Anodic Breath vince GBIM Jazz Experience: il 16 luglio a Milano la finale tra musica, design e architettura
Giovedì 16 luglio si concluderà a Milano, negli spazi esterni della sede di Gruppobea in via Toffetti 31, la prima edizione di GBIM Jazz Experience, format inedito che ha messo in dialogo musica jazz, design ceramico e cultura d’impresa. La serata conclusiva ospiterà la premiazione e il concerto del trio vincitore, Anodic Breath, con inizio […]
Giovedì 16 luglio si concluderà a Milano, negli spazi esterni della sede di Gruppobea in via Toffetti 31, la prima edizione di GBIM Jazz Experience, format inedito che ha messo in dialogo musica jazz, design ceramico e cultura d’impresa. La serata conclusiva ospiterà la premiazione e il concerto del trio vincitore, Anodic Breath, con inizio del live alle 19.45 e ingresso libero dalle 19.30 previa prenotazione obbligatoria all’indirizzo [email protected].
Un format nato dall’incontro tra Gruppobea, Imola Ceramica e la direzione artistica di Antonio Ribatti
Il progetto è stato ideato e promosso da Gruppobea e Imola Ceramica grazie alla collaborazione con il direttore artistico Antonio Ribatti, già artefice di stagioni musicali di rilievo nazionale tra cui l’AHUM Milano Jazz Festival. L’obiettivo del format è stato investigare nuove architetture sensoriali, intrecciando suoni contemporanei, spazio architettonico e cultura d’impresa attraverso un percorso che ha attraversato l’intera prima metà dell’anno, dal 12 marzo al 16 luglio.
Tre formazioni in gara: dal jazz manouche all’elettronica ambient di Anodic Breath
Per la prima edizione sono stati selezionati tre gruppi musicali, ciascuno con un’identità sonora distinta. Il trio DjangoBop Vibes, composto da Gabriele Boggio Ferraris, Davide Parisi e Jimmy Straniero, ha proposto un repertorio ispirato al jazz manouche. Il duo Martha J. & Chebat ha sviluppato un progetto in bilico tra folk e jazz song. A trionfare, secondo il giudizio di una giuria di esperti del settore architettonico e del design tra cui Laura Galloni del Politecnico di Milano, è stato il trio Anodic Breath, formato da Vijaya Trentin, Ludovico Elia e Myra, con un sound che mescola sonorità elettroniche e ambient.
I percorsi artistici della band vincitrice
Vijaya Trentin, pianista, cantante e compositrice, costruisce paesaggi sonori tra evocazioni jazz e reminiscenze cinematografiche, attraversando jazz, scrittura cantautorale e pop contemporaneo. Nel 2023 ha pubblicato il suo primo album in trio jazz, Chrysalis, e ha presentato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano un omaggio a Chick Corea. Ludovico Elia, architetto e musicista specializzato in tromba rinascimentale e barocca, definisce la propria identità artistica nella sinergia tra spazio fisico e spazio sonoro, estendendo negli ultimi anni la propria ricerca al jazz e alla musica elettronica. Myra, DJ e performer, lavora su texture elettroniche e narrazioni sonore che fondono echi disco, flussi progressive e accenti rock in percorsi liberi da confini di genere.
Brani inediti dedicati alle collezioni Imola Ceramica
Oltre a eseguire brani del proprio repertorio, ogni formazione partecipante ha presentato una composizione inedita dedicata a una collezione di Imola Ceramica. Il trio vincitore ha proposto il brano Follow Echoes, ispirato alla collezione Azuma Rock. Le registrazioni dei tre gruppi confluiranno in una compilation digitale disponibile su Spotify e YouTube. Al progetto ha collaborato anche Delabeat, producer e pianista jazz italo-francese attivo tra Milano e Parigi, che ha realizzato una reinterpretazione in chiave urban, acid jazz e house della composizione inedita firmata da Anodic Breath.