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Arte pubblica nella Metro 4: le fotografie del Museo Scienza e Tecnologia trasformano la stazione Sant’Ambrogio

A Milano la Metro 4 ospita il progetto fotografico Light Stencils: le icone del Museo Scienza e Tecnologia animate dagli scatti di Axel Ruhomaully.

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Milano porta l’arte negli spazi della mobilità urbana. Dal 10 marzo la stazione Sant’Ambrogio della linea metropolitana M4 si trasforma in una galleria diffusa grazie a un progetto di arte pubblica nato dalla collaborazione tra Metro 4 S.p.A. e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.

L’iniziativa, intitolata “Light Stencils”, propone un percorso visivo realizzato attraverso le fotografie dell’artista belga-mauriziano Axel Ruhomaully. Le immagini riproducono alcune delle icone più celebri custodite nel museo milanese, portandole fuori dagli spazi espositivi per incontrare i cittadini nei luoghi della vita quotidiana.

Le icone del museo scendono in metropolitana

L’installazione coinvolge diversi spazi della stazione Sant’Ambrogio: dalle gallerie sotterranee fino al torrino esterno dell’ascensore in via San Vittore. Qui i passeggeri possono osservare una selezione di fotografie dedicate a navi, treni, automobili storiche e modelli ispirati ai disegni di Leonardo da Vinci, elementi simbolo del patrimonio del Museo. Il progetto nasce dall’esperienza di residenza artistica di Ruhomaully all’interno delle collezioni museali, durante la quale l’artista ha fotografato gli oggetti nelle ore notturne per restituirne una dimensione nuova e suggestiva.

La luce come strumento creativo

La cifra stilistica del progetto è la tecnica dei “light stencils”, una modalità fotografica che utilizza la luce per modellare i volumi e mettere in risalto materiali, forme e dettagli. Il risultato è un linguaggio visivo fatto di contrasti e chiaroscuri, capace di trasformare macchine e strumenti in vere e proprie sculture luminose. Attraverso questo approccio gli oggetti della collezione sembrano emergere da uno sfondo teatrale, rivelando texture e colori spesso invisibili a uno sguardo distratto.

Il museo incontra la città

L’iniziativa rappresenta anche un modo innovativo per avvicinare il pubblico al patrimonio scientifico e tecnologico della città. Portando le immagini fuori dalle sale espositive, il Museo crea un dialogo diretto con i cittadini, intercettandoli durante i loro spostamenti quotidiani. Secondo il direttore generale del Museo, l’obiettivo è trasformare uno spazio di passaggio come la metropolitana in un luogo di curiosità e scoperta, capace di stimolare lo sguardo e la meraviglia.

La metropolitana come spazio culturale

Il progetto si inserisce nella visione di Metro 4 di rendere le infrastrutture urbane non solo efficienti sistemi di trasporto, ma anche ambienti capaci di generare valore culturale. La linea che attraversa il cuore di Milano diventa così uno spazio dove arte e mobilità convivono, offrendo ai passeggeri un’esperienza più ricca e coinvolgente. La collaborazione con il Museo Scienza e Tecnologia dimostra come il dialogo tra istituzioni culturali e infrastrutture cittadine possa contribuire a migliorare la qualità degli spazi pubblici.

Un progetto che continua oltre la mostra

Parallelamente all’installazione, il Museo ha realizzato anche una collezione speciale di prodotti editoriali ispirati alle fotografie di Ruhomaully. Tra questi calendari, quaderni, cartoline e mini poster che riproducono gli scatti esposti nella stazione.

Nei prossimi mesi le immagini saranno raccolte anche in un volume fotografico dedicato al progetto, destinato a raccontare il dialogo tra arte, tecnologia e spazio urbano che oggi anima uno dei nodi più frequentati della metropolitana milanese.

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