Boom di adesioni al Centro ricreativo invernale di Zibido San Giacomo: 80 bambini e famiglie sostenute
Dal 22 dicembre al 5 gennaio un servizio flessibile e inclusivo che rafforza il welfare comunale e aiuta la conciliazione lavoro-famiglia
Si è chiuso con numeri mai visti il Centro ricreativo invernale 2025 promosso dal Comune di Zibido San Giacomo. Dal 22 dicembre al 5 gennaio, ottanta tra bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni hanno preso parte alle attività organizzate dall’amministrazione comunale, segnando un risultato quasi quattro volte superiore rispetto alle edizioni precedenti. Un dato che fotografa con chiarezza una domanda crescente da parte delle famiglie del territorio.
Il supporto alle famiglie durante le festività
Il periodo natalizio, soprattutto per chi lavora, rappresenta spesso una sfida complessa nella gestione dei figli. Proprio per questo il Centro ha garantito continuità anche nelle mattinate del 24 e del 31 dicembre, offrendo uno spazio sicuro, educativo e aggregante. Giochi, laboratori creativi, momenti dedicati ai compiti, oltre a pranzo e merenda, hanno scandito giornate vissute all’insegna della condivisione.
Un servizio che intercetta nuove esigenze sociali
«Questo risultato dimostra quanto sia importante che le istituzioni sappiano cogliere i bisogni delle famiglie e trasformarli in risposte concrete», sottolinea la sindaca Sonia Belloli, leggendo nel successo dell’iniziativa un segnale chiaro di fiducia verso le politiche comunali di welfare.
L’assessore a scuola e famiglia Anita Temellini rivendica il percorso fatto dall’amministrazione fin dall’inizio del mandato. «Abbiamo creduto nel Centro ricreativo invernale sin dai primi anni e oggi i numeri ne confermano il valore sociale», spiega, ringraziando il Gruppo Start e gli uffici comunali per la qualità del servizio offerto.
Flessibilità come chiave del successo
A fare la differenza è stata anche la modalità di iscrizione: a differenza dei centri estivi, l’accesso su base giornaliera ha permesso alle famiglie di modulare la partecipazione in base alle reali necessità. Una scelta che ha trasformato un servizio educativo in uno strumento di welfare mirato e adattabile.