Amianto negli edifici pubblici, la Lombardia punta a bonificare tutto: 16 milioni stanziati per enti locali e case Aler
Nella Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto, l’assessore Maione annuncia le misure regionali e la candidatura di Broni a ospitare la prossima Conferenza Nazionale
Nella ricorrenza della Giornata Mondiale dedicata alle vittime dell’amianto, Regione Lombardia ha ribadito la propria ambizione di diventare la prima regione italiana a eliminare completamente la cosiddetta “fibra killer” da tutti gli edifici pubblici. L’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione ha illustrato le misure concrete già avviate, sottolineando come il risanamento ambientale da questo materiale rappresenti una priorità dell’agenda regionale.
Undici milioni e mezzo per gli enti locali, quattro e mezzo per le case Aler
Il cuore dell’intervento è finanziario. Regione Lombardia ha stanziato 11,5 milioni di euro destinati a un bando per la bonifica degli edifici di proprietà degli enti locali: l’apertura formale è prevista a settembre, ma il provvedimento è già consultabile sul portale istituzionale “Bandi e Servizi”. A questi si aggiungono 4,5 milioni di euro dedicati alla rimozione dell’amianto dalle abitazioni Aler, il patrimonio di edilizia residenziale pubblica regionale. Complessivamente, le risorse mobilitate ammontano a 16 milioni di euro.
«Grazie alle risorse del bando da 11,5 milioni forniamo un supporto fondamentale per eliminare un materiale pericoloso dagli edifici di proprietà degli enti locali» ha dichiarato Maione. «In questo modo contribuiamo a preservare la salute dei cittadini promuovendo la rigenerazione urbana.»
Broni candidata a ospitare la Conferenza Nazionale Amianto
Sul piano istituzionale, la Lombardia ha avanzato la candidatura di Broni, comune della provincia di Pavia storicamente legato alle conseguenze sanitarie dell’industria dell’amianto, come sede della prossima Conferenza Nazionale Amianto. La proposta ha già ricevuto il sostegno formale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha espresso piena condivisione in una lettera indirizzata al governatore Attilio Fontana.
Una strategia che intreccia salute pubblica e rigenerazione del patrimonio edilizio
Le misure annunciate si inseriscono in una visione più ampia che collega bonifica ambientale, sicurezza abitativa e rinnovamento del patrimonio immobiliare pubblico. La rimozione dell’amianto dalle case Aler risponde a una logica duplice: ridurre il rischio di esposizione per gli inquilini e migliorare lo stato complessivo degli alloggi popolari. «Una decisione dettata dalla volontà di migliorare la sicurezza e la salute dei cittadini» ha precisato l’assessore Maione, chiudendo con l’auspicio di raggiungere un traguardo che nessuna regione italiana ha ancora centrato: edifici pubblici interamente privi di amianto.