gioco di riflessi che invita alla consapevolezza e al dialogo.

Per il governatore Attilio Fontana, Palazzo Lombardia si conferma sempre più come casa della cultura e luogo aperto ai cittadini. L’arte, in questa visione, diventa strumento di crescita personale e collettiva, capace di stimolare emozioni e interrogativi profondi. L’opera di Pistoletto, ha sottolineato Fontana, affronta un tema centrale come il dialogo interreligioso, che la Regione promuove anche attraverso una Consulta dedicata.

Caruso: “Arte accessibile e necessaria”

L’assessore Francesca Caruso ha evidenziato la volontà di rendere Palazzo Lombardia uno spazio vivo e aperto, capace di andare oltre i circuiti culturali tradizionali. “Il Tempo del Giudizio” affronta il rapporto tra arte e spiritualità in un momento storico che richiede maggiore capacità di ascolto e comprensione reciproca. L’opera, secondo Caruso, rimette al centro lo sguardo e la responsabilità individuale, riaffermando il ruolo dell’arte come strumento per leggere il presente.

Il legame con la mostra alla Reggia di Monza

L’installazione esposta a Milano è idealmente collegata alla mostra “UR-RA – Unity of Religions – Responsibility of Art”, allestita alla Reggia di Monza. Un percorso coerente che rafforza il messaggio di cooperazione tra le fedi e di assunzione di responsabilità da parte dell’arte in un’epoca di profonde trasformazioni.

Pistoletto: “Responsabilità per il futuro dell’umanità”

Michelangelo Pistoletto ha spiegato come l’opera nasca dall’urgenza di mettere le religioni di fronte a se stesse, in un tempo in cui il potere tecnologico, scientifico ed economico dell’umanità ha raggiunto livelli estremi. Arte e religione, secondo il Maestro, condividono oggi una responsabilità cruciale: contribuire a un nuovo percorso capace di evitare derive distruttive e di garantire il futuro della vita sul pianeta.

Cattaneo: “Il dialogo come risorsa per la coesione”

Il sottosegretario Raffaele Cattaneo ha sottolineato come “Il Tempo del Giudizio” offra uno spazio concreto di ascolto e confronto tra visioni diverse del mondo. In un contesto internazionale segnato da conflitti e fratture, il dialogo interreligioso diventa una risorsa fondamentale per la coesione sociale e la pace. Un impegno che in Lombardia è reso strutturale grazie alla Consulta regionale dedicata all’integrazione e al confronto tra le comunità di fede.

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