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Categoria: ARTE - CULTURA

A Palazzo Marino l’opera “Ombra di tutti”: Milano ricorda Roberto Franceschi e intreccia nuove memorie

A Palazzo Marino la presentazione di “Ombra di tutti”, l’opera collettiva che omaggia Roberto Franceschi e unisce memorie da tutta Italia.

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Milano torna a tessere il filo della memoria civile con “Milano intrecci di memoria. Ombra di tutti”, l’appuntamento in programma domani alle ore 17 in Sala Alessi di Palazzo Marino. L’incontro è dedicato a Roberto Franceschi, lo studente della Bocconi ucciso nel 1973 da un colpo sparato dalla polizia durante una manifestazione.

Al centro dell’evento la presentazione dell’opera collettiva dell’artista Patrizio Raso, costruita unendo tessuti provenienti da tutta Italia al montgomery appartenuto a Franceschi. Un intreccio simbolico che trasforma memorie individuali in un abito condiviso.

L’opera che attraversa l’Italia

Promosso dalla Fondazione Roberto Franceschi Onlus insieme al Comune di Milano – Milano è Memoria, l’evento rappresenta una nuova tappa del progetto “Ombra di tutti”. Si tratta di un percorso itinerante che raccoglie voci, storie e frammenti di vita del Paese, trasformandoli in una grande installazione collettiva.

Raso e nove testimoni provenienti da diverse regioni racconteranno gli indumenti donati per l’opera: “quadrati di storia” intrecciati che, insieme al cappotto del giovane studente, danno forma a una memoria viva, mobile, capace di andare oltre il monumento collocato nel 1977 in via Bocconi.

I protagonisti dell’incontro

L’appuntamento si aprirà con i saluti del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e di Cristina Franceschi, Presidente della Fondazione Roberto Franceschi Onlus. Seguiranno gli interventi dell’artista Patrizio Raso e del curatore Marco Scotini, che presenterà anche la mostra “Ombra di tutti”, in programma dal 3 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 alla Casa della Memoria.

Sul palco porteranno la loro testimonianza: Elena Giuliani, Luisa Impastato, Alessandra Ballerini, Vincenzo Chindamo, don Pino De Masi, John Mpaliza, Benedetta Tobagi, Francesco Ganzaroli e Giovanni Ricci. A coordinare l’incontro saranno la giornalista Tiziana Ferrario e Luca Gibillini, responsabile del progetto Milano è Memoria. Prevista anche la proiezione di un video della filmmaker Anna Frigo. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Roberto Franceschi, una vita di impegno

Roberto Franceschi, nato a Milano nel 1952, cresce in una famiglia antifascista e sin da giovane mostra un forte interesse per le questioni sociali. Dopo esperienze scolastiche tra Milano, Gela e Catania, rientra nel capoluogo lombardo dove si diploma con ottimi risultati e si iscrive alla Bocconi. Diventa una figura di riferimento del Movimento Studentesco e sostiene che la conoscenza debba essere un mezzo per combattere le ingiustizie.
La sera del 23 gennaio 1973, durante un’assemblea universitaria, uno scontro con la polizia si trasforma in tragedia: Franceschi viene colpito alla testa da un proiettile e muore. Un altro manifestante, l’operaio Roberto Piacentini, viene ferito alla schiena.

“Ombra di tutti”: l’arte come eredità civile

Il progetto artistico nasce nel 2020, quando Patrizio Raso inizia a lavorare sul Monumento a Franceschi, trasformandone l’ombra in un elemento dinamico. Da quel gesto prende forma un percorso che attraversa l’Italia, raccoglie abiti, ricordi e storie personali, restituendo un’opera che è insieme memoria e movimento.

La sagoma dell’installazione deriva dalla proiezione dell’ombra del monumento tracciata dall’artista nel 2021 direttamente sull’asfalto di via Bocconi, durante una performance pubblica. L’opera finale diventa così un “corpo collettivo”, un modo per tenere aperto il dialogo tra passato e presente, tra memoria privata e responsabilità pubblica.

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