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Categoria: ARTE - CULTURA

Ai Bagni Misteriosi di Milano debutta Mountain Echoes di Yuval Avital: sculture sonore e installazioni dalla Valtellina tra arte, memoria e territorio

La montagna arriva a Milano con “Mountain Echoes”

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Milano ospita una nuova grande installazione artistica che porta la voce delle Alpi nel cuore della città. Ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti prende vita “Mountain Echoes – Le voci e i suoni della Valtellina in sculture sonore”, il progetto ideato dall’artista Yuval Avital in collaborazione con il Comitato CULTURA + IMPRESA. L’esposizione trasforma lo spazio milanese in un luogo immersivo dove suoni, memoria e paesaggio si intrecciano in un’unica narrazione artistica.

Le “Montagne Umane” che raccontano la Valtellina

Al centro del progetto ci sono le tre imponenti “Montagne Umane”, sculture sonore che rappresentano il cuore dell’opera. Per realizzarle sono state raccolte centinaia di registrazioni nei territori della Valtellina, coinvolgendo comunità locali, voci e testimonianze raccolte in diversi contesti quotidiani. Il risultato è un archivio sonoro che restituisce un racconto corale della vita alpina, trasformato in esperienza artistica tridimensionale capace di unire ascolto e presenza fisica.

Un viaggio tra suoni, immagini e memoria collettiva

Accanto alle installazioni principali, il pubblico può visitare la mostra multimediale “Mountain Echoes in Valtellina: lo sguardo dell’artista”, che documenta il percorso creativo e umano del progetto. Attraverso immagini, materiali audiovisivi e documentazione, l’esposizione racconta come il lavoro sul campo abbia dato forma a un’opera che supera i confini tradizionali dell’arte, fondendo ricerca, paesaggio e partecipazione collettiva.

Un progetto tra cultura, territori e Olimpiadi 2026

“Mountain Echoes” è stato riconosciuto tra le iniziative di rilievo dei progetti legati ai Giochi della Cultura promossi da Regione Lombardia e si inserisce nel percorso di avvicinamento alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, di cui rappresenta una delle eredità culturali. Il progetto è sostenuto anche da partner istituzionali e privati, tra cui Provincia di Sondrio e BPER Banca, insieme ad altri soggetti che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera.

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