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Bus a Milano, la Carta della Mobilità ATM 2026 certifica altre 285 corse in meno al giorno

Le attese restano identiche a quelle del 2025 nonostante le promesse di miglioramento, mentre i comitati dei cittadini denunciano il progressivo svuotamento del trasporto di superficie

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Solo a metà agosto, con settimane di ritardo rispetto alla consuetudine, ATM ha reso pubblica la Carta della Mobilità 2026, il documento con cui l'azienda di trasporti milanese certifica ogni anno i risultati raggiunti nei dodici mesi precedenti e fissa gli obiettivi per l'anno in corso, sulla base degli indicatori di qualità previsti dai Contratti di Servizio con il Comune di Milano. Normalmente pubblicata tra maggio e luglio, quest'anno la Carta è comparsa sul sito aziendale soltanto dopo Ferragosto.

Frequenze identiche al 2025: nessun passo avanti per i mezzi di superficie

I dati contenuti nelle tabelle relative alle frequenze di bus, tram e filobus risultano sovrapponibili, cifra per cifra, a quelli pubblicati nella Carta della Mobilità 2025. Le forbici di attesa restano invariate: in orario invernale, nelle fasce di punta, un passeggero continua ad attendere lo stesso mezzo da un minimo di 7 a un massimo di 20 minuti, esattamente come un anno prima.

Altre 285 corse in meno al giorno, si aggrava il calo già registrato

Al netto delle frequenze ferme, il confronto tra i due documenti evidenzia un'ulteriore contrazione del numero complessivo di corse giornaliere: 21.239 nel 2026 contro le 21.524 dell'anno precedente, per una perdita di 285 corse al giorno. Un dato che si somma alla flessione di 1.571 corse quotidiane già registrata nel passaggio tra il 2024 e il 2025. Va inoltre segnalato che, come nel 2025, anche nel 2026 l'orario estivo è stato prolungato fino alla prima settimana di settembre, mentre nel 2024 si fermava a fine agosto.

Le proteste dei comitati e le promesse rimaste sulla carta

Il tema non è nuovo per i cittadini organizzati nel gruppo Facebook "AspettaMI, Milanesi in attesa dei bus", che già nel luglio 2025 aveva messo a confronto le tabelle delle Carte della Mobilità 2025, 2024 e 2023, facendo emergere un trend di progressivo allungamento delle attese e riduzione delle corse ammesso dalla stessa ATM nei propri documenti ufficiali. A maggio, in largo Cairoli, il gruppo aveva organizzato insieme ai comitati "La 73 non si tocca", "Gruppo Milano MPL" e Comitato Basmetto, con la partecipazione di autisti dei sindacati Cobas e STAS, un presidio per denunciare pubblicamente la crisi del trasporto di superficie, portando in piazza i dati ufficiali estratti proprio dalle Carte della Mobilità. 

Nei mesi successivi, nonostante centinaia di segnalazioni di cittadini nel gruppo su attese prolungate e corse saltate, le rassicurazioni ripetute dal 2024 dall'assessora alla Mobilità Arianna Censi e dai vertici aziendali su un imminente ritorno alla normalità, insieme agli annunci relativi all'assunzione di oltre 600 nuovi autisti, avevano alimentato la speranza di un'inversione di rotta che i dati 2026 non confermano.

Il nodo metropolitana non compensa i vuoti della superficie

Di fronte al calo costante del servizio di superficie, ATM tende solitamente a richiamare l'aumento delle corse sulla rete metropolitana, legato principalmente all'apertura della linea M4. Per i comitati firmatari del comunicato, tuttavia, la rete della metropolitana milanese, comunque ridotta se paragonata a quella di altre grandi città europee, non può sostituire il ruolo dei mezzi di superficie, che restano lo strumento indispensabile per collegare in modo capillare tutti i quartieri della città, compresi quelli più periferici e le fasce di popolazione più fragili.

Il comunicato porta la firma di AspettaMI, Milanesi in attesa dei bus, del comitato "La 73 non si tocca", del Comitato Basmetto e del Gruppo Milano MPL, che allegano alla nota fotografie a confronto delle tabelle estratte dalle Carte della Mobilità ATM 2026, 2025 e 2023. Il documento ufficiale 2026 è consultabile sul sito internet di ATM.

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