Arese celebra l’8 marzo: cultura, memoria e un percorso per intitolare spazi pubblici alle donne
8 marzo, memoria e futuro: Arese celebra le donne e gli 80 anni dal voto femminile con eventi culturali all’Agorà
L’8 marzo non è soltanto una data simbolica, ma un’occasione per riflettere sulle conquiste sociali e politiche delle donne e sulle sfide ancora aperte. Quest’anno la ricorrenza assume un valore ancora più profondo: ricorrono infatti gli 80 anni dal primo voto femminile in Italia, un passaggio storico che nel 1946 segnò l’ingresso pieno delle donne nella vita democratica del Paese. Un anniversario che richiama il coraggio di chi trasformò un diritto negato in una conquista irreversibile e che oggi invita a rinnovare l’impegno per la parità e il riconoscimento del ruolo femminile nella società.
Un percorso partecipativo per dare nomi e memoria
Per celebrare questa ricorrenza, il Comune di Arese promuove un programma di iniziative culturali al Centro civico Agorà e avvia un progetto partecipativo dedicato alla toponomastica di genere. L’obiettivo è intitolare la Casa delle Associazioni e alcune sue sale a figure femminili che si sono distinte nei diversi ambiti della vita pubblica.
Non si tratta solo di attribuire un nome a un edificio, ma di colmare un divario ancora evidente. In Italia meno del 5% tra vie e strutture pubbliche è dedicato a donne, un dato che racconta una memoria collettiva ancora sbilanciata. Il percorso coinvolgerà attivamente le associazioni cittadine, chiamate a proporre i nomi, mentre la valutazione finale sarà affidata al Gruppo di lavoro comunale sulla toponomastica di genere.
Teatro e memoria all’Agorà
Il programma culturale si apre venerdì 6 marzo con “Questo è il mio corpo”, monologo di Paolo Trotti e Simona Migliori, interpretato da Simona Migliori. Uno spettacolo che intreccia passato e presente per riflettere sul tema dell’autodeterminazione femminile, riportando al centro il diritto di ogni donna a essere padrona del proprio corpo e della propria storia.
Sabato 7 marzo sarà la volta di “Le streghe di Milano”, lettura scenica a cura della compagnia teatrale aresina. Attraverso le voci di donne condannate al rogo tra Medioevo ed età moderna, lo spettacolo ricostruisce secoli di pregiudizi e violenze, restituendo dignità e memoria a figure spesso dimenticate.
Scrittura, teatro e nuove narrazioni
Il calendario prosegue con due workshop dedicati all’espressione teatrale e alla scrittura, guidati da Lia Gallo e Rosangela Percoco. Gli incontri, in programma a metà marzo, offriranno uno spazio di ascolto e creatività per riscoprire il valore della parola e della presenza scenica.
Rosangela Percoco presenterà inoltre il suo libro “All’improvviso una stella” in dialogo con la giornalista Valentina De Poli. La rassegna “Scrittori a km 0” ospiterà invece Annamaria Tagliaretti con il volume “Volevo essere te”, ampliando il confronto sul tema dell’identità e delle aspirazioni femminili.
Un’iniziativa dedicata anche ai più piccoli
La celebrazione coinvolge anche bambine e bambini con un’attività creativa in biblioteca dedicata alle donne nello sport. “Oltre il traguardo” invita i più giovani a raccontare attraverso il disegno l’impegno, la determinazione e la passione delle campionesse sportive, promuovendo fin dall’infanzia una cultura del rispetto e delle pari opportunità.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero; i workshop richiedono la prenotazione. Il programma completo è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Arese.