Annullato il Puglia Folk Food Fest ad Arese. L’organizzazione: “Venute meno le condizioni di serenità per realizzare l’iniziativa”
Arese – L’edizione 2025 del Puglia Folk Food Fest, inizialmente prevista nei fine settimana del 16-17-18 e 23-24-25 maggio presso il parcheggio del Centro Commerciale Giada ad Arese, non avrà luogo. A darne notizia è Musika Viva, realtà promotrice dell’evento dedicato alla cultura, alla musica popolare e alla gastronomia tipica pugliese. Gli organizzatori esprimono profondo […]
Arese – L’edizione 2025 del Puglia Folk Food Fest, inizialmente prevista nei fine settimana del 16-17-18 e 23-24-25 maggio presso il parcheggio del Centro Commerciale Giada ad Arese, non avrà luogo. A darne notizia è Musika Viva, realtà promotrice dell’evento dedicato alla cultura, alla musica popolare e alla gastronomia tipica pugliese.
Gli organizzatori esprimono profondo dispiacere per la cancellazione: “Abbiamo investito tempo, risorse e passione per portare il festival ad Arese, ma circostanze indipendenti dalla nostra volontà ci costringono a rinunciare”, si legge nella nota ufficiale. “Con grande rammarico – proseguono – non potremo offrire alla cittadinanza i nostri spettacoli, le specialità culinarie e i momenti di intrattenimento previsti. Purtroppo, sono venute meno le condizioni di serenità che avrebbero garantito la buona riuscita dell’iniziativa, pensata per creare un’occasione di condivisione e valorizzare lo spirito di comunità”.
Un evento atteso che salta all’ultimo momento
Il Puglia Folk Food Fest era stato annunciato come un appuntamento ricco di musica tradizionale, danze popolari, piatti tipici e intrattenimento per tutte le età. Il format, già sperimentato in altre località italiane, aveva suscitato interesse tra cittadini e famiglie del territorio, attratti dall’opportunità di vivere un’esperienza immersiva nella cultura pugliese.
Musika Viva ringrazia le realtà locali che avevano manifestato supporto all’iniziativa e i cittadini che avevano espresso entusiasmo per il festival. “Confidiamo di poter tornare con nuove proposte in futuro, in un contesto più favorevole e collaborativo,” concludono gli organizzatori.