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Categoria: ARTE - CULTURA

Addio a Viviana Mologni, cuore dei timpani della Sinfonica di Milano

Si è spenta a 55 anni Viviana Mologni, timpanista storica dell’Orchestra Sinfonica di Milano, lasciando un segno indelebile nella musica italiana.

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Il mondo della musica italiana piange Viviana Mologni, scomparsa a soli 55 anni dopo una lunga malattia. Timpanista dell’Orchestra Sinfonica di Milano sin dalla sua fondazione nel 1993, Mologni era considerata l’anima della sezione percussioni, quella che scandisce il ritmo e domina l’orchestra con il suo carisma naturale.

Una carriera costellata di eccellenza

Diplomata al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, Viviana Mologni ha collaborato con alcune delle più prestigiose orchestre italiane: Orchestra Giovanile Italiana, Teatro alla Scala, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Orchestra “Toscanini” di Parma, Orchestra dei Pomeriggi Musicali e il Festival Internazionale di Stresa. Nel 1993 ha vinto il concorso per diventare primo timpanista solista della Sinfonica di Milano, ruolo che ha mantenuto fino alla sua scomparsa, suonando sotto la guida di direttori del calibro di Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Valery Gergiev e tanti altri.

Il talento e l’impegno umano

Oltre alla carriera orchestrale, Mologni ha svolto intensa attività cameristica con il Quartetto di percussioni della Verdi e il duo Vib’Bone. La presidente dell’Orchestra Sinfonica di Milano, Ambra Redaelli, ha ricordato il suo coraggio e la sua dedizione: «Ha continuato a regalarci momenti artistici di straordinaria bellezza fino all’ultimo, con forza e determinazione».

Anche i colleghi ricordano la sua presenza forte e ispiratrice. Ivan Fossati, percussionista e compagno di banco, racconta una carriera condivisa fin dai tempi del Conservatorio: «Viviana aveva una grinta incredibile in un mondo allora dominato dagli uomini. Era una collega straordinaria e un’amica insostituibile».

I riconoscimenti dei colleghi e della critica

Il soprano finlandese Nina Almark l’ha definita «un’artista fenomenale, con un gesto perfetto e un talento unico». Il critico musicale Francesco Maria Colombo la ricorda come «una musicista vera, illuminata dal talento, capace di trasmettere eleganza e autorevolezza ad ogni esecuzione».

Funerali e omaggio musicale

I funerali si terranno in forma privata. In suo onore, l’Orchestra Sinfonica di Milano dedicherà la prossima esecuzione del Requiem di Verdi, in programma dal 14 al 16 novembre, celebrando così la vita e il talento di una musicista che ha lasciato un’impronta indelebile nella musica italiana.

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