Buff Monster e Mr. Wany colorano Milano: il Rotary porta Walls of Equality sul Naviglio Grande
Nato da un progetto del Rotary Club Novi Ligure, Distretto 2032, e successivamente sposato dal Distretto 2041 di Milano metropolitana, Walls of Equality ha unito Piemonte e Lombardia in un grande progetto interdistrettuale. Protagonisti Buff Monster e Mr. Wany, che hanno trasformato il ponte ferroviario di viale Cassala in una nuova opera d'arte urbana.
Un muro può dividere. Oppure può diventare il luogo sul quale parlare di uguaglianza, inclusione, diversità e pace.
È da questa seconda possibilità che nasce Walls of Equality, il progetto ideato dal Rotary Club Novi Ligure, Distretto Rotary 2032, con il Liceo Amaldi di Novi Ligure come capofila, che nel settembre 2026 ha messo in dialogo due territori attraverso uno dei linguaggi più immediati della contemporaneità: la street art.
Un progetto nato in Piemonte, che prevedeva fin dall'origine anche una tappa milanese e che, arrivato nel capoluogo lombardo, ha trovato il sostegno del Distretto Rotary 2041, il Distretto di Milano metropolitana.
L'incontro tra i due Distretti ha trasformato Walls of Equality anche in una grande esperienza interdistrettuale: due territori, Club diversi e una stessa volontà di utilizzare l'arte per portare nello spazio pubblico un messaggio capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni.
Buff Monster e Mr. Wany, due firme internazionali per Walls of Equality
A dare forma e colore al progetto sono stati Buff Monster e Mr. Wany, due artisti con storie e linguaggi molto differenti, accomunati da una carriera che ha attraversato città e Paesi di tutto il mondo.
Buff Monster, artista statunitense, ha costruito un universo visivo immediatamente riconoscibile, popolato da creature fantastiche, forme morbide e colori esplosivi. Il rosa, diventato quasi una firma del suo lavoro, convive con riferimenti alla cultura pop, al punk, all'heavy metal, all'arte giapponese e al mondo dei cartoon.
Accanto a lui Mr. Wany, artista italiano e uno dei pionieri della cultura hip hop e del writing nel nostro Paese, protagonista da decenni della scena urban internazionale.
Due mondi visivi differenti che in Walls of Equality si sono incontrati intorno a un messaggio comune.
Da Novi Ligure a Milano
La prima anima del progetto è stata quella educativa. A Novi Ligure gli artisti hanno incontrato e lavorato con gli studenti del Liceo Amaldi, coinvolgendoli in workshop e in un percorso che ha portato l'arte urbana dentro la scuola e fuori dalla scuola, fino alla realizzazione di un grande intervento artistico.
Poi il viaggio è proseguito verso Milano. Qui il Distretto 2041 ha scelto di sostenere il progetto proposto dal Rotary Club Novi Ligure, riconoscendone la capacità di avvicinare il Rotary ai giovani, ai linguaggi dell'arte contemporanea e a un modo diverso di abitare e raccontare la città.
La tappa milanese si è inserita nell'ambito di Amazing Day – Pills 0.2 e ha trovato casa in un luogo che aveva bisogno esattamente di questo: colore, attenzione e una nuova identità.
Sul Naviglio Grande un muro cambia volto
Dal 25 al 27 settembre Buff Monster e Mr. Wany hanno lavorato sul ponte ferroviario di viale Cassala 42, lungo il Naviglio Grande, trasformandone le superfici in una grande esplosione di colore.
Chi oggi passa da lì incontra un paesaggio diverso.
Rosa, azzurro, giallo, verde, figure e forme pop hanno sostituito il grigio e ridisegnato uno spazio urbano che rischiava di essere soltanto attraversato senza essere guardato.
L'intervento ha avuto così anche un significato di rigenerazione urbana: l'arte non come elemento decorativo applicato alla città, ma come occasione per recuperare uno spazio, restituirgli attenzione e renderlo nuovamente parte del paesaggio milanese.
Il 28 settembre l'opera terminata è stata inaugurata alla presenza degli artisti e dei rappresentanti Rotary arrivati dal Piemonte e da Milano, suggellando simbolicamente anche l'incontro tra i Distretti 2032 e 2041. Ed è forse proprio qui che Walls of Equality ha trovato una delle sue espressioni più riuscite. Perché mentre gli artisti lavoravano per superare simbolicamente le divisioni attraverso un muro, due Distretti Rotary facevano esattamente la stessa cosa: superavano i propri confini territoriali per costruire insieme un progetto rivolto alla comunità.
Quando il Rotary incontra la città
Walls of Equality racconta infatti anche un Rotary diverso dall'immagine più tradizionale con cui spesso viene identificato.
Un Rotary che entra nello spazio pubblico, incontra artisti internazionali, parla il linguaggio della street art e sceglie di confrontarsi con le nuove generazioni.
E Milano, da questo punto di vista, è stata il palcoscenico perfetto. Il progetto ha portato nel tessuto urbano temi che appartengono da sempre alla cultura rotariana – pace, inclusione, dialogo e attenzione alle comunità – ma lo ha fatto senza bisogno di convegni o lunghe spiegazioni. Ha scelto un muro. E ha lasciato che fossero Buff Monster e Mr. Wany a parlare attraverso il colore.
Un progetto interdistrettuale che lascia il segno
La collaborazione tra Distretto 2032 e Distretto 2041 è stata molto più di un elemento organizzativo.
È diventata parte del significato stesso dell'iniziativa. Walls of Equality è nato da un Club e ha trovato lungo il proprio percorso un altro Distretto disposto ad accoglierlo, sostenerlo e farlo proprio nella sua tappa milanese. Un esempio concreto di come un progetto Rotary possa viaggiare, crescere e mettere in relazione territori diversi senza perdere la propria origine.
Oggi le opere sono finite. Le fotografie raccontano l'esplosione dei colori, ma per capire davvero quello che è successo bisogna guardare un po' oltre la superficie.
C'è un progetto nato a Novi Ligure. Ci sono studenti che hanno lavorato accanto a due artisti. Ci sono Piemonte e Lombardia che si sono incontrati. C'è uno spazio di Milano che ha cambiato volto. Ci sono due Distretti Rotary che hanno scelto di fare squadra.
E poi c'è quel muro sul Naviglio Grande.
Prima separava semplicemente due spazi. Oggi racconta una storia.