Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Categoria: ARTE - CULTURA

Brera festeggia un secolo di mecenatismo: dal 7 ottobre al 14 febbraio la mostra "Cento anni per Brera" tra la Pinacoteca e Palazzo Citterio

Dal 7 ottobre al 14 febbraio 2027 un percorso tra Pinacoteca e Palazzo Citterio con opere mai esposte, fotografie e documenti dell'Associazione nata nel 1926. Caruso: il mecenatismo diventa funzione pubblica

Di –

Si apre mercoledì 7 ottobre "Cento anni per Brera. Acquisti e doni degli Amici", rassegna visitabile fino al 14 febbraio 2027 che si distribuisce tra le sale della Pinacoteca e gli spazi di Palazzo Citterio. Il filo conduttore è il lavoro di un'associazione che dal 1926 ha accresciuto le collezioni del museo attraverso lasciti e acquisizioni. Alla presentazione hanno partecipato l'assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, il direttore generale della Grande Brera Angelo Crespi, il presidente dell'associazione Gli Amici di Brera Carlo Orsi e l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi.


La mostra


La curatela è affidata ad Alessandro Morandotti, Francesco Lorenzo Colombo e Valentina Ferrari. Il materiale riunito comprende opere che abitualmente restano fuori dal percorso espositivo, immagini d'epoca, carte d'archivio e testimonianze a stampa capaci di ricostruire un secolo di attività. A integrare l'allestimento, nelle sale delle due sedi sono state collocate didascalie dedicate che segnalano i capolavori entrati nelle raccolte grazie all'associazione, con la ricostruzione delle circostanze di ciascuna acquisizione.


Caruso: "Esempio di secolare sodalizio tra pubblico e privato"


Per l'assessore regionale il centenario restituisce il peso di un sodalizio che ha sostenuto il museo su più fronti, dalle donazioni al finanziamento della ricerca, trasformando un interesse privato in un servizio alla collettività. La ricorrenza, ha osservato, offre anche la possibilità di allargare la base dei sostenitori, in particolare tra i più giovani. Molte delle opere che il pubblico osserva senza interrogarsi sulla loro provenienza, ha ricordato, sono arrivate a Brera per decisione di cittadini e collezionisti che hanno scelto di renderle accessibili a tutti.


Le riproduzioni di Brera all'Istituto Besta


Nel corso dell'incontro con la stampa l'associazione ha anticipato il programma dei prossimi mesi. Entro dicembre riproduzioni di opere conservate in Pinacoteca e a Palazzo Citterio saranno collocate nella nuova palazzina ambulatoriale dell'Istituto Neurologico Carlo Besta, in modo da rendere meno impersonali gli ambienti sanitari e da far circolare il patrimonio museale al di fuori delle sedi istituzionali.


Welfare culturale, la linea della Regione


L'iniziativa all'Istituto Besta rientra in una strategia che Caruso ha definito di welfare culturale. Portare l'arte in contesti distanti dai circuiti abituali, ha spiegato, significa ampliarne la fruibilità e aprire relazioni inedite tra dimensione estetica e percorsi di cura. Un ambito su cui la Regione dichiara di voler proseguire con interventi mirati, nella convinzione che anche la cultura possa assumere una funzione terapeutica.

 


Condividi questo articolo

Altre notizie