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Arte per tutti alla Pinacoteca di Brera: al via un progetto per persone con disabilità intellettiva e autismo

Milano – La Pinacoteca di Brera diventa protagonista di un’importante iniziativa dedicata all’inclusione sociale e culturale. Con il progetto “Forse un drago nascerà”, promosso da L’abilità Onlus in collaborazione con i Servizi Educativi della Pinacoteca e il sostegno dell’impresa sociale I Bambini delle Fate, il museo apre le sue porte a bambini e adulti con […]

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Milano – La Pinacoteca di Brera diventa protagonista di un’importante iniziativa dedicata all’inclusione sociale e culturale. Con il progetto “Forse un drago nascerà”, promosso da L’abilità Onlus in collaborazione con i Servizi Educativi della Pinacoteca e il sostegno dell’impresa sociale I Bambini delle Fate, il museo apre le sue porte a bambini e adulti con disabilità intellettiva e disturbi dello spettro autistico. Un’iniziativa pionieristica in Italia che rende l’arte uno strumento di benessere, espressione e partecipazione attiva.

Un percorso innovativo e accessibile alla scoperta dell’arte

Il progetto nasce da un lungo lavoro preparatorio iniziato a inizio 2025 e prenderà ufficialmente il via a ottobre, sviluppandosi fino a giugno 2026. Il programma prevede laboratori ludico-creativi per bambini, visite guidate per giovani e adulti con disabilità intellettiva e formazione per il personale del museo, affinché la Pinacoteca diventi un ambiente realmente inclusivo e accogliente.

Durante gli incontri, i partecipanti interagiranno con le opere d’arte, dando voce alle emozioni attraverso il linguaggio artistico. Un approccio libero da giudizi e performance, orientato alla scoperta e all’ascolto dei propri vissuti. I materiali semplificati e le strategie educative sono stati messi a punto da L’abilità attraverso il progetto Museo per tutti, attivo dal 2019.

Il “drago interiore” che nasce dall’arte

Il titolo simbolico del progetto, “Forse un drago nascerà”, richiama il potere trasformativo dell’arte, capace di far emergere emozioni e potenzialità spesso inespresse. Ogni partecipante avrà la possibilità di tornare più volte al museo, sviluppando un rapporto personale con le opere e con lo spazio espositivo, trasformato in luogo di libertà, espressione e relazione.

“Ogni barriera abbattuta dà vita a un drago di possibilità”, ha commentato Laura Borghetto, direttrice di L’abilità, sottolineando come l’arte possa diventare veicolo di cambiamento sociale.

Il sostegno delle aziende e la prima mostra di Andrea Antonello

Il progetto è reso possibile grazie al contributo di numerose realtà imprenditoriali – tra cui PWC, Banca Ifis, Siram-Veolia, Adverteam, l’avvocato Mascetti e la Fondazione Italy Maggie Care – che hanno scelto di sostenere l’iniziativa nel lungo periodo aderendo al modello proposto da I Bambini delle Fate.

Testimonial dell’iniziativa è Andrea Antonello, giovane artista con autismo, figura di riferimento nella sensibilizzazione sul tema. Il 16 e 17 maggio Andrea terrà la sua prima mostra personale presso la Biblioteca Nazionale Braidense. Il 50% del ricavato sarà devoluto a sostegno del progetto.

La voce dei promotori: “Un museo davvero per tutti”

“Siamo felici di ospitare un progetto di così alto valore sociale e culturale”, ha dichiarato Angelo Crespi, direttore della Pinacoteca di Brera. “Le nostre opere saranno uno stimolo per nuovi pubblici, contribuendo a rendere il museo un vero luogo di inclusione”.

Anche Franco Antonello, fondatore de I Bambini delle Fate, ha espresso gratitudine verso tutti i partner: “Questo è un progetto unico, strutturato su misura per i ragazzi con disabilità, e siamo orgogliosi di poterne garantire la continuità nel tempo”.

Cultura accessibile: una sfida concreta per il futuro

“Forse un drago nascerà” rappresenta un modello replicabile di accessibilità culturale che va oltre le barriere fisiche, costruendo relazioni durature tra musei, enti educativi e famiglie. L’obiettivo è fare dell’arte un patrimonio davvero condiviso, in grado di arricchire la società valorizzando ogni singola individualità.

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