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Categoria: ISTITUZIONI

Al via il bando “La Lombardia è dei giovani 2026”: Regione stanzia 2,1 milioni per potenziare servizi e spazi dedicati ai 15-34enni

Più risorse, più progetti e una rete territoriale più capillare. Regione Lombardia rilancia il proprio impegno verso le nuove generazioni con il bando “La Lombardia è dei giovani 2026”, presentato mercoledì 10 giugno a Milano dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, in collaborazione con Anci Lombardia. La dotazione finanziaria […]

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Più risorse, più progetti e una rete territoriale più capillare. Regione Lombardia rilancia il proprio impegno verso le nuove generazioni con il bando “La Lombardia è dei giovani 2026”, presentato mercoledì 10 giugno a Milano dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, in collaborazione con Anci Lombardia.

La dotazione finanziaria complessiva dell’edizione 2026 ammonta a 2,17 milioni di euro, con un incremento di circa 350.000 euro rispetto all’annualità precedente, partita con 1,5 milioni e arrivata a finanziare 45 progetti tra spazi di aggregazione, sportelli Informagiovani e centri di partecipazione attiva. I contributi sono a fondo perduto, fino a 40.000 euro per progetto, e sulla base delle candidature della scorsa edizione le risorse disponibili potrebbero coprire circa la metà delle proposte presentate. Le domande possono essere inviate fino al 13 luglio 2026 tramite la piattaforma Bandi di Regione Lombardia.

Cosa finanzia il bando: da volontariato a percorsi contro le dipendenze

Il bando sostiene progetti rivolti ai giovani tra i 15 e i 34 anni su due fronti principali: potenziare la rete degli Informagiovani e favorire modelli innovativi nella gestione di luoghi e servizi dedicati alle nuove generazioni. Tra le iniziative finanziabili rientrano servizi di accoglienza per l’orientamento scolastico e professionale, attività di volontariato e impegno civico, percorsi educativi contro le dipendenze e iniziative di partecipazione attiva come talk, seminari e cogestione di spazi aggregativi.

Chi può candidarsi

Il bando è aperto a Comuni, enti locali, realtà del terzo settore, associazioni sportive e culturali, scuole e università, con particolare attenzione ai territori meno serviti. I Comuni restano l’interlocutore privilegiato, come ha sottolineato il vicepresidente di Anci Lombardia e sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi: “La rete degli Informagiovani rappresenta uno strumento strategico per avvicinare i giovani alle opportunità presenti sul territorio. Vogliamo renderla sempre più diffusa e accessibile”.

Picchi: “Valorizziamo talenti senza lasciare indietro nessuno”

“Puntiamo su progetti che valorizzino l’impegno civico e il volontariato e rafforzino la rete che offre opportunità e aiuta ragazze e ragazzi a esprimere talento e a raggiungere autonomia, senza lasciare indietro nessuno”, ha dichiarato il sottosegretario Picchi. Un messaggio che si traduce anche nell’incremento delle risorse rispetto all’edizione precedente, a conferma dei risultati positivi già registrati sul territorio.

Le esperienze dei Comuni: da Cremona alla Bassa Bergamasca

Nel corso della conferenza stampa, alcuni rappresentanti dei Comuni coinvolti nella precedente edizione hanno illustrato i risultati ottenuti. Il Comune di Cremona ha puntato su supporto psicologico e protagonismo giovanile attraverso attività ludico-creative e percorsi di orientamento. Il Comune di Ripalta Cremasca, invece, ha sviluppato iniziative per accompagnare i giovani verso il settore agricolo e rurale, valorizzando le eccellenze della provincia di Cremona e della Bassa Bergamasca.

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