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Categoria: ARTE - CULTURA

All’Università Statale di Milano il dibattito degli studenti contro le occupazioni violente e odio

Studenti ebrei e liberali: “Vogliamo studiare senza occupazioni violente e odio” Milano – Si è svolto presso l’Università Statale di Milano il dibattito “Vogliamo Studiare! Contro le occupazioni violente e l’odio per Israele, raccontiamo il nostro viaggio”, promosso da Unione Giovani Ebrei d’Italia (UGEI), Studenti per Israele, Studenti per le Libertà, Siamo Futuro Milano e […]

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Studenti ebrei e liberali: “Vogliamo studiare senza occupazioni violente e odio”

Milano – Si è svolto presso l’Università Statale di Milano il dibattito “Vogliamo Studiare! Contro le occupazioni violente e l’odio per Israele, raccontiamo il nostro viaggio”, promosso da Unione Giovani Ebrei d’Italia (UGEI), Studenti per Israele, Studenti per le Libertà, Siamo Futuro Milano e Studenti Liberali.

All’interno dell’aula 435, gli studenti hanno discusso della crescente tensione negli atenei italiani, denunciando episodi di intolleranza nei confronti di chi sostiene Israele e chiedendo il rispetto della libertà di espressione. All’esterno dell’aula, invece, un gruppo di manifestanti pro-Palestina ha espresso il proprio dissenso con cori e slogan, tra cui “Fuori i sionisti dall’università”. La situazione è stata gestita dalla sicurezza dell’ateneo e dagli agenti della Digos, evitando scontri diretti.

La denuncia degli studenti: “Università ostaggio di intolleranza e prepotenze”

Durante l’evento, David Fiorentini, rappresentante dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, ha sottolineato come da oltre un anno il tema della Palestina sia diventato un pretesto per alimentare un clima ostile nei confronti degli studenti ebrei e israeliani. “L’università dovrebbe essere un luogo di libero confronto, e invece assistiamo a episodi di prevaricazione che limitano la libertà di espressione”.

Anche Pietro Balzano, autore del Manifesto nazionale sul diritto allo studio, ha evidenziato i danni causati dalle recenti proteste negli atenei italiani. “Abbiamo visto manifestazioni che hanno portato devastazione nelle università. Oggi siamo qui per dire basta e per chiedere un dibattito alla pari, senza violenza e senza imposizioni”.

Il viaggio in Israele e il confronto con gli studenti locali

Durante l’incontro si è discusso anche del recente viaggio in Israele compiuto da alcuni degli organizzatori nei giorni in cui veniva sancita la tregua nel conflitto con Gaza. Filippo Leon, rappresentante di Siamo Futuro, ha raccontato l’esperienza vissuta nelle università israeliane. “Abbiamo incontrato studenti della nostra età che devono coniugare lo studio con la realtà del conflitto. Sono ragazzi aperti al dialogo, lontani dall’immagine distorta che alcuni vogliono dipingere.”

Anche Matteo Gallera, di Studenti per la Libertà, ha ricordato le minacce ricevute in passato da alcuni membri del suo gruppo. “Vogliamo un’università libera, dove ciascuno possa esprimersi e studiare senza pressioni o intimidazioni”.

Un clima sempre più teso: il rifiuto del dibattito finale

Tra gli ospiti dell’incontro, anche Milo Hasbani, vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche, che ha criticato la crescente opposizione alla collaborazione con le università israeliane. “Un tempo gli studenti israeliani erano accolti nelle nostre università con uno spirito di scambio e dialogo. Oggi, invece, vediamo rigetti ideologici privi di conoscenza reale”.

Al termine dell’incontro, sembrava aprirsi la possibilità di un confronto tra gli organizzatori e gli studenti dei collettivi pro-Palestina. Tuttavia, questi ultimi hanno rifiutato di partecipare, sostenendo di non essere stati inclusi fin dall’inizio dell’evento.

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