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Al Niguarda arriva “Sinapsi”, il cruscotto che collega tutti i dati sanitari del paziente: meno burocrazia e più continuità nelle cure

Il sistema collega Fascicolo Sanitario Elettronico, prescrizioni e piani terapeutici in un unico ambiente. Avvio al Niguarda e all’ASST Valtellina e Alto Lario, Schillaci: “Potrà servire al resto del Paese”

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Il problema non è la mancanza di dati, ma il loro essere sparsi tra piattaforme che non comunicano. Su questo presupposto si fonda “Sinapsi”, il progetto di Regione Lombardia presentato all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso e del ministro della Salute Orazio Schillaci.


Il sistema funziona come un cruscotto clinico unico: da un solo ambiente il medico consulta le informazioni sanitarie distribuite nei diversi sistemi regionali, senza passare da un programma all’altro e senza ricopiare più volte gli stessi dati. Non si tratta di un ulteriore software da compilare né di un sostituto di quelli già in uso: le informazioni restano nei rispettivi sistemi di origine, il cruscotto le mette in comunicazione.


Le fonti già integrate


L’elenco comprende il Fascicolo Sanitario Elettronico, il flusso prescrittivo di farmaci e prestazioni ambulatoriali dal medico di famiglia agli specialisti, con lo stato di ciascuna prestazione, l’erogazione dei farmaci e gli appuntamenti fissati dal paziente, il Sistema di Gestione Digitale del Territorio e PT Online per i piani terapeutici. Dallo stesso ambiente il medico può inoltre predisporre piani di assistenza individuale e piani terapeutici, e attivare servizi come l’assistenza domiciliare, l’infermiere di famiglia e di comunità, le cure palliative a domicilio e l’ospedale di comunità.


Gli alert automatici 


Il sistema segnala autonomamente alcune situazioni che meritano verifica: piani terapeutici prossimi alla scadenza, accessi ripetuti per la stessa causa, persone con esenzione per patologia cronica non ancora prese in carico. Resta però una distinzione netta: la segnalazione è automatica, la valutazione e la decisione restano in capo al medico.


Cosa cambia per chi si cura


Il beneficio atteso riguarda la continuità assistenziale. Disporre di un quadro più completo consente di ricostruire il percorso del paziente, individuare le criticità e attivare prima i servizi necessari. L’attenzione si concentra in particolare sulle persone con patologie croniche e su chi si muove tra ospedale e territorio, dove il rischio maggiore è che informazioni o passaggi vadano perduti nel transito tra sistemi diversi.


La sperimentazione e gli sviluppi previsti


La fase di prova è in corso all’ASST Niguarda di Milano e all’ASST Valtellina e Alto Lario. Il progetto è pensato per crescere per fasi successive, con l’integrazione di ulteriori fonti informative, in prospettiva anche l’infrastruttura di telemedicina, e di nuove funzionalità, in vista di un’estensione graduale ad altri contesti assistenziali.


Bertolaso: “Non la medicina del futuro, quella di domani mattina”


Per l’assessore al Welfare il progetto rappresenta un passaggio verso una sanità più integrata, capace di mettere in rete medici di medicina generale, specialisti, ospedali e servizi territoriali. Ridurre la burocrazia, sostiene Bertolaso, significa restituire ai medici tempo da dedicare ai pazienti e migliorare la presa in carico, soprattutto di chi convive con una patologia cronica.


Schillaci: “Se funziona in Lombardia può servire a tutto il Paese”


Il ministro della Salute ha chiuso i lavori leggendo in Sinapsi un esempio di tecnologia applicata a sostegno dei professionisti. Integrare le informazioni sanitarie, afferma, riduce il tempo assorbito dalla burocrazia e restituisce un quadro più completo dei bisogni, in particolare delle persone fragili. Schillaci dichiara di seguire il progetto fin dall’avvio e ritiene che, qualora dia i risultati attesi in un contesto complesso e popoloso come quello lombardo, possa diventare un riferimento anche per altre regioni.


Gli interventi in programma


L’incontro è stato aperto da Bertolaso e proseguito con l’intervento di Luca Antonini, vicepresidente della Corte costituzionale. La presentazione del progetto è stata curata da Alberto Zoli, commissario straordinario dell’ASST Niguarda, Laura Zoppini, direttore sociosanitario della stessa azienda, e Marco Tironi, medico di medicina generale. Sono quindi intervenuti Walter Bergamaschi, direttore generale della Programmazione e dell’edilizia sanitaria del Ministero della Salute, Mario Melazzini, direttore generale Welfare di Regione Lombardia, e Angelo Tanese, direttore generale di Agenas.


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