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Categoria: ARTE - CULTURA

Al via “Armonie del Mondo”: alla Palazzina degli Orafi di Fondazione Fiera Milano tre serate di musica dal 22 al 24 giugno

Fanfara dei Carabinieri, violinista lituana e giovani talenti dell’Accademia Teatro alla Scala per raccontare attraverso la musica i valori del sistema fieristico

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Fondazione Fiera Milano porta la musica nel giardino della propria sede storica con “Armonie del Mondo. La musica che unisce popoli, culture e storie”, una rassegna di tre serate in programma dal 22 al 24 giugno a partire dalle ore 21.00 alla Palazzina degli Orafi. L’iniziativa utilizza il linguaggio musicale come metafora della capacità della fiera di creare connessioni tra persone, imprese, territori e culture, declinando in tre appuntamenti distinti altrettanti valori fondativi del sistema fieristico: identità nazionale, vocazione internazionale, eccellenza e formazione.

Bozzetti: “La fiera come infrastruttura culturale e sociale”

“La fiera non è soltanto un luogo di scambio economico o una piattaforma espositiva, ma uno spazio vivo in cui persone, imprese, territori e culture entrano in relazione, generando opportunità, conoscenza e crescita condivisa”, ha dichiarato Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano. Il presidente ha sottolineato come le tre serate rappresentino altrettante dimensioni della missione fieristica: le radici identitarie del Paese, il confronto internazionale e la formazione delle nuove generazioni. “In una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni, crediamo sia fondamentale creare occasioni capaci di rafforzare il dialogo e la fiducia reciproca”, ha aggiunto.

22 giugno: la Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia” apre la rassegna

La prima serata è affidata alla Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia”, ensemble fondato nel 1820 che si configura oggi come una vera e propria orchestra di fiati moderna e versatile. Il programma spazia tra epoche e generi diversi, dall’Italian Polka di Rachmaninoff alle pagine di West Side Story fino alle colonne sonore di Ennio Morricone. La presenza della Fanfara richiama il valore del Made in Italy nella sua dimensione più autentica: non solo eccellenza produttiva, ma patrimonio di competenze e cultura del lavoro. Le iscrizioni sono disponibili su buytickets.at/fondazionefieramilano/2267003.

23 giugno: Saulė Kilaitė e il dialogo tra identità differenti

Il secondo appuntamento vede protagonista la violinista lituana Saulė Kilaitė, artista dal percorso europeo capace di intrecciare tradizione e contemporaneità in uno stile originale e personale. La sua esibizione interpreta il valore dell’incontro tra culture diverse, trasformando il palcoscenico in uno spazio di ascolto e cooperazione reciproca. In un contesto internazionale segnato da nuove frammentazioni, la serata propone la musica come strumento di connessione oltre i confini geografici e culturali. Iscrizioni su buytickets.at/fondazionefieramilano/2267214.

24 giugno: l’Accademia Teatro alla Scala chiude con Puccini e un legame storico ritrovato

La rassegna si conclude con “Voci di Bohème”, concerto dell’Accademia Teatro alla Scala dedicato alle pagine più celebri dell’opera di Giacomo Puccini, da “Che gelida manina” a “O soave fanciulla”, interpretate dai giovani talenti dell’Accademia con la guida narrativa di Fabio Sartorelli, docente di Storia della Musica al Conservatorio. La scelta non è solo artistica: ottant’anni fa, nel secondo dopoguerra, la Fiera di Milano mise i propri spazi a disposizione della città in ricostruzione, contribuendo anche al rilancio delle attività del Teatro alla Scala. La presenza dell’Accademia rinnova oggi quel legame storico, proiettandolo verso il futuro attraverso le voci delle nuove generazioni. Iscrizioni su buytickets.at/fondazionefieramilano/2267267.

La Palazzina degli Orafi: un secolo di storia aperto alla città

Progettata negli anni Venti dall’architetto Paolo Vietti Violi, la Palazzina degli Orafi accompagna da oltre un secolo l’evoluzione del sistema fieristico milanese. Con “Armonie del Mondo” il suo giardino diventa per tre serate un luogo di incontro aperto alla città, rafforzando il legame tra Fondazione Fiera Milano e il territorio in cui opera.

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