Busta anonima con svastiche e minacce recapitata a Majorino. Solidarietà dal Pd Lombardia: “Clima di odio da fermare”
La denuncia del capogruppo Pd in Regione Lombardia
Una busta anonima contenente simboli nazisti e messaggi intimidatori è stata recapitata al capogruppo del Partito Democratico in Regione Lombardia, Pierfrancesco Majorino. A raccontare l’episodio è stato lo stesso esponente politico attraverso i suoi profili social, spiegando che all’interno della busta erano presenti svastiche e altri simboli offensivi. Il materiale, ha precisato, è stato immediatamente consegnato alle autorità competenti.
“Non mi fate paura”: la risposta sui social
Nel suo messaggio pubblico Majorino ha collegato l’episodio a un clima di ostilità che, a suo dire, si trascina da mesi. Il consigliere regionale ha raccontato di ricevere frequentemente sui social network messaggi aggressivi e offensivi, rivolti non solo a lui ma anche ad altri esponenti della stessa area politica. Tra gli insulti citati compaiono auguri di morte e commenti violenti. Nonostante questo, Majorino ha ribadito di non sentirsi intimidito: “Non mi fate paura”, ha scritto, aggiungendo che simili atti rappresentano semmai uno stimolo a continuare il proprio impegno politico.
La solidarietà del gruppo Pd lombardo: “Clima di odio politico da contrastare”
Immediata la reazione dei colleghi del gruppo regionale del Partito Democratico, che in una nota hanno espresso “piena e incondizionata solidarietà” al capogruppo. Consigliere e consiglieri dem hanno sottolineato la loro vicinanza personale e politica a Majorino, affermando di essere convinti che non si lascerà intimidire da gesti di questo tipo.
Nel comunicato i rappresentanti del Pd in Lombardia hanno parlato di un contesto caratterizzato da crescente tensione nel confronto politico, sottolineando che minacce e intimidazioni devono essere prese sul serio. Per questo motivo hanno chiesto che venga fatta chiarezza sull’accaduto e che i responsabili siano individuati. Allo stesso tempo hanno ribadito la necessità di mantenere il confronto politico entro i confini del rispetto e della civiltà, anche in presenza di posizioni e idee profondamente diverse.