ATM Milano: meno corse in superficie, ma aumentano i treni della metropolitana
Nel 2025 taglio di 1.500 corse al giorno su bus e tram. M4 fa crescere i numeri del metrò Milano – Il trasporto pubblico locale a Milano sta attraversando un periodo di riorganizzazione. Secondo quanto emerge dalla nuova Carta della Mobilità 2025, pubblicata da ATM, rispetto all’anno precedente il servizio di superficie registra un calo […]
Nel 2025 taglio di 1.500 corse al giorno su bus e tram. M4 fa crescere i numeri del metrò
Milano – Il trasporto pubblico locale a Milano sta attraversando un periodo di riorganizzazione. Secondo quanto emerge dalla nuova Carta della Mobilità 2025, pubblicata da ATM, rispetto all’anno precedente il servizio di superficie registra un calo netto: ogni giorno feriale si contano circa 1.500 corse in meno rispetto al 2024. A controbilanciare il dato è l’aumento delle corse della metropolitana, grazie all’entrata a pieno regime della linea M4, che ha potenziato l’offerta sotterranea.
Frequenze più diradate, attese più lunghe
Le modifiche al servizio si riflettono anche sulle frequenze di passaggio dei mezzi. Le linee principali, definite “di forza”, nel 2025 vedono tempi d’attesa in ora di punta che variano tra 4 e 12 minuti, mentre nel 2024 oscillavano tra 3 e 10 minuti. Le linee secondarie mostrano un allungamento delle frequenze da 7 a 20 minuti, rispetto ai 6-18 minuti dell’anno precedente. Il trend, sottolineano i comitati dei pendolari, indica un graduale peggioramento dell’offerta su gomma, anche a causa della carenza di conducenti.
Slitta l’orario invernale: si parte il 7 settembre
Un’altra novità che ha attirato l’attenzione dei cittadini riguarda la partenza dell’orario invernale per i mezzi di superficie, che nel 2025 scatterà una settimana più tardi rispetto al 2024: dal 1° al 7 settembre. Un allungamento dell’orario estivo che, secondo il comitato “AspettaMi”, si traduce in otto giorni aggiuntivi di servizio ridotto.
Comitati in pressing: “Servono chiarezza e bonus per gli abbonati”
“Durante la commissione Mobilità del 16 luglio non ci sono state risposte trasparenti sui tempi di ritorno alla piena operatività e sulle assunzioni in corso”, ha dichiarato Adriana Berra, portavoce di “AspettaMi”, rete civica che raccoglie le segnalazioni sui disservizi. Il comitato chiede un bonus del 30% sugli abbonamenti per il 2026, in segno di compensazione per la qualità del servizio ridotta.
Atm: “Assunti 330 nuovi conducenti nel 2025”
ATM dal canto suo sottolinea i progressi sul fronte occupazionale. Roberta Segalini, direttrice Risorse Umane dell’azienda, ha riferito che da inizio 2025 sono stati assunti 330 nuovi conducenti, grazie a un piano di reclutamento da 4 milioni di euro, comprensivo anche della formazione e dei costi per le patenti. “Per la prima volta il saldo tra assunzioni e uscite è positivo – ha spiegato Segalini – e questo rafforza l’organico alla guida”.
Investimento in crescita ma criticità ancora da risolvere
Il costo complessivo del trasporto pubblico a Milano sfiora il miliardo di euro all’anno, pari a circa un quarto del bilancio comunale. Nonostante ciò, la rimodulazione del servizio ha generato malcontento tra i cittadini, soprattutto per quanto riguarda le attese più lunghe e le corse soppresse. ATM rivendica una strategia orientata alla razionalizzazione e alla maggiore regolarità, ma per i pendolari resta centrale il ritorno alla frequenza pre-pandemia.