Addio a Ulrico Carlo Hoepli: muore a 91 anni il custode di una dinastia editoriale lunga 155 anni
La scomparsa avviene a pochi giorni dalla chiusura definitiva della libreria di via Hoepli e a due mesi dalla delibera di liquidazione volontaria della società. Lascia i figli Giovanni, Matteo e Barbara
Ulrico Carlo Hoepli, nato nel 1935, è morto a 91 anni. La sua scomparsa si sovrappone alla fine di un’era: la storica libreria internazionale di via Hoepli, alle spalle di piazza della Scala, ha chiuso i battenti pochi giorni fa, dopo che a inizio aprile l’assemblea dei soci aveva deliberato la liquidazione volontaria della società. Una coincidenza che trasforma il lutto familiare in una perdita simbolica per l’intera città.
Quarta generazione di una famiglia che ha fatto la storia dell’editoria italiana
Ulrico Carlo rappresentava il quarto anello di una catena familiare iniziata nel 1870, quando il suo omonimo Ulrico Hoepli fondò a Milano la casa editrice e la libreria che ne avrebbero portato il nome per oltre un secolo e mezzo. Nel corso della sua carriera, nel 1998, era stato nominato presidente della Federazione degli editori europei, riconoscimento del rilievo internazionale che la famiglia aveva saputo costruire nel tempo.
In un’intervista rilasciata nel 2011 al portale elvetico Swissinfo, Hoepli aveva ricordato la lungimiranza del fondatore, che aveva intuito come Milano fosse il luogo naturale per lo sviluppo dell’editoria in lingua italiana: una scelta che aveva permesso alla famiglia di tramandare il mestiere di generazione in generazione.
Le divisioni interne e la fine di un’istituzione cittadina
La gestione del gruppo era nel tempo passata alla quinta generazione. Quest’ultima fase si era però rivelata travagliata: tra i tre fratelli Hoepli e il cugino Giovanni Nava erano emerse divergenze profonde sulla conduzione dell’attività, con Nava che si era opposto alla decisione di procedere alla chiusura e alla messa in liquidazione della società.
Ulrico Carlo Hoepli lascia i figli Giovanni, Matteo e Barbara.