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Alla Scala di Milano gli Stati Generali della Cultura: nasce il progetto “Arte in Comune” per un nuovo modello culturale

Alla Scala di Milano firmato l’accordo “Arte in Comune”: le opere d’arte escono dai musei e arrivano nelle piazze lombarde.

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La cultura lombarda guarda al futuro e lo fa dal palco più prestigioso d’Italia: il Teatro alla Scala. In occasione di “Futura. Nuovi sguardi per la cultura”, gli Stati Generali della Cultura promossi da Regione Lombardia, è stato firmato il protocollo che dà vita al progetto “Arte in Comune”, un’iniziativa che porterà opere d’arte nei municipi, nelle piazze e negli spazi pubblici di tutta la regione. L’obiettivo è avvicinare la bellezza alla quotidianità dei cittadini, valorizzando il patrimonio artistico spesso nascosto nei depositi museali.

Un accordo tra Regione, Ministero e Anci per un nuovo modello culturale

Il protocollo è stato siglato da Regione Lombardia, Ministero della Cultura e Anci Lombardia.
Il progetto prevede che i Comuni ospitino opere d’arte legate al territorio, attivando collaborazioni tra scuole, biblioteche, istituzioni e realtà culturali locali.
Un modello innovativo di gestione diffusa del patrimonio artistico, che mira a trasformare la Lombardia in laboratorio nazionale di partecipazione e valorizzazione culturale.

Caruso: “La cultura deve vivere nella quotidianità delle persone”

L’assessora alla Cultura Francesca Caruso, ideatrice dell’evento, ha spiegato: “La cultura deve essere di tutti. Per questo vogliamo portarla fuori dai musei, nei luoghi della vita quotidiana. La bellezza educa, unisce e combatte il disagio sociale. La Lombardia vuole diventare la vera Casa della Cultura italiana.”

Durante l’evento, Caruso ha ricordato i 12 milioni di euro investiti in bandi per riaprire spazi culturali e sostenere centinaia di iniziative locali, dai concerti nei quartieri popolari ai progetti per i più giovani come “Palchi di classe” e “Un due tre Musei”.

Fontana: “Lombardia guida nazionale nel sistema cultura”

Il presidente Attilio Fontana ha definito la Lombardia una “regione-guida” per il settore: “La cultura è motore economico e sociale. Con questo progetto, rafforziamo il legame tra istituzioni e territori, dando vita a un sistema virtuoso che genera valore e occupazione.”

“Arte in Comune”: una rete virtuosa tra Comuni, musei e imprese

Il presidente di Anci Lombardia, Mauro Guerra, ha sottolineato come “Arte in Comune” possa creare una rete virtuosa tra musei, Comuni e realtà locali, rendendo accessibili opere oggi nascoste. Anche Rosario Maria Anzalone, direttore della Direzione Musei Lombardia, ha lodato l’iniziativa come “un esempio virtuoso di sinergia interistituzionale, capace di restituire ai cittadini la ricchezza culturale che appartiene loro”.

Il contributo delle imprese: cultura come motore del Made in Italy

Durante il panel “Economia della cultura”, Giovanni Bozzetti (Fondazione Fiera Milano) ha definito la cultura “il respiro del Paese”, ma ha anche invitato a razionalizzare l’offerta museale e valorizzare le collezioni italiane anche all’estero.
Sulla stessa linea Antonio Calabrò (Fondazione Assolombarda), che ha annunciato la disponibilità delle imprese lombarde a ospitare opere d’arte nelle proprie sedi, trasformando i luoghi del lavoro in spazi di cultura accessibile.

La Lombardia, laboratorio d’innovazione culturale

Con “Futura” e “Arte in Comune”, la Regione conferma la sua vocazione di pioniere della cultura diffusa: non solo eventi nei grandi teatri, ma arte che entra nelle piazze, nei municipi e nei luoghi di tutti i giorni.
Un passo concreto verso una cultura partecipata, inclusiva e sostenibile, che parla ai cittadini e costruisce bellezza condivisa.

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