"Affari tuoi" si trasferisce a Milano: Stefano De Martino riparte da via Mecenate il 6 settembre
Il gioco dei pacchi torna in onda domenica su Rai 1. Il conduttore: "Trasferimento necessario per avere uno studio più versatile rispetto a quello di Roma"
Il gioco dei pacchi cambia indirizzo. Dopo ventitré anni trascorsi a Roma, "Affari tuoi" abbandona il Teatro delle Vittorie e si sposta nel centro di produzione Rai di via Mecenate, a Milano. Da lì, a partire da domenica 6 settembre, Stefano De Martino riprende la conduzione della striscia quotidiana dell'access prime time di Rai 1, prodotta dalla Direzione Intrattenimento Prime Time con Endemol Shine Italy.
Il conduttore ha presentato lo spostamento come una scelta obbligata trasformata in occasione. "Abbiamo uno studio nuovo di zecca, ci siamo trasferiti qui per necessità. Abbiamo dato sfogo alla nostra creatività per avere uno studio più versatile rispetto a quello di Roma", ha spiegato durante l'incontro con la stampa.
Un format allargato: "Un vero show"
La differenza principale riguarda l'impianto scenografico. "Abbiamo tanto ledwall che nel corso delle puntate apprezzerete di più perché ha mille cambi di luce e cambi di scena", ha raccontato De Martino, spiegando che lo spazio è stato pensato per ospitare formati diversi: "Tra speciali in diretta e ospiti, ci piaceva l'idea di avere uno studio che fa da contesto ai vari momenti dello spettacolo". Sulla stessa linea Leonardo Pasquinelli, amministratore delegato di Endemol Shine Italy: "Crediamo tantissimo in uno studio di questo tipo e che l'intrattenimento in access prime time possa essere uno show di punta a tutti gli effetti".
L'ossatura del gioco resta immutata, con i venti rappresentanti delle regioni italiane alle prese con pacchi, offerte e cambi. In studio tornano Herbert Ballerina, accolto dalla battuta del conduttore ("purtroppo c'è ancora Herbert Ballerina"), e Martina Miliddi. Cambia invece la mascotte: Gennarino cede il posto a Tommasino, cagnolino di un anno cui sarà dedicato uno dei venti pacchi. "I cani in televisione sono come i notai, si passano il lavoro di padre in figlio", ha scherzato De Martino. "Abbiamo un nuovo cagnolino che si chiama Tommasino ed è praticamente il nipote. Sta facendo i primi passi nel mondo dello spettacolo, e quindi è un battesimo per lui".
Fra le novità di meccanica entra anche il "contropacco" di Herbert Ballerina, definito dal conduttore "un momento di intrattenimento che serve ad alleggerire la partita del concorrente", pur avendo un valore specifico. In calendario restano gli appuntamenti speciali: la puntata in prima serata del 4 dicembre e la serata della Lotteria Italia del 6 gennaio.
La questione orari
Nell'access prime time il confronto diretto è con "La Ruota della Fortuna" di Canale 5, in una stagione segnata dalla discussione sull'orario di avvio della prima serata. Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time, ha confermato l'impostazione dello scorso anno. "Ho sentito polemiche sull'orario, sul fatto che i programmi in prima serata partano troppo tardi. Il problema non è quando partiamo, ma quando mandiamo a dormire i telespettatori", ha osservato, rivendicando che "rispetto ai competitor finiamo circa 15 minuti prima". Eventuali correzioni, ha aggiunto, verranno valutate in corso d'opera.
Verso Sanremo 2027
De Martino arriva a questa stagione anche nel doppio ruolo di conduttore e direttore artistico della 77esima edizione del Festival di Sanremo. Sull'ipotesi di una reunion dei Maneskin ha confermato di non avere certezze: "È uscito un piccolo spoiler, ma non c'è una conferma, perché io non so se si riuniranno di nuovo, ma so che ci stanno lavorando. Se si dovessero riunire, hanno il mio invito all'Ariston. Credo sia un palco per loro molto importante, dal quale forse è giusto ripartire per il rispetto della storia del gruppo". Sul resto del cast il conduttore ha invitato alla prudenza: "Oggi è il 3 settembre, mancano tante settimane a Sanremo". Ha riconosciuto di non aspettarsi tanta attenzione anticipata e ha aggiunto che si lavora "su più fronti", perché "è il gioco di Sanremo e a volte le idee nascono anche dagli spoiler".
Il lavoro di direzione artistica è già a buon punto. De Martino ha dichiarato di avere ascoltato centinaia di brani, con il traguardo di comporre un cast di 24 titoli: 23 Big più il vincitore di Sanremo Giovani. A settembre, ha spiegato, è arrivata una nuova ondata di proposte, e l'annuncio anticipato della sua nomina da parte di Carlo Conti ha permesso di iniziare per tempo.
Il trasferimento milanese, ha aggiunto, semplifica la gestione dei due impegni: "Quando non registro mi dedico a Sanremo". Quanto all'esperienza, il conduttore l'ha ricondotta al lavoro sul campo: "Non c'è una scuola per fare questo mestiere. Ci si fanno le ossa sul campo". Sulla pressione, la sintesi è affidata a una formula: trasformarla "in ambizione a fare meglio".